Vietti al Tgcom24 su riforme, impugnazioni, depenalizzazione

Vietti al Tgcom24 su riforme, impugnazioni, depenalizzazione

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GIUSTIZIA: VIETTI, AGGREDIRE L'ARRETRATO E' UNA PRIORITA' =
(AGI) - Roma, 17 gen. -  "Il macigno dell'arretrato condiziona
il funzionamento della giustizia. Nonostante i magistrati
italiani siano laboriosi, questa mole di processi arretrati
schiaccia il risultato complessivo. Aggredire l'arretrato e
una priorita". LO ha detto il vicepresidente del Csm, MIchele
Vietti, ospite in diretta a 'Tgcom24'. Per il numero due di
Palazzo dei Marescialli, "e il momento di accantonare i
disegni velleitari di riforma e fare piccoli interventi mirati
per intervenire sulle cause seriali, quelle che si ripetono e
intasano gli uffici". (AGI)
Red/Oll  (Segue)
171507 GEN 12

GIUSTIZIA: VIETTI, AGGREDIRE L'ARRETRATO E' UNA PRIORITA' (2)=
(AGI) - Roma, 17 gen. - Su come fare per snellire il sistema,
Vietti suggerisce: "bisogna portare fuori dal processo alcune
delle controversie. E' un'illusione pensare che tutte le
controversie si risolvano con un processo, e questa la causa
del problema. Bisogna partire con un processo di
depenalizzazione: abbiamo un sistema in cui tutto e reato e
tutto deve finire nel processo. Tutto quello che non desta
grave allarme sociale va derubricato in sanzioni amministrative
e pecuniarie, oppure allargando l'area dell'oblazione e
l'estinzione di reato con condotte riparatorie".
Inoltre, aggiunge il vicepresidente dell'organo di
autogoverno delle toghe, "non possiamo piu permetterci, per
tutte le cause, tre gradi di giudizio. In Germania ad esempio
c'e un filtro per l'appello. Il primo grado ha una durata in
linea con la media europea, il problema di durata e
l'appello". In conclusione, Vietti affronta il tema della
custodia cautelare: "bisogna attenersi al codice, un terreno su
cui bisogna essere molto cauti. Come sostiene il ministro
Severino, c'e un dato allarmante". (AGI)
Red/Oll
171507 GEN 12

GIUSTIZIA. VIETTI: AGGREDIRE L'ARRETRATO E' LA PRIORITÀ
"BASTA RIFORME VELLEITARIE SERVONO INTERVENTI MIRATI"
(DIRE) Roma, 17 gen. - "Il macigno dell'arretrato condiziona il
funzionamento della giustizia. Nonostante i magistrati italiani
siano laboriosi, questa mole di processi arretrati schiaccia il
risultato complessivo. Aggredire l'arretrato e' una priorita'".
E' quanto dice il vice presidente del Csm, Michele Vietti
intervistato dal Tgcom24. "E' il momento- aggiunge- di
accantonare i disegni velleitari di riforma e fare piccoli
interventi mirati per intervenire sulle cause seriali, quelle che
si ripetono e intasano gli uffici".
Su come snellire il sistema giustizia, Vietti suggerisce:
"Bisogna portare fuori dal processo alcune delle controversie. E'
un'illusione pensare che tutte le controversie si risolvano con
un processo, e' questa la causa del problema. Bisogna partire con
un processo di depenalizzazione: abbiamo un sistema in cui tutto
e' reato e tutto deve finire nel processo. Tutto quello che non
desta grave allarme sociale va derubricato in sanzioni
amministrative e pecuniarie, oppure allargando l'area
dell'oblazione e l'estinzione di reato con condotte riparatorie".
Inoltre, continua Vietti, "non possiamo piu' permetterci, per
tutte le cause, tre gradi di giudizio. In Germania ad esempio
c'e' un filtro per l'appello. Il primo grado ha una durata in
linea con la media europea, il problema di durata e' l'appello.
Bisogna attenersi al codice, un terreno su cui bisogna essere
molto cauti. Come sostiene il ministro Severino, c'e' un dato
allarmante".
(Com/Mar/ Dire)
15:17 17-01-12

GIUSTIZIA: VIETTI (CSM), MACIGNO ARRETRATO CONDIZIONA FUNZIONAMENTO =
A TGCOM24, NO A DISEGNI VELLEITARI DI RIFORMA SERVONO INTERVENTI
MIRATI
Roma, 17 gen. (Adnkronos) -Il macigno dell'arretrato
condiziona il funzionamento della giustizia. Nonostante i magistrati
italiani siano laboriosi, questa mole di processi arretrati schiaccia
il risultato complessivo. Aggredire l'arretrato e una priorita. E'
il momento di accantonare i disegni velleitari di riforma e fare
piccoli interventi mirati per intervenire sulle cause seriali, quelle
che si ripetono e intasano gli uffic. E' questa l'analisi sulla
giustizia italiana del vice presidente del Csm Michele Vietti, ospite
in diretta a Tgcom24.
Sui modi per snellire il sistema, Vietti suggerisce: Bisogna
portare fuori dal processo alcune delle controversie. E' un'illusione
pensare che tutte le controversie si risolvano con un processo, e
questa la causa del problema. Bisogna partire con un processo di
depenalizzazione: abbiamo un sistema in cui tutto e reato e tutto
deve finire nel processo. Tutto quello che non desta grave allarme
sociale va derubricato in sanzioni amministrative e pecuniarie, oppure
allargando l'area dell'oblazione e l'estinzione di reato con condotte
riparatorie. Inoltre non possiamo piu permetterci, per tutte le
cause, tre gradi di giudizio. In Germania ad esempio c'e un filtro
per l'appello. Il primo grado ha una durata in linea con la media
europea, il problema di durata e l'appell.
In conclusione una nota sulla custodia cautelare:Bisogna
attenersi al codice, un terreno su cui bisogna essere molto cauti.
Come sostiene il ministro Severino, c'e un dato allarmant .
(Red/Opr/Adnkronos)
17-GEN-12 15:20

Giustizia/ Vietti: Basta riforme velleitarie
"Portiamo le controversie fuori dai processi"
Roma, 17 gen. (TMNews) - "Il macigno dell`arretrato condiziona il
funzionamento della giustizia. Nonostante i magistrati italiani
siano laboriosi, questa mole di processi arretrati schiaccia il
risultato complessivo. Aggredire l`arretrato è una priorità. E`
il momento di accantonare i disegni velleitari di riforma e fare
piccoli interventi mirati per intervenire sulle cause seriali,
quelle che si ripetono e intasano gli uffici". E` questa
l`analisi sulla giustizia italiana del vice presidente del Csm
Michele Vietti, ospite in diretta a Tgcom24.
Su come fare per snellire il sistema, Vietti suggerisce: "Bisogna
portare fuori dal processo alcune delle controversie. E`
un`illusione pensare che tutte le controversie si risolvano con
un processo, è questa la causa del problema. Bisogna partire con
un processo di depenalizzazione: abbiamo un sistema in cui tutto
è reato e tutto deve finire nel processo. Tutto quello che non
desta grave allarme sociale va derubricato in sanzioni
amministrative e pecuniarie, oppure allargando l`area
dell`oblazione e l`estinzione di reato con condotte riparatorie".
"Inoltre - dice ancora il vicepresidente dell'organo di
autogoverno della magistratura - non possiamo più permetterci,
per tutte le cause, tre gradi di giudizio. In Germania ad esempio
c`è un filtro per l`appello. Il primo grado ha una durata in
linea con la media europea, il problema di durata è l`appello".
In conclusione una nota sulla custodia cautelare: "Bisogna
attenersi al codice, un terreno su cui bisogna essere molto
cauti. Come sostiene il ministro Severino, c`è un dato
allarmante".
Red/Bar
171529 gen 12

Giustizia: Vietti (Csm), macigno arretrato condiziona funzionamento =
(ASCA) - Roma, 17 gen - ''Il macigno dell'arretrato
condiziona il funzionamento della giustizia. Nonostante i
magistrati italiani siano laboriosi, questa mole di processi
arretrati schiaccia il risultato complessivo. Aggredire
l'arretrato e' una priorita'. E' il monento di accantonare i
disegni velleitari di riforma e fare piccoli interventi
mirati per intervenire sulle cause seriali, quelle che si
ripetono e intasano gli uffici''. E' questa l'analisi sulla
giustizia italiana del vice presidente del Csm Michele
Vietti, ospite in diretta a Tgcom24.
Sui modi per snellire il sistema, Vietti suggerisce:
''Bisogna portare fuori dal processo alcune delle
controversie. E' un'illusione pensare che tutte le
controversie si risolvano con un processo, e' questa la causa
del problema. Bisogna partire con un processo di
depenalizzazione: abbiamo un sistema in cui tutto e' reato e
tutto deve finire nel processo. Tutto quello che non desta
grave allarme sociale va derubricato in sanzioni
amministrative e pecuniarie, oppure allargando l'area
dell'oblazione e l'estinzione di reato con condotte
riparatorie. Inoltre non possiamo piu' permetterci, per tutte
le cause, tre gradi di giudizio. In Germania ad esempio c'e'
un filtro per l'appello. Il primo grado ha una durata in
linea con la media europea, il problema di durata e'
l'appello''.
In conclusione una nota sulla custodia cautelare:
''Bisogna attenersi al codice, un terreno su cui bisogna
essere molto cauti. Come sostiene il ministro Severino, c'e'
un dato allarmante''.
com-ceg/mau
171538 GEN 12

GIUSTIZIA: VIETTI, STOP A RIFORME VELLEITARIE, CONTROVERSIE FUORI DAI PROCESSI =
MACIGNO DEGLI ARRETRATI SCHIACCIA IL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA
Roma, 17 gen. (Adnkronos) -Il macigno dell'arretrato
condiziona il funzionamento della giustizia. Nonostante i magistrati
siano laboriosi, questa mole di processi arretrati schiaccia il
risultato complessivo. Aggredire l'arretrato e una priorita. E' il
momento di accantonare i disegni velleitari di riforma e fare piccoli
interventi mirati per intervenire sulle cause seriali, quelle che si
ripetono e intasano gli uffic. Lo ha sottolineato il vice
presidente del Csm Michele Vietti, ospite in diretta a Tgcom24.
Bisogna portare fuori dal processo alcune delle controversie.
E' un'illusione pensare che tutte le controversie si risolvano con un
processo, e questa la causa del problema. Bisogna partire con un
processo di depenalizzazione: abbiamo un sistema in cui tutto e reato
e tutto deve finire nel processo. Tutto quello che non desta grave
allarme sociale -ha aggiunto Vietti- va derubricato in sanzioni
amministrative e pecuniarie, oppure allargando l'area dell'oblazione e
l'estinzione di reato con condotte riparatorie".
"Inoltre non possiamo piu permetterci, per tutte le cause, tre
gradi di giudizio. In Germania ad esempio c'e un filtro per
l'appello. Il primo grado ha una durata in linea con la media europea,
il problema di durata e l'appell. In conclusione una nota sulla
custodia cautelare:Bisogna attenersi al codice, un terreno su cui
bisogna essere molto cauti. Come sostiene il ministro Severino, c'e
un dato allarmant.
(Pol/Zn/Adnkronos)
17-GEN-12 16:00

GIUSTIZIA: VIETTI, STOP RIFORME VELLEITARE, DEPENALIZZARE
(ANSA) - ROMA, 17 GEN - Sulla giustiziae il momento di
accantonare i disegni velleitari di riforma e fare piccoli
interventi mirati per intervenire sulle cause seriali, quelle
che si ripetono e intasano gli uffici; bisogna partire con un
processo di depenalizzazion. Lo ha sostenuto il vice
presidente del Csm Michele Vietti, ospite a Tgcom24.
"Il macigno dell'arretrato condiziona il funzionamento della
giustizia. Nonostante i magistrati italiani siano laboriosi,
questa mole di processi arretrati schiaccia il risultato
complessivo. Aggredire l'arretrato è una priorit, ha spiegato
Vietti, per il quale "bisogna portare fuori dal processo alcune
delle controversie: tutto quello che non desta grave allarme
sociale va derubricato in sanzioni amministrative e pecuniarie,
oppure allargando l'area dell'oblazione e l'estinzione di reato
con condotte riparatori.
Interpellato infine sulla custodia cautelare, il vice
presidente del Csm ha parlato di unterreno su cui bisogna
essere molto cauti. Come sostiene il ministro Severino, c'è un
dato allarmante" .
(ANSA).
FH
17-GEN-12 17:07

Giustizia, Vietti: Stop a riforme velleitarie
Roma, 17 GEN (il Velino/AGV) - "Il macigno
dell`arretrato condiziona il funzionamento della giustizia.
Nonostante i magistrati italiani siano laboriosi, questa mole
di processi arretrati schiaccia il risultato complessivo.
Aggredire l`arretrato e' una priorita'. E` il momento di
accantonare i disegni velleitari di riforma e fare piccoli
interventi mirati per intervenire sulle cause seriali, quelle
che si ripetono e intasano gli uffici". E` questa l`analisi
sulla giustizia italiana del vice presidente del Csm Michele
Vietti, ospite in diretta a Tgcom24. Su come fare per
snellire il sistema, Vietti suggerisce: "Bisogna portare
fuori dal processo alcune delle controversie. E` un`illusione
pensare che tutte le controversie si risolvano con un
processo, e' questa la causa del problema. Bisogna partire
con un processo di depenalizzazione: abbiamo un sistema in
cui tutto e' reato e tutto deve finire nel processo. Tutto
quello che non desta grave allarme sociale va derubricato in
sanzioni amministrative e pecuniarie, oppure allargando
l`area dell`oblazione e l`estinzione di reato con condotte
riparatorie". Aggiunge Vietti: "Non possiamo piu'
permetterci, per tutte le cause, tre gradi di giudizio. In
Germania ad esempio c`e' un filtro per l`appello. Il primo
grado ha una durata in linea con la media europea, il
problema di durata e' l`appello". In conclusione una nota
sulla custodia cautelare: "Bisogna attenersi al codice, un
terreno su cui bisogna essere molto cauti. Come sostiene il
ministro Severino, c`e' un dato allarmante". -
www.ilvelino.it -  (com/gat)
171739 GEN 12

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