Vietti alla Fondazione Italianieuropei su corruzione, falso in bilancio, prescrizione

Vietti alla Fondazione Italianieuropei su corruzione, falso in bilancio, prescrizione

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CORRUZIONE: VIETTI, SERVONO PENE E SANZIONI PIU' SEVERE =
(AGI) - Roma, 12 mar. - "Vanno senza dubbio inasprite" le pene
previste contro la corruzione e "va modificata la disciplina
delle incompatibilita e dell'inagibilita: l'obiettivo e
mettere fuori dal circuito chi e stato preso con le mani nella
marmellata". E' il parere del vicepresidente del Csm, Michele
Vietti, intervenuto oggi ad un dibattito sulla lotta alla
corruzione.
Per Vietti, "bisogna anche allungare i tempi di
prescrizione per il reato di corruzione", che "mina la fiducia
nei mercati e la competitivita e comporta costi per la
collettivita, destabilizzando il sistema delle regole e
violando valori come l'uguaglianza e la trasparenza". (AGI)
Oll/Chi  (Segue)
121941 MAR 12

CORRUZIONE: VIETTI, SERVONO PENE E SANZIONI PIU' SEVERE (2)=
(AGI) - Roma, 12 mar. - Il numero due di Palazzo dei
Marescialli ha definito la corruzione "un fenomeno occulto",
"ancora grave e di estrema attualita", che va affrontato
soprattutto "con discipline amministrative orientate alla
prevenzione": a suo parere, infatti, "il sistema delle sanzioni
penali non sembra il piu adatto per contrastare questo
macrofenomeno di criminalita diffusa, che deve prima essere
scoraggiato e poi punito". Ben venga, ha rilevato Vietti,
introdurre garanzia di "impunita e segretezza per quei
dipendenti che dall'interno denunciano i colleghi corrotti".
Il vicepresidente del Csm ha detto di non volere
l'eliminazione del reato di concussione, e si e soffermato
sulla previsione, che da tempo si e affermata all'estero, del
reato di corruzione tra privati: "tale consapevolezza da noi fa
fatica ad affermarsi - ha osservato Vietti - forse passi in
avanti in senso culturale sono stati fatti, ma non legislativi.
Ora se ne discute grazie alla sanibilita mostrata dal
guardasigilli Severino, vedremo quale seguito avra il
dibattito". (AGI)
Oll/Chi
121941 MAR 12

CORRUZIONE. VIETTI: INASPRIRE PENE E MODIFICARE FALSO IN BILANCIO
(DIRE) Roma, 12 mar. - "Le pene previste per i reati attualmente
gia' in vigore nel nostro ordinamento vanno senza dubbio
inasprite, nel minimo come nel massimo". Lo dice il vice
presidente del Csm, Michele Vietti, parlando alla presentazione
dell'ultimo numero della rivista della Fondazione Italianieuropei
dedicata alla corruzione.
"Cio' determinerebbe considerevoli vantaggi anche con
riferimento a regime della prescrizione". Inoltre, aggiunge,
fermo restando l'impianto generale, "si puo' anche pensare a
qualche correzione della disciplina del falso in bilancio che,
non di rado, costituisce lo strumento di precostituzione di
disponibilita' economiche funzionali anche ad iniziative
corruttive".
(Lum/ Dire)
19:41 12-03-12

Corruzione/ Vietti: Aumentare tempi prescrizione e più sanzioni
"Pensare anche a modifiche falso di bilancio"
Roma, 12 mar. (TMNews) - Inasprire le pene previste contro la
corruzione, "sia nel minimo che nel massimo", con l'effetto anche
di aumentare i tempi di prescrizione, e soprattutto lavorare
sulle sanzioni accessorie, modificando "la disciplina delle
incompatibilità e dell'inagibilità" con l'obiettivo di "mettere
fuori dal circuito chi è stato preso con le mani nella
marmellata". E' il parere del vicepresidente del Csm, Michele
Vietti, intervenuto oggi ad un dibattito sulla lotta alla
corruzione promosso dalla fondazione Italinieuropei che al
fenomeno ha dedicato un'ampia sezione dell'ultimo numero.
Inoltre, ha aggiunto Vietti, "si può anche pensare a qualche
correzione della disciplina del falso in bilancio che, non di
rado, costituisce lo strumento di precostituzione di
disponibilità economiche funzionali anche ad iniziative
corruttive".
Che il contrasto al fenomeno meriti tutta l'attenzione ncessaria
il numero due di palazzo dei Marescialli lo ha ribadito anche
oggi: "La corruzione mina la fiducia nei mercati e la
competitività e comporta costi per la collettività,
destabilizzando il sistema delle regole e violando valori come
l'uguaglianza e la trasparenza". La corruzione, fenomeno "ancora
grave e di estrema attualità", che va affrontato soprattutto "con
discipline amministrative orientate alla prevenzione": a suo
parere, infatti, "il sistema delle sanzioni penali non sembra il
più adatto per contrastare questo macrofenomeno di criminalità
diffusa, che deve prima essere scoraggiato e poi punito". Ben
venga, ha rilevato Vietti, introdurre garanzia di "impunità e
segretezza per quei dipendenti che dall'interno denunciano i
colleghi corrotti".
Il vicepresidente del Csm ha detto di avere dubbi
sull'eliminazione del reato di concussione, e si è soffermato
sulla previsione, che da tempo si e' affermata all'estero, del
reato di corruzione tra privati: "Tale consapevolezza da noi fa
fatica ad affermarsi - ha osservato Vietti - forse passi in
avanti in senso culturale sono stati fatti, ma non legislativi.
Ora se ne discute grazie alla sensibilità mostrata dal
Guardasigilli Severino, vedremo quale seguito avrà tutto questo".
Rea
122027 mar 12

CORRUZIONE: VIETTI, NECESSARIO INASPRIMENTO PENE =
INSIEME A DISCIPLINE AMMINISTRATIVE PER PREVENZIONE
Roma, 12 mar. (Adnkronos) - Le pene previste contro i reati di
corruzione "vanno senza dubbio inasprite, nel minimo come nel
massimo". Ma e necessario parallelamente "intervenire sul tema
dell'ineleggibilita e incandidabilita di chi e beccato con le mani
nella marmellata, che deve rimanere fuori dai giochi". Il
vicepresidente del Csm, Michele Vietti, e tornato a parlare di
corruzione in occasione della presentazione del numero della rivista
'Italianieuropei' dedicato all'argomento. Ed e tornato a ribadire
un'altra questione imprescindibile per il contrasto al fenomeno:
l'allungamento dei termini di prescrizione.
Vietti ha poi ricordato di affrontare la corruzione "con
discipline amministrative orientate alla prevenzione", perche "il
sistema penale non sembra il piu adatto a contrastare un macro
fenomeno di criminalita diffusa". In questo senso, il vicepresidente
del Csm ha definito "meritorio" il tentativo del ddl di "introdurre la
tutela per il cosiddetto 'soffiatore', cioe di garantire impunita e
segretezza per i dipendenti che dall'interno denuncino i colleghi
corrotti". Vietti ha poi espresso apprezzamento per la previsione
della corruzione tra privati, che "ha faticato ad affermarsi" ma di
cui "si sta discutendo grazie alla sensibilita del ministro Severino
nell'ambito del disegno di legge attualmente all'esame del
Parlamento".
(Coc/Col/Adnkronos)
12-MAR-12 20:31

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