Vietti in Cassazione al convegno sulle Corti supreme su condanne di Strasburgo, impugnazioni

Vietti in Cassazione al convegno sulle Corti supreme su condanne di Strasburgo, impugnazioni

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GIUSTIZIA: VIETTI, DOPO DATI STRASBURGO BASTA INDUGI POLITICA =
(AGI) - Roma, 12 apr. - "I dati resi noti da Strasburgo sono
preoccupanti, dovrebbero indurre la nostra rappresentanza
parlamentare e politica a mettere da parte ogni indugio e
prendere di petto la situazione che rischia di avvitarsi su se
stessa in modo irrimediabile". Lo ha detto il vicepresidente
del Csm Michele Vietti, intervenuto oggi a un convegno in
Cassazione. "Ormai siamo alla Pinto della Pinto - ha aggiunto -
i tempi sono maturi per immaginare soluzioni diverse, quali
affidare la liquidazione dell'indennizzo ad autorita
amministrative, alleggerendo le Corti da un fardello di lavoro
che fa ritardare altri procedimenti". (AGI)
Oll/Zeb
121626 APR 12

GIUSTIZIA: VIETTI, DA STRASBURGO ALLARME PREOCCUPANTE PARLAMENTO AGISCA =
Roma, 12 apr. (Adnkronos) - Dalla Corte di Strasburgo e
arrivato un messaggio preoccupante. Il Parlamento "prenda di petto
questa situazione e agisca". Il vicepresidente del Csm Michele Vietti
interviene sul duro giudizio della Corte di Strasburgo a proposito
della lentezza della giustizia italiana. E, intervenendo ad un
convegno organizzato in Cassazione sulle Corti supreme, ammonisce il
Parlamento a "prendere di petto" la situazione e a far fronte a questi
dati "francamente preoccupanti".
Di questo passo, avverte Vietti, "la situazione rischia di
avvitarsi su se stessa in modo inevitabile". Sono maturi i tempi per
una soluzione diversa. Secondo Vietti il messaggio che arriva da
Strasburgo non va sottovalutato anche perche "dall'Europa -dice-
dobbiamo imparare molto. Da li arrivano soluzioni per risolvere nodi
che da soli non riusciamo a sciogliere".
(Dav/Ct/Adnkronos)
12-APR-12 16:30

GIUSTIZIA: MAGLIA NERA ITALIA; VIETTI, STOP INDUGI POLITICA
(ANSA) - ROMA, 12 APR -Apprendiamo dalla Corte di
Strasburgo che siamo il Paese europeo piu inadempiente
primeggiando per la lentezza dei processi stando peggio di Paesi
come la Turchia e la Russia. Sono dati preoccupanti che
dovrebbero indurre i nostri rappresentanti parlamentari e
politici a prendere finalmente di petto la situazion. E' il
commento del vicepresidente del Csm, Michele Vietti, intervenuto
oggi in Cassazione ad un convegno sulle Corti di Giustizia in
Europa, commentando la relazione della Corte di Strasburgo che
assegna ancora una volta all'Italia la maglia nera per il 2011
per il maggior numero di sentenze inapplicate a causa della
lentezza della giustizia.(SEGUE)
Y84/SIG
12-APR-12 16:34

GIUSTIZIA: MAGLIA NERA ITALIA; VIETTI, STOP INDUGI POLITICA (2)
(ANSA) - ROMA, 12 APR - La Corte di Strasburgo, ha spiegato
Vietti, ha redatto un rapporto sul rispetto delle sentenze degli
Stati membri che vede primeggiare in negativo l'Italia.
Una situazione - ha detto Vietti - che rischia di avvitarsi
su se stessa in modo irrimediabile. Siamo all'applicazione
della legge Pinto sulla legge Pinto. I tempi, invece, sono
maturi per soluzioni divers.
Tra le soluzioni indicate da Vietti per migliorare la
giustizia in Italia,affidare ad autorita amministrative la
soluzione dei risarcimenti per alleggerire le corti da un
fardello di lavoro che finisce per ritardare anche gli altri
processi.
Il vicepresidente del Csm e tornato a ribadire come sia
inimmaginabile pensare che le nostre strutture continuino ad
occuparsi del contenzioso prodotto nel nostro Paese in tre gradi
di giudizio. E' un lusso che non possiamo piu permetterc. A
proposito della Corte di Cassazione e dei problemi della
giustizia, Vietti ha anche sottolineato comela nostra Corte
di Cassazione continui ad apparire un ibrido con molte facce,
spesso poco coerenti tra loro. Bisogna agire sul fronte
dell'impugnazione, a cominciare dall'appello e consentire di
ridurre i motivi di ricorso gia da questo grado, per
alleggerire il contenzioso che poi arriva in Cassazion.
(ANSA).
Y84/FV
12-APR-12 16:40

GIUSTIZIA: VIETTI, AGIRE SU RIFORMA IMPUGNAZIONI =
(AGI) - Roma, 12 apr. - "E' giunto il momento di agire per una
rivisitazione dei mezzi di impugnazione. I tre gradi di
giudizio sono un lusso che non possiamo piu consentirci".
Cosi il vicepresidente del Csm Michele Vietti torna a chiedere
un intervento per "porre mano a forme di deflazione del
contenzioso civile perche e inimmaginabile che il nostro
sistema possa occuparsi di una patologica quantita di
contenzioso". Vietti, intervenuto a un convegno in Cassazione,
ha rilevato che "la vera strozzatura si crea in fase di
appello, i tempi dei processi di primo grado sono vicini alla
media europea. Si potrebbe ridurre i motivi del ricorso in
Cassazione alla sola ipotesi della violazione di legge". Il
numero di Palazzo dei Marescialli, quindi, ha sottolineato che
"e venuto il momento della responsabilita di chi e chiamato
a fare riforme. Bisogna abbattere i tempi intollerabili e
ridurre la frustrazione dei magistrati, sempre piu simili a
novelli Sisifo". (AGI)
Oll/Zeb
121631 APR 12

GIUSTIZIA: VIETTI, TRE GRADI DI GIUDIZIO LUSSO CHE NON POSSIAMO PERMETTERCI =
MAGISTRATI DI CASSAZIONE NOVELLI SISIFO
Roma, 12 apr. (Adnkronos) - Tre gradi di giudizio sono "un lusso
che non possiamo permetterci". A ribadire l'avvertimento e il
vicepresidente del Csm Michele Vietti. Che, intervenendo ad un
convegno sulle Supreme Corti europee organizzato in Cassazione,
avverte che e piu che mai indispensabile "alleggerire le Corti dal
pesante fardello. E' necessario -osserva Vietti- mettere mano alla
deflazione del contenzioso civile". Una situazione che lui stesso
definisce "anomala e patologica". In Italia, poi, dice ancora il
vicepresidente del Csm, troviamo la "situazione peggiore".
A riprova, Vietti ha ricordato il suo recente viaggio a
Washington dove ha incontrato i componenti della Corte Suprema. "Io
parlavo degli 80 mila ricorsi della nostra Suprema Corte; loro
parlavano degli 80 ricorsi che la loro Corte introita. Insomma, siamo
di fronte a distanze siderali, due mondi diversi". La verita, dice
ancora Vietti e che "la nostra Suprema Corte continua ad essere un
ibrido con molte facce poco coerenti tra loro".
Il vicepresidente del Csm insiste su una ipotesi da coltivare e
che riguarda "l'appello cassatorio. Il che -spiega- consentirebbe di
ridurre i motivi di ricorso in Cassazione allasola violazione di
legge". Per Vietti non c'e tempo da perdere: "chi ha responsabilita
di fare le riforme, faccia un pensiero, occorre ridurre la
frustrazione dei magistrati di cassazione che sono novelli Sisifo".
(Dav/Ct/Adnkronos)
12-APR-12 17:58

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