Vietti in Plenum con il ministro Severino su prescrizione, processi, responsabilità civile dei magistrati, riforme

Vietti in Plenum con il ministro Severino su prescrizione, processi, responsabilità civile dei magistrati, riforme

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Giustizia/ Vietti a Severino: Stop prescrizione. Lei: Equilibrio
Botta e risposta su durata processi al plenum del Csm
Roma, 9 mag. (TMNews) - La prescrizione va fermata perché è causa
della lunghezza dei processi penali. Lo ha ribadito oggi il
vicepresidente del Csm Michele Vietti, rivolgendo una sorta di
appello al ministro della Giustizia Paola Severino, intervenuta
al plenum dell'organo di autogoverno. La guardasigilli ha
replicato sottolineando la necessità di trovare un "equilibrio"
fra esigenze "tutte costituzionalmente rilevanti".
(segue)
Bar
091742 mag 12

Giustizia/ Vietti a Severino: Stop prescrizione. Lei... -2-
Ministro: "Si arrivi a giudizio di merito in tempi ragionevoli"
Roma,  9 mag. (TMNews) - "Per favore ci aiuti a far comprendere
che il nostro codice di procedura penale ha sicuramente molte
pecche", ha detto Vietti rivolgendosi al ministro Severino,
aggiungendo che "uno dei fattori più formidabili di distorsione
del processo penalenon deriva dal suo interno ma dall'esterno: mi
riferisco alla disciplina della prescrizione che induce a
trategie processuali dilatorie".
Secondo Vietti "l'interrogativo se i processi si prescrivono
perchè sono troppo lunghi o se sono troppo lunghi perché si
prescrivono, per me è un interrogativo retorico. Individuare un
momento all'interno del processo, decorso il quale la
prescrizione non corra più restituirebbe al processo penale il
suo senso: quello di pervenire a una decisione nel merito".
Sulla prescrizione, ha replicato Severino, "ci si deve cimentare
in quell'equilibrio che è l'ossatura delle richieste testè
formulate: occorre trovare un equilibrio tra la necessità di
interrompere la prescrizione e la durata dei processi". Questo
con due finalità, ha proseguito la guardasigilli: "Che la
prescrizione non impedisca di arrivare al giudizio di merito", e
che si affermi "il diritto del cittadino a essere giudicato in
tempi ragionevoli".
(segue)
Bar
091750 mag 12

Giustizia/ Vietti a Severino: Stop prescrizione. Lei... -3-
Ministro: Sia apprezzato impegno del Governo
Roma,  9 mag. (TMNews) - Nel corso del suo intervento, nel quale
ha parzialmente deviato dal testo scritto per replicare
all'intervento di Vietti, Paola Severino ha sottolineato di
fronte al plenum la necessità di di un "equilibrio fra esigenze
costituzionalmente rilevanti, tutelate e da tutelare" anche su
altre materie come "la responsabilità civile dei magistrati e le
intercettazioni".
Il ministro ha anche auspicato che "venga apprezzato, al di là
del risultato che dipende dal Parlamento, l'impegno del Governo
per cercare soluzioni equilibrate".
Bar
091753 mag 12

Giustizia/ Vietti a Severino: Grazie per non aver demonizzato Csm
Bene accantonamento delle riforme 'epocali'
Roma,  9 mag. (TMNews) - Un lungo ringraziamento come premessa
per avanzare alcune richieste: così il vicepresidente del Csm,
Michele Vietti, ha accolto oggi il ministro della Giustizia Paola
Severino, alla sua prima partecipazione al plenum dell'organo di
autogoverno della magistratura. Vietti ha ringraziato la
guardasigilli, in particolare, "per il clima sereno" instaurato
fra le istituzioni, e per "aver cercato, anziché demonizzarla, la
collaborazione istituzionale del Consiglio richiedendone il
parere ogni volta che un provvedimento normativo comporta
ricadute sull'ordinamento giudiziario".
"Grazie - ha detto ancora Vietti - per aver accantonato le
velleità delle grandi riforme 'epocali', annunciate spesso più
come avvertimenti che non come reale volontà riformatrice".
Bar
091814 mag 12

GIUSTIZIA: VIETTI A SEVERINO, GRAZIE PER NON AVERCI DEMONIZZATO =
(AGI) - Roma, 9 mag. - Il vice presidente del Csm, Michele
Vietti, ringrazia il guardasigilli Severino "per aver cercato,
anzichè demonizzarla, la collaborazione istituzionale del
Consiglio", chiedendo pareri sui provvedimenti in materia di
giustizia. Un grazie al ministro, inoltre, è stato espresso
dal numero due dell'organo di autogoverno della Magistratura
per il "clima sereno" che si è instaurato e che ha fatto
dimenticare rapidamente "un lungo periodo di tensione che ha
caratterizzato i nostri ultimi anni di lavoro, peraltro
condannandoli all'impotenza". (AGI)
Oll/Stp
091819 MAG 12

CORRUZIONE: VIETTI, FARE PRESTO E BENE RIFORMA =
(AGI) - Roma, 9 mag. - "Cerchiamo di fare presto e bene la
riforma della corruzione". E' l'appello lanciato dal vice
presidente del Csm, Michele Vietti al ministro della Giustizia,
Paola Severino, oggi presente alla riunione del plenum. Per
Vietti è "ineludibile associare ad una più rigorosa
disciplina penale anche l'istituzione di una struttura di
prevenzione dotata di poteri e di risorse adeguate". (AGI)
Oll/Stp
091808 MAG 12

Corruzione/ Vietti: Subito riforma, ce la chiede l'Europa
"Male antico, freno all'economia"
Roma,  9 mag. (TMNews) - A giudizio del vicepresidente del Csm
Michele Vietti, bisogna "fare presto e bene la riforma della
corruzione che da un lato ci chiede l'Europa e dall'altro
dobbiamo al Paese per agevolare l'uscita dalla crisi".
La corruzione, ha osservato Vietti parlando al plenum dell'organo
di autogoverno alla presenza del ministro della Giustizia Paola
Severino, "è un male antico, che finalmente è stato percepito non
solo nella sua antigiuridicità, ma anche nell'effetto di freno
all'economia, in quanto altera il regime di concorrenza e viola
le regole fondamentali della convivenza civile".
Bar
091824 mag 12

GIUSTIZIA: VIETTI; OK SEVERINO, ACCANTONATE RIFORME EPOCALI
(ANSA) - ROMA, 9 MAG - "Grazie per aver accantonato le
velleità delle grandi riforme 'epocali', annunciate spesso più
come avvertimenti che non con reale volontà riformatrice". Con
queste parole il vicepresidente del Csm Michele Vietti si è
rivolto al ministro della Giustizia Paola Severino, intervenuta
oggi per la prima volta al plemun del Consiglio.(ANSA).
BOS
09-MAG-12 18:15

GIUSTIZIA: VIETTI,OK SEVERINO, ACCANTONATE RIFORME EPOCALI (2)
(ANSA) - ROMA, 9 MAG - "Alla Giustizia - ha aggiunto Vietti
- servono provvedimenti specifici e mirati soprattutto alla
dimensione organizzativa e all'efficienza, più che non all'
annoso e inconcludente tema del rapporto tra i poteri. Il cambio
di prospettiva, che mette al centro il servizio per i cittadini,
non solo riduce le frizioni tra le istituzioni ma le
responsabilizza nel segno di una missione comune". Vietti ha
enumerato i provvedimenti del governo in materia di
depenalizzazione, sospensione del procedimento con messa alla
prova, pene detentive non carcerarie e le proposte di iniziativa
parlamentare sull'estinzione del reato per particolare tenuità
del fatto affermando che "vanno nella giusta direzione".
Anche sullo "spinoso tema della revisione delle
circoscrizioni giudiziarie" Vietti ha espresso apprezzamento
per la "determinazione" del governo, affermando che "si
tratta di un intervento 'storico', di straordinario rilievo" il
cui obiettivo non è solo il contenimento della spesa, ma
soprattutto la razionalizzazione delle limitate risorse".
Vietti ha quindi invitato il ministro a "resistere alle sirene
del 'vecchio' che non si arrende" così da "fare scelte
coraggiose".
Vietti ha chiesto inoltre di "fare presto e bene la riforma
della corruzione e di predisporre interventi per "uscire dal
dramma kafkiano delle intercettazioni telefoniche: o smettiamo
di parlarne o troviamo un punto di equilibrio fra il
mantenimento di questo insostituibile strumento di indagine, la
libertà di stampa e la tutela della riservatezza di chi non è
coinvolto in illeciti penali". (ANSA).
BOS/STA
09-MAG-12 18:30

      GIUSTIZIA: VIETTI A SEVERINO, GRAZIE PER AVER ACCANTONATO VELLEITA' RIFORME EPOCALI =
GRATITUDINE ANCHE PER COLLABORAZIONE CON CSM ANZICHE'
DEMONIZZARLO
Roma, 9 mag. (Adnkronos) - Il vicepresidente del Csm Michele
Vietti approfitta della presenza del Guardasigilli al Csm per
esprimere gratitudine al governo "per aver accantonato le velleità
delle grandi riforme 'epocali', annunciate spesso più come
avvertimenti che non con reale volontà riformatrice". L'occasione
della presenza del Guardasigilli al plenum del Csm porta Vietti anche
ad esprimere gratitudine "per aver cercato, anzichè demonizzarla, la
collaborazione istituzionale del consiglio richiedendone il parere
ogni volta che un provvedimento normativo comporta ricadute
sull'ordinamento giudiziario e valorizzandone il senso di leale
collaborazione".
Sul tema spinoso della prescrizione, Vietti ha insistito sulla
necessità che "dobbiamo renderci conto che uno dei fattori più
formidabili di distorsione del processo penale non deriva dal suo
interno, ma dall'esterno: mi riferisco alla disciplina della
prescrizione che induce a strategie processuali dilatorie".
Quanto al tema della responsabilità civile delle toghe, il
vicepresidente del Csm ha chiesto al Guardasigilli un aiuto poichè il
tema non diventi "terreno per scontri ideologici. Perchè un giudice
che non è sereno -ha ammonito- è un rischio non solo per coloro che
sono sottoposti al suo giudizio, ma per l'intero sistema. Evitiamo,
almeno in questo campo, soluzioni eccentriche rispetto al resto
d'Europa". (segue)
(Sin/Ct/Adnkronos)
09-MAG-12 18:20

      GIUSTIZIA: VIETTI A SEVERINO, GRAZIE PER AVER ACCANTONATO VELLEITA' RIFORME EPOCALI (2) =
'INTERVENTO PER IMMEDIATA ASSUNZIONE GIUDICI VINCITORI ULTIMO
CONCORSO'
(Adnkronos) - In tal senso Vietti confida "nell'iniziativa
parlamentare del governo per trovare un punto di equilibrio tra il
diritto del cittadino a vedersi risarcire dallo Stato in caso di
errore giudiziario e la funzionalità del sistema che non potrebbe
sopportare un contenzioso nel contenzioso". Il monito è arrivato
anche per quanto riguarda la riforma della corruzione: "cerchiamo di
fare presto e bene la riforma della corruzione che da un lato ci
chiede l'Europa e dall'altro dobbiamo al Paese per agevolarne l'uscita
dalla crisi".
Sul capitolo intercettazioni, Vietti ha chiesto aiuto al
Guardasigilli "ad uscire dal dramma kafkiano delle intercettazioni
telefoniche". Inoltre il vicepresidente del Csm ha chiesto un
intervento che consenta "l'immediata assunzione dei magistrati
vincitori all'ultimo concorso".
(Sin/Ct/Adnkronos)
09-MAG-12 18:21

GIUSTIZIA: VIETTI, OK ACCANTONAMENTO RIFORME EPOCALI =
(AGI) - Roma, 9 mag. - Un "grazie" al ministro Severino per
"avere accantonato le velleità delle grandi riforme epocali:
alla giustizia servono provvedimenti specifici e mirati
soprattutto alla dimensione organizzativa e all'efficienza,
più che non all'annoso e inconcludente tema del rapporto tra i
poteri". A parlare è il vice presidente del Csm, Michele
Vietti, durante il plenum al quale partecipa il Guardasigilli.
Il numero due di Palazzo dei Marescialli ha espresso
apprezzamento per l'attenzione del Governo al problema delle
carceri, per l'istituzione del Tribunale delle Imprese e la
"determinazione" con cui si sta affrontando lo "storico"
intervento della revisione delle circoscrizioni giudiziarie.
(AGI)
Oll/Stp  (Segue)
091821 MAG 12

GIUSTIZIA: VIETTI, OK ACCANTONAMENTO RIFORME EPOCALI (2)=
(AGI) - Roma, 9 mag - Vietti, inoltre, ha parlato di giustizia
civile, "il fardello forse più pesante che il sistema italiano
deve sopportare": a suo parere "è la rigidità del rito a
determinare lungaggini e complicazioni". E ancora: "Vietti ha
ribadito la necessità di una riforma delle impugnazioni,
perchè tre gradi di giudizio sono "un lusso che non possiamo
più permetterci" ed è tornato anche a chiedere una riforma
della disciplina della prescrizione: "Individuare un momento
all'interno del processo - ha suggerito - decorso il quale la
prescrizione non corra più restituirebbe al processo penale il
suo senso: quello di pervenire ad una decisione nel merito.
Sulla Scuola della Magistratura, infine, Vietti ha osservato
che il Csm non è "attaccato al passato, ma la complessità
della successione impone la massima attenzione e collaborazione
tra istituzioni". (AGI)
Oll/Stp
091821 MAG 12

Giustizia: Vietti a Severino, grazie aver accantonato 'riforme epocali' =
(ASCA) - Roma, 9 mag - "Grazie per aver accantonato le
velleità delle grandi riforme 'epocali', annunciate spesso
più come avvertimenti che non con reale volontà
riformatrice". Così il vicepresidente del Consiglio
Superiore della Magistratura, Michele Vietti, si rivolge -
nel corso del Plenum dell'organismo di autogoverno della
magistratura - al ministro guardasigilli, Paola Severino,
presente per la prima volta a Palazzo dei Marescialli e
riferendosi evidentemente alle più volte annunciate riforme
in materia di giustizia fatte dal governo guidato da Silvio
Berlusconi.
Alla giustizia, dice Vietti, "servono provvedimenti
specifici e mirati soprattutto alla dimensione organizzativa
e all'efficienza, più che non all'annoso ed inconcludente
tema del rapporto tra i poteri. Il cambio di prospettiva, che
mette al centro il servizio per i cittadini - continua Vietti
- non solo riduce le frizioni tra le istituzioni ma le
responsabilizza nel segno di una missione comune".
Vietti dice ancora "grazie" al ministro Severino "per
il clima sereno che ella ha saputo instaurare tra le nostre
istituzioni, viatico di una proficua collaborazione che già
in questi mesi tutti abbiamo potuto verificare ed
apprezzare". Un ringraziamento ancora "convinto e dovuto -
aggiunge Vietti sempre con evidente riferimento al clima che
ha segnato in passato i rapporti tra il Csm e i governi
guidati da Silvio Berlusconi - verso chi è riuscito così
rapidamente a far dimenticare un lungo periodo di tensione
che ha caratterizzato i nostri ultimi anni di lavoro - e
questo è il risultato peggiore - peraltro condannandoli
all'impotenza".
fdv/mau/ss
091836 MAG 12

RESPONSABILITA' TOGHE: VIETTI, NO A SOLUZIONI ECCENTRICHE =
(AGI) - Roma, 9 mag. - Evitare "soluzioni eccentriche rispetto
al resto d'Europa" sulla responsabilità civile dei magistrati,
che "non è terreno per scontri ideologici". E' quanto ha
chiesto il vice presidente del Csm al guardasigilli, Paola
Severino, sottolineando che un giudice non sereno "è un
rischio per l'intero sistema". "Confidiamo nell'iniziativa
parlamentare del Governo - ha aggiunto Vietti - per trovare un
punto di equilibrio tra il diritto del cittadino a vedersi
risarcire dallo Stato in caso di errore giudiziario e la
funzionalità del sistema che non potrebbe sopportare un
contenzioso nel contenzioso". (AGI)
Oll/Stp
091808 MAG 12

GIUSTIZIA:RESPONSABILITA'CIVILE?VIETTI,NO MISURE ECCENTRICHE
(ANSA) - ROMA, 9 MAG - "Il tema della responsabilità civile
dei magistrati non è terreno adatto per scontri ideologici ed è
invece un elemento di straordinaria delicatezza
nell'amministrazione della giustizia: un giudice che non è
sereno è un rischio" non solo per chi è giudicato "ma per
l'intero sistema". Lo ha detto il vicepresidente del Csm
Michele Vietti chiedendo al ministro della Giustizia Paola
Severino che in quest'ambito si evitino "soluzioni eccentriche
rispetto al resto d'Europa". (ANSA).
BOS
09-MAG-12 18:14

Giustizia: Vietti, no scontro ideologico su responsabilità civile =
(ASCA) - Roma, 9 mag - "Il tema della responsabilità civile
dei magistrati non è terreno adatto agli scontri
ideologici". Lo afferma il vicepresidente del Csm, Michele
Vietti, rivolgendosi al ministro della Giustizia, Paola
Sevrino, nel corso della riunione del plenum dell'Organo di
autogoverno della magistratura, alla quale per la prima volta
ha preso parte il guardasigilli.
Il tema della responsabilità civile dei magistrati,
continua Vietti, "è invece un elemento di straordinaria
delicatezza nell'amministrazione della giustizia, perchè un
giudice che non è sereno è un rischio non solo per coloro
che sono sottoposti al suo giudizio, ma per l'intero
sistema". Vietti invita quindi ad evitare, "almeno in
questo campo, soluzioni eccentriche rispetto al resto
d'Europa. Confidiamo nell'iniziativa parlamentare del governo
per trovare un punto di equilibrio tra il diritto del
cittadino a vedersi risarcire dallo Stato in caso di errore
giudiziario e la funzionalità del sistema che non potrebbe
sopportare un 'contenzioso nel contenzioso'".
fdv/mau/ss
091821 MAG 12

Giustizia/ Vietti: Responsabilità toghe, no soluzioni eccentriche
"Non è terreno per scontri ideologici"
Roma, 9 mag. (TMNews) - La responsabilità civile dei magistrati
"non è terreno adatto agli scontri ideologici": lo ha affermato
il vicepresidente del Csm Michele Vietti, intervenendo nel corso
della seduta del plenum alla quale partecipa il ministro della
Giustizia Paola Severino.
Il tema è "un elemento - ha ammonito Vietti - di straordinaria
delicatezza nell'amministrazione della giustizia, perché un
giudice che non è sereno è un rischio non solo per coloro che
sono sottoposti al suo giudizio, ma per l'intero sistema".
"Evitiamo - è l'appello lanciato da Vietti - almeno in questo
campo soluzioni eccentriche rispetto al resto d'Europa".
Bar
091827 mag 12

INTERCETTAZIONI: VIETTI, USCIRE DA DRAMMA KAFKIANO =
(AGI) - Roma, 9 mag. - "Ci aiuti ad uscire dal dramma kafkiano
delle intercettazioni telefoniche: o smettiamo di parlarne o
troviamo un punto di equilibrio tra il mantenimento di questo
insostituibile strumento di indagine, la libertà di stampa e
la tutela della riservatezza di chi non è coinvolto in
illeciti penali". A chiederlo è il vice presidente del Csm,
Michele Vietti, al ministro della Giustizia, Paola Severino.
"Ciò che va evitato - ha aggiunto Vietti - è il teatrino
dello stracciarsi le vesti in occasione della prossima paginata
di pettegolezzi". (AGI)
Oll/Stp
091811 MAG 12

Intercettazioni: Vietti, insostituibili. Equilibrio con libertà stampa =
(ASCA) - Roma, 9 mag - Le intercettazioni telefoniche
nell'ambito di un'indagine giudiziaria sono insostituibili.
Per questo è necessario trovare un punto di equilibrio con
la libertà di stampa e la tutela della riservatezza. Lo
afferma il vicepresidente del Csm, Michele Vietti,
intervenendo alla riunione del Plenum dell'organismo di
autogoverno della mgistratura alla quale ha preso parte per
la prima volta il ministro della Giustizia, Paola Severino.
Ed è al guardasigilli che Vietti si rivolge. "Per favore -
dice il vicepresidente - ci aiuti ad uscire dal dramma
kafkiano delle intercettazioni telefoniche: o smettiamo di
parlarne o troviamo un punto di equilibrio tra il
mantenimento di questo insostituibile strumento d'indagine,
la libertà di stampa e la tutela della riservatezza di chi
non è coinvolto in illeciti penali. Ciò che va evitato -
chiede Vietti - è il teatrino dello stracciarsi le vesti in
occasione della prossima 'paginata' di pettegolezzi".
fdv/mau/rob
091852 MAG 12

Intercettazioni/ Vietti a Severino: Troviamo punto di equilibrio
"Ci aiuti a uscire da dramma kafkiano, basta teatrino"
Roma,  9 mag. (TMNews) - "Per favore ci aiuti a uscire dal dramma
kafkiano delle intercettazioni telefoniche": lo ha detto oggi il
vicepresidente del Csm Michele Vietti, rivolgendosi al ministro
della Giustizia Paola Severino nel corso del plenum dell'organo
di autogoverno al quale ha partecipato anche la guardasigilli. "O
smettiamo di parlarne - ha spiegato Vietti - o troviamo un punto
di equilibrio tra il mantenimento di questo insostituibile
strumento di indagine, la libertà di stampa e la tutela della
riservatezza di chi non è coinvolto in illeciti penali".
"Ciò che va evitato - ha aggiunto il vicepresidente del Csm - è
il teatrino dello stracciarsi le vesti in occasione della
prossima 'paginata' di pettegolezzi".
Bar
091934 mag 12

Giustizia: Vietti, non ci possiamo permettere tre gradi giudizio civile =
(ASCA) - Roma, 9 mag - La macchina della giustizia civile
italiana non può più permettersi tre gradi di giudizio. Lo
ribadisce il vicepresidente del Consiglio Superiore della
Magistratura, Michele Vietti, intervenendo alla riunione del
Plenum dell'Organo di autogoverno dei magistrati alla quale
ha preso parte il ministro guardasigilli, Paola Severino.
"Per favore - è l'esortazione che Vietti rivolge alla
Severino - cerchiamo di comprendere che il nostro sistema di
impugnazioni è un lusso che non possiamo più permetterci.
Tre gradi di giudizio per ogni controversia - continua Vietti
- a prescindere dalla sua rilevanza, sono un modello che non
ha eguali nei paesi di cultura giuridica avanzata".
Francia, Spagna, Germania e Regno Unito, nota Vietti,
"hanno filtri di ammissibilità per le fasi di impugnazione.
Il discrimine utilizzato - spiega il vicepresidente del Csm -
è la rilevanza della questione giuridica prospettata e
l'opportunità che della questione si occupi la Corte di
grado superiore; in assenza di tali presupposti
l'impugnazione è dichiarata inammissibile".
fdv/mau/ss
091837 MAG 12

GIUSTIZIA: CIVILE; VIETTI, TRE GRADI GIUDIZIO ORMAI UN LUSSO
 (ANSA) - ROMA, 9 MAG - La giustizia civile è "il fardello
forse più pesante" del sistema giudiziario italiano. Lo ha
detto il vice presidente del Csm durante la riunione del plenum
alla presenza del Guardasigilli. "Cerchiamo di comprendere - ha
argomentato Vietti - che il nostro sistema di impugnazioni è un
lusso che non possiamo più permetterci. Tre gradi di giudizio
per ogni controversia, a prescindere dalla sua rilevanza, sono
un modello che non ha eguali nei paesi di cultura giuridica
avanzata" e "Francia, Spagna, Germania e Regno Unito",
"hanno filtri di ammissibilità per le fasi di impugnazione".
(ANSA).
BOS/STA
09-MAG-12 18:38

ANSA/ CSM: SEVERINO,EQUILIBRIO SU PRESCRIZIONE E INTERCETTAZIONI
MINISTRO A PLENUM; SU RIDUZIONE TRIBUNALI NON CEDERE A LOCALISMI
(ANSA) - ROMA, 9 MAG - Trovare un equilibrio sui temi
delicati della prescrizione, delle intercettazioni e della
responsabilità civile dei magistrati; e non cedere ai
"condizionamenti" e alle "resistenze locali" sulla revisione
delle circoscrizioni giudiziarie, una "riforma storica" che
dovrà ridisegnare la geografia dei tribunali italiani,
riducendone il numero e dalla quale sono attesi risparmi per 80
milioni di euro l'anno. E' ferma la posizione del ministro Paola
Severino sui punti caldi della giustizia italiani.
Per la prima volta da quando si è insediata, la titolare
della Giustizia partecipa alla riunione del plenum del Csm. Un
incontro aperto dall'intervento del vice presidente del
Consiglio superiore della magistratura, Michele Vietti, che al
Guardasigilli ha rivolto una serie di 'grazie' e a seguire una
serie di 'per favore'. Il grazie va innanzitutto all'aver
"accantonato le velleità delle grandi riforme 'epocali',
annunciate spesso più come avvertimenti che non con reale
volontà riformatrice". Una frecciata al percorso intrapreso
nell'era Berlusconi. I 'per favore' sono altrettante richieste
alle quali Severino ha risposto punto su punto.
Il numero due del Csm ha chiesto di "evitare riforme
eccentriche" che in tema di responsabilità civile dei giudici
allontanino l'Italia dal resto d'Europa; di fare presto e bene
la riforma della legge anti-corruzione; di predisporre
interventi per "uscire dal dramma kafkiano delle
intercettazioni", strumento "insostituibile", ma da
riequilibrare; di intervenire sulla prescrizione perchè non si
trasformi in un ostacolo alla giustizia.
Severino parte proprio da quest'ultimo aspetto e indica la
necessità di trovare "un punto di equilibrio tra interessi
costituzionali tutti rilevanti e tutti da tutelare" e per
garantire, quindi, da una parte che la prescrizione "non
escluda la possibilità di giungere a una decisione di merito"
e dall'altra che sia "tutelato il diritto dei cittadini a
essere giudicati in tempi equi". Una logica, quelle degli
equilibri da contemperare, che va estesa anche "all'uso delle
intercettazioni e alla responsabilità civile dei magistrati".
Il ministro si è impegnato in tal senso di fronte al Csm, "poi
i risultati dipenderanno dal Parlamento".
Vietti si sofferma anche sul "fardello" della giustizia
civile, dove i tre gradi di giudizio applicati a ogni genere di
controversia sono ormai un "lusso", e Severino sottolinea che
sull'idea di porre dei "filtri per l'appello" si sta
ragionando. Un richiamo dal Csm arriva anche sul nodo dei 325
vincitori del concorso in magistratura ancora senza occupazione.
"Saranno assunti entro giugno", ha assicurato il ministro,
ribadendo il clima di piena sintonia tra ministero e Csm, due
istituzioni tra cui è "ormai aperto un vero cantiere", ha
detto.
C'è, infine, il nodo cruciale della riduzione dei tribunali
e il ministro lo affronta a metà del suo discorso. "Non
possiamo farci condizionare" da "resistenze locali", seppure
"per molti versi comprensibili", afferma. Poi, sollecitata
dagli interventi dei consiglieri, torna a parlarne nel dibattito
ed è ancora più chiara, ribadendo la sua "seria intenzione di
procedere senza che predominino condizionamenti e interessi
localistici e personalistici. E' una riforma storica - afferma -
non possiamo mancare a questo appuntamento".
BOS
09-MAG-12 20:58

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