Vietti in visita a Rebibbia su carceri, depenalizzazione, prescrizione

Vietti in visita a Rebibbia su carceri, depenalizzazione, prescrizione

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CARCERI: VIETTI, FAVOREVOLE A DRASTICA DEPENALIZZAZIONE =
(AGI) - Roma, 10 mag. - "Sono favorevole ad una drastica
depenalizzazione del nostro sistema. Il nostro sistema penale
è sovrabbondante, tutto è reato e questo intasa i processi".
Lo ha detto il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, che
questa mattina, assieme ad una delegazione del Consiglio
Superiore della Magistratura e accompagnato dal capo del Dap,
Giovanni Tamburino, ha fatto visita al carcere romano di
Rebibbia. (AGI)
Rmn/Chi/Lam  (Segue)
101544 MAG 12

CARCERI: VIETTI, FAVOREVOLE A DRASTICA DEPENALIZZAZIONE (2)=
(AGI) - Roma, 10 mag. - "Sono anche favorevole - ha detto
Vietti, parlando a Rebibbia con gli operatori, gli agenti della
polizia penitenziaria e un gruppo di detenuti - ad una
decarcerizzazione. Punire tutto con il carcere non è
possibile. E' una illusione quella di costruire fantomatici
carceri e nel frattempo quelli che abbiamo scoppiano. Occorre
una politica di alternative al carcere per alcuni tipi di
reato, o in relazione alla condotta carceraria, per accedere
alle misure alternative guardando certo a ieri ma anche
all'oggi, al comportamento e al recupero, in funzione del
domani".
Il vicepresidente del Csm, rispondendo ad una domanda dei
giornalisti ha sottolineato che l'amnistia "è un problema che
riguarda il Parlamento e il governo". "Non so - ha aggiunto -
se le condizioni politiche e parlamentari consentano oggi di
affrontare il tema dell'amnistia. Certo, l'idea di un indulto
separato dall'amnistia fu una scelta sciagurata perchè risolse
tanti problemi ma ne lasciò tanti altri". (AGI)
Rmn/Chi/Lam
101544 MAG 12

Carceri/ Vietti visita Rebibbia: Serve drastica depenalizzazione
'Troppi reati intasano processi. Alternative anche a detenzione'
Roma, 10 mag. (TMNews) - "Sono favorevole a una drastica
depenalizzazione": lo ha detto il vicepresidente del Consiglio
superiore della magistratura Michele Vietti, che ha visitato oggi
il carcere di Rebibbia, accompagnato dai vertici del Dipartimento
di amministrazione penitenziaria e da alcuni consiglieri del Csm.
    "Abbiamo un sistema penale sovrabbondante - ha spiegato Vietti
parlando a una platea di agenti penitenziari, operatori del
carcere e detenuti - dove tutto è reato. Un sistema che intasa i
processi e spesso non consente l'applicazione della pena a chi ma
meriterebbe, mentre, magari, viene applicata a chi ha meno
possibilità di difendersi nel processo, di allungarlo e di farlo
prescrivere".
    Secondo il vicepresidente dell'organo di autogoverno della
magistratura "in un sistema in cui tutto è reato finisce che
nulla è reato, per cui i processi non si celebrano o si
prescrivono". Per questo, ha aggiunto, "sono favorevole anche a
una decarcerizzazione: punire tutto con il carcere non è
possibile".
(Segue)
Bar/Lva
101544 mag 12

Carceri/ Vietti visita Rebibbia: Serve drastica... -2-
'Amnistia? Spetta al Parlamento'
Roma, 10 mag. (TMNews) - Vietti ha ricordato di essere
interessato ai temi della politica della giustizia "da dieci
anni: ho sentito grandi annunci sui piani carceri in questi anni,
ma ho visto poco e nel frattempo le carceri che abbiamo
scoppiano. Per questo - ha insistito - occorre una politica
alternativa al carcere per alcuni reati o in relazione alle
condotte carcerarie. Guardando a ieri - ha spiegato,
richiamandosi all'intervento di un detenuto che aveva lamentato
lo scarso interesse della magistratura di sorveglianza per il
cambiamento che avviene negli anni a chi è ristretto in un
carcere - ma anche all'oggi, al comportamento, al recupero, alla
capacità di reinserimento in funzione di domani".
    "Dovete continuare - ha detto ancora Vietti rivolgendosi ai
detenuti presenti nel teatro di Rebibbia - a credere nel domani e
noi dobbiamo impegnarci perché chi esce dal carcere ritrovi un
posto in una società disponibile ad accoglierlo".
    Vietti, che ha sottolineato come quella odierna è stata la prima
visita di una delegazione del Csm in un istituto di pena, ha
risposto alla domanda di una giornalista sul tema dell'amnistia:
"Non rientra nelle mie competenze - ha affermato  spetta al
Parlamento ed è da vedere se ci siano le condizioni per una
maggioranza qualificata. Certo che l'idea di fare un indulto
separato da un'amnistia fu un'idea sciagurata, che risolse pochi
problemi e ne lasciò tanti".
Bar/Lva
101548 mag 12

PRIMA VISITA CSM IN UN CARCERE, SERVE DEPENALIZZAZIONE
AUSPICIO DEL VICEPRESIDENTE VIETTI
(ANSA) - ROMA, 10 MAG - Per la prima volta nei suoi 50 anni
di storia una delegazione del Csm, guidata dal vicepresidente
Michele Vietti, ha visitato un carcere italiano, quello di
Rebibbia a Roma. E ha incontrato detenuti, rappresentanti della
Polizia Penitenziaria, operatori ed educatori. Nel corso di un
confronto pubblico Vietti ha auspicato una "drastica e radicale
depenalizzazione" non solo per alleggerire le carceri, ma anche
a vantaggio di un sistema processuale "intasato da un'eccessiva
quantità di procedimenti". (SEGUE).
FH/FLO
10-MAG-12 15:53


PRIMA VISITA CSM IN UN CARCERE, SERVE DEPENALIZZAZIONE (2)
(ANSA) - ROMA, 10 MAG - "Abbiamo un sistema pena
sovrabbondante, dove tutto è reato, e che ha l'effetto di
intasare i processi e spesso di farli prescrivere", ha detto
Vietti rispondendo alla domanda di un detenuto. Un sistema "non
equo", visto che non si applicano le pene "a chi se lo merita
davvero" mentre lo si fa con chi "ha meno possibilità di
difesa nel processo", ma oltre a una radicale depenalizzazione,
Vietti auspica anche una "decarcerizzazione", perchè "punire
tutto con il carcere non è possibile". Dunque bisogna puntare
ad una politica che preveda "misure alternative al carcere per
quei reati che lo consentano", e che tenga conto per gli altri
reati del comportamento del detenuto. Il vicepresidente del Csm
non si è invece espresso sull'ipotesi di una amnistia ("non
rientra nelle mie competenze", una decisione spetta al
Parlamento ed eventualmente al governo) mentre ha invece
definito "un'idea sciagurata", quella di alcuni anni fa di
fare un indulto separato da un'amnistia: "risolse pochi
problemi e ne lasciò tanti". (ANSA).
FH/FLO
10-MAG-12 16:03

      CARCERI: VIETTI (CSM), SERVE DRASTICA DEPENALIZZAZIONE =
'SISTEMA GIUDIZIARIO SOVRABBONDANTE E SISTEMA PENITENZIARIO
SOVRAFFOLLATO'

Roma, 10 mag. - (Adnkronos) - "Serve una drastica
depenalizzazione di un sistema giudiziario sovrabbondante per cui
tutto è reato, che provoca processi lunghi i quali spesso vanno in
prescrizione e nei quali manca la certezza finale della pena". E'
l'esigenza richiamata dal vicepresidente del Csm Michele Vietti, al
termine della visita al carcere romano di Rebibbia, la prima in
assoluto in un penitenziario da parte di una delegazione ufficiale del
Consiglio superiore della magistratura.

"Vietti chiede "depenalizzazione e decarcerizzazione: non è
possibile -spiega- punire tutto con il carcere, nell'illusione della
costruzione di nuovi fantomatici penitenziari, mentre quelli esistenti
scoppiano. Finora sulle nuove carceri abbiamo sempre sentito grandi
annunci ma visto pochi fatti".

Quanto all'ipotesi di una amnistia, il vicepresidente del Csm
mette le mani avanti: "Non spetta a me, per il ruolo che ricopro,
intervenire sul tema. La decisione sull'amnistia spetta al Parlamento
ed eventualmente al governo, nel caso se ne intenda fare promotore.
Certo -aggiunge- richiede una maggioranza qualificata per la quale non
credo ci siano le condizioni perchè possa costituirsi", mentre
definisce "sciagurata l'idea avuta in passato di fare un indulto senza
prevedere un'amnistia: si sono risolti pochi problemi e se ne sono
lasciati aperti molti di più".

(Bon/Col/Adnkronos)
10-MAG-12 16:04

      CARCERI: VIETTI A REBIBBIA, PRIMA VISITA DEL CSM IN UN PENITENZIARIO =
INCONTRO CON GLI AGENTI DI CUSTODIA E CON UN GRUPPO DI DETENUTI
Roma, 10 mag. - (Adnkronos) - La visita del vicepresidente del
Csm Michele Vietti, alla guida di una delegazione ufficiale, nel
carcere romano di Rebibbia è anche la prima che compie il Consiglio
superiore della magistratura all'interno di un penitenziario italiano.
Vietti, accompagnato dal capo del Dap, il Dipartimento
dell'amministrazione penitenziaria, Giovanni Tamburino ha incontrato i
rappresentanti della polizia penitenziaria e delle altre
professionalità dirigenziali e amministrative che operano a Rebibbia
e un gruppo di detenuti.
"Sappiamo che si tratta di un lavoro quanto mai importante e
difficile -ha sottolineato al termine della visita Vietti,
rivolgendosi agli agenti di custodia- l'effettività della pena è
affidata a voi e non è certamente un aspetto secondario del sistema
giudiziario. La vostra difficoltà si misura con la sfida dell'intento
rieducatore che la nostra Costituzione vuole sia connesso con
l'espiazione della pena, un compito dunque molto più delicato della
semplice custodia". (segue)
(Bon/Col/Adnkronos)
10-MAG-12 16:41

      CARCERI: VIETTI A REBIBBIA, PRIMA VISITA DEL CSM IN UN PENITENZIARIO (2)
(Adnkronos) - Intervenendo nell'istituto penitenziario dove è
stato girato il film 'Cesare deve morire' dei fratelli Taviani che ha
conquistato l'Orso d'Oro al Festival di Berlino e diversi David di
Donatello, Vietti ha esortato a "uscire dei vecchi schemi con i quali
è stata gestita finora la realtà carceraria".
Sia i poliziotti che i detenuti hanno lamentato il
sovraffollamento, la carenza di risorse e di organici, chiedendo che
"si abbandoni la via dell'emergenza che ci accompagna da decenni". Dal
suo canto, il vicepresidente del Csm ha osservato che "la
collaborazione si fa anche fornendo suggerimenti su quella che è la
modalità fondamentale del sistema giudiziario, ovvero l'esecuzione
della pena".
(Bon/Col/Adnkronos)
10-MAG-12 16:47

CARCERI: VICE PRESIDENTE CSM VIETTI VISITA REBIBBIA =
(AGI) - Roma, 10 mag. - Il vice presidente del Csm, Michele
Vietti, ha visitato oggi il carcere romano di Rebibbia
intrattenendosi con i detenuti, gli agenti della polizia
penitenziaria, i dirigenti, gli operatori e i volontari che
lavorano nella struttura. Ad accompagnare Vietti nella visita
all'Istituto penitenziario, il capo del dipartimento
dell'Amministrazione penitenziaria, Giovanni Tamburino, e una
delegazione dello stesso Consiglio della Magistratura tra i
quali primo presidente della Corte di Cassazione, Ernesto Lupo,
il procuratore generale della Cassazione, Gianfranco Ciano.
(AGI)
Rmn/Stp/Pgi  (Segue)
101747 MAG 12

CARCERI: VICE PRESIDENTE CSM VIETTI VISITA REBIBBIA (2)=
(AGI) - Roma, 10 mag. - "Credo sia stata un'occasione
importante - ha detto Michele Vietti - abbiamo parlato in modo
franco con i detenuti, con la polizia penitenziaria e con il
personale e abbiamo capito che l'unica soluzione rispetto alle
grandi carenze che il mondo carcerario vive, come carenza di
personale, di strutture e risorse, è quella di fare squadra".
Il vice presidente Vietti ha inoltre invitato gli agenti
della polizia penitenziaria e tutti i lavoratori del carcere a
non "sentirsi lavoratori di serie B".
"Sappiamo quanto il vostro lavoro sia importante e
difficile - ha detto Vietti - qualcuno può pensare che il
momento dell'esecuzione della pena per il fatto che è in fondo
al sistema giudiziario sia meno importante. Ma l'intero sistema
giudiziario esiste solamente in funzione del fatto che coloro
che sono condannati debbano poi scontare una pena. Il vostro è
un apparato che esiste come presidio di legalità dello Stato
democratico per assicurare che coloro che sono riconosciuti
colpevoli poi scontino la pena". (AGI)
Rmn/Stp/Pgi  (Segue)
101747 MAG 12

CARCERI: VICE PRESIDENTE CSM VIETTI VISITA REBIBBIA (3)=
(AGI) - Roma, 10 mag. -  Rivolgendosi agli agenti della polizia
penitenziaria il vice presidente del Csm, Vietti, ha voluto
sottolineare il ruolo importante che la stessa Costituzione dà
alla "rieducazione della pena".
"Voi custodite - ha detto Vietti - delle persone di cui
avete la responsabilità di riconsegnare alla società dopo
averle migliorate ed educate. Non perdiamo mai di mira
l'obiettivo di riabilitazione e reinserimento". Quella di oggi
è stata la prima visita compiuta in un carcere da consiglieri
del Csm che, secondo la legge, possono far visita alle carceri
come i parlamentari. (AGI)
Rmn/Stp/Pgi
101747 MAG 12

## Carceri/ Rebibbia vista da dentro: la prima volta del Csm
Capo Dap Tamburino: Giornata storica. Vietti: Ora depenalizzare
Roma, 10 mag. (TMNews) - I vertici della magistratura tra le mura
di una prigione: non è il frutto di una inchiesta giudiziaria ma
di una iniziativa senza precedenti del Consiglio superiore della
magistratura, che oggi ha reso visita al carcere romano di
Rebibbia con una delegazione ai massimi livelli. Presente
l'intero comitato di presidenza di palazzo dei Marescialli, con
il vicepresidente Michele Vietti, il primo presidente della
Cassazione Ernesto Lupo, il procuratore generale della Cassazione
Gianfranco Ciani, e tre consiglieri: i 'togati' Giovanna Di Rosa
e Alberto Liguori e il 'laico' Glauco Giostra.
La delegazione ha visitato alcuni reparti dell'istituto di pena
ed ha poi incontrato, nel teatro dove è stato girato 'Cesare deve
morire', il pluripremiato film dei fratelli Taviani interpretato
dagli 'ospiti' di Rebibbia, una platea di operatori carcerari,
agenti della Polizia penitenziaria e detenuti. Una giornata
"storica" che arriva in "un momento di trasformazione", ha
osservato il capo del Dipartimento di amministrazione
penitenziaria Giovanni Tamburino, accompagnato nell'occasione
dalla sua vice Simonetta Matone e dal direttore di Rebibbia
Carmelo Cantone. Chi lavora in carcere "non è un operatore di
serie B perché tutto il sistema giudiziario è funzionale
all'espiazione della pena di coloro che sono riconosciuti
colpevoli", ha sottolineato Vietti, che ha richiamato le
"debolezze" del sistema, rilanciando l'appello a una "drastica
depenalizzazione" e "decarcerizzazione".
Tra gli operatori carcerari, sono molto sentiti il problema del
sovraffollamento ma anche degli organici sempre più risicati
degli agenti: l'Ispettore della Pp Giovanni Patrizi ha
sottolineato, nel suo intervento, che "è inutile costruire nuove
carceri se poi bisogna gestire numeri sempre più improponibili".
I detenuti Francesco De Masi e Giuseppe Perrone, invece, hanno
lamentato il fatto che la magistratura di sorveglianza "guarda al
passato", senza badare ai progressi che i detenuti fanno dietro
le sbarre, cosa che impedisce la fruizione dei benefici che pure
la legge prevederebbe per chi ha scontato già molti anni di pena.
Il vicepresidente dell'organo di autogoverno della magistratura
ha spiegato ai cronisti di aver trovato a Rebibbia "una struttura
molto dignitosa, anche dal punto di vista della gestione", e ai
detenuti ha lanciato un messaggio di speranza: "La pena deve
essere rieducativa, continuate a guardare al domani", ha concluso.
Bar
101807 mag 12

ANSA/ PRIMA VISITA DEL CSM IN UN CARCERE, SERVE DEPENALIZZAZIONE
AUSPICIO DI VIETTI MENTRE INCONTRA DETENUTI E OPERATORI REBIBBIA
(ANSA) - ROMA, 10 MAG - Una "drastica e radicale
depenalizzazione" per alleggerire le carceri ma anche per
ridare fiato a un sistema giudiziario "intasato da un'eccessiva
quantità di procedimenti"; e insieme una "decarcerizzazione"
perchè con istituti penitenziari che scoppiano, con 67mila
detenuti a dividersi 45mila posti, "punire tutto con il carcere
non è possibile". Una delegazione del Csm visita per la prima
volta nei suoi 50 anni di storia un carcere italiano, quello
romano di Rebibbia, e raccogliendo anche le sollecitazioni
venute da operatori e detenuti, in un confronto aperto ai
giornalisti, è il vice presidente Michele Vietti alla fine ad
auspicare che si cambi finalmente rotta; e a rivolgere un
appello, ricordando che lo stesso Capo dello Stato ha parlato di
una "realtà carceraria che ci umilia di fronte al resto
dell'Europa": "chi ha la responsabilità di operare, lo
faccia". Non prende posizione invece sull'amnistia, ma
definisce "un'idea sciagurata", non averla fatta assieme
all'indulto del 2006, che perciò "risolse pochi problemi e ne
lasciò tanti".
La delegazione del Csm è ai massimi livelli: oltre a Vietti
ci sono il primo presidente Ernesto Lupo e il procuratore
generale della Cassazione Gianfranco Ciani, e i componenti della
Commissione mista per lo studio dei problemi della magistratura
di sorveglianza. Ed anche per questo il capo del Dipartimento
dell'amministrazione penitenziaria, Giovanni Tamburino, che la
accoglie, parla di evento "storico". La visita riguarda i
reparti Nuovo complesso e femminile. E al termine del giro
Vietti parla di una "struttura dignitosamente mantenuta" ,
apprezzando in particolare il nido ("mi pare sia stato fatto
tutto il possibile per farlo sembrare meno carcere").
Ma se pure in condizioni migliori di altre realtà, Rebibbia
vive gli stessi drammi delle altre carceri, a cominciare dal
sovraffollamento: i detenuti sono arrivati a quota 1750; in sei
dividono stanze dove dovrebbero stare al massimo quattro e pure
le sale per attività rieducative sono trasformate in celle;
strutture peraltro "vetuste" che non possono essere
ristrutturate per mancanze di risorse, come racconta il vice
direttore Anna Del Villano , che invita perciò a pensare a
"soluzioni alternative al carcere". "La situazione attuale è
invivibile" lamenta Francesco De Masi, detenuto del reparto
Alta sicurezza, che spera si abbandoni finalmente "la strada
dell'emergenza". "Bisogna dare maggiore fiducia ai detenuti
che nei fatti hanno dimostrato di essere cambiati, guardando al
passato ma soprattutto all'oggi", chiede Giuseppe Perrone, da
20 anni recluso a Rebibbia, auspicando un più facile accesso si
benefici penitenziari.
Vietti risponde a tutti: ringrazia la polizia penitenziaria,
gli operatori, e i volontari per il lavoro che svolgono in
condizioni difficili e dice loro che di fronte alle gravi
carenze di risorse la soluzione è "fare squadra". E invita i
detenuti che lo ascoltano (tra loro c'è anche il protagonista
del film dei fratelli Taviani "Cesare deve morire" girato
interamente a Rebibbia) a "continuare a credere nel domani".
(ANSA).
FH
10-MAG-12 19:40

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