Vietti in visita ufficiale in Palestina su cooperazione giudiziaria, corruzione

Vietti in visita ufficiale in Palestina su cooperazione giudiziaria, corruzione

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CSM: VIETTI A RAMALLAH, ACCORDO CON MAGISTRATI ANP
(ANSA) - RAMALLAH, 22 MAG - Un accordo per lo scambio di
esperienze e la formazione di magistrati tra il Csm italiano e
il Consiglio giudiziale palestinese è stato firmato oggi a
Ramallah dal vicepresidente dell'organismo di autogoverno,
Michele Vietti, con il suo omologo palestinese Farid Al-Jallad.
L'accordo prevede iniziative di formazione permanente, scambi
di esperienze, flusso di informazioni. "Si tratta - ha spiegato
Vietti - di un ulteriore segno dell'amicizia che lega i nostri
popoli, ma anche di un accordo che va nella direzione di
costruire uno spazio giuridico che è premessa fondamentale
dello sviluppo di istituzioni in grado di governare un
territorio".
Secondo il vicepresidente del Csm, l'intesa può essere
inoltre modello di cooperazione con diversi paesi della regione,
sullo sfondo delle opportunità aperte dalle recenti 'primavere
arabe'".
La missione della delegazione del Csm - di cui fanno parte
anche i consiglieri Paolo Corder, Guido Calvi e Paolo Auriemma -
prevede oggi anche un incontro con il primo ministro
dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), Salam Fayyad, mentre
domani e dopodomani lascerà uno spazio ad una tappa in Israele
che culminerà in particolare con un incontro con il ministro
della Giustizia dello stato ebraico, Yakov Neeman. (ANSA).
LR/VIT
22-MAG-12 11:52

CORRUZIONE: VIETTI (CSM), SPERIAMO SI FACCIA PRESTO E BENE
EFFICACIA CONTRO CORROTTI SERVE A SISTEMA-PAESE, UE LA CHIEDE
(ANSA) - RAMALLAH, 22 MAG - "Speriamo che questo capitolo
possa essere chiuso presto e bene". Così il vicepresidente del
Csm, Michele Vietti, interpellato oggi dall'ANSA sul Ddl
anti-corruzione a margine della firma a Ramallah (Cisgiordania)
di un accordo di cooperazione fra magistrati italiani e
palestinesi e di un incontro con il premier dell'Anp, Salam
Fayyad.
"Sentir parlare a Ramallah di lotta alla corruzione mi fa
sentire a casa", ha ironizzato Vietti. "Sappiamo quanto il
tema sia all'ordine del giorno del governo e del parlamento
italiano - ha proseguito - e speriamo che questo capitolo possa
essere chiuso presto e bene: anche per poter rappresentare un
esempio per tutti i Paesi con i quali cooperiamo".
"Un efficace contrasto alla corruzione - ha osservato ancora
il vicepresidente dell'organo di autogoverno della magistratura
- è condizione essenziale perché' il sistema-paese non solo
funzioni, ma sia anche attrattivo agli investimenti  esteri.
All'Italia lo chiede l'Europa e l'Italia, con un buon sistema
normativo anticorruzione, può chiederlo a sua volta ai Paesi con
cui instaura rapporti di collaborazione". (ANSA).
LR
22-MAG-12 14:20
ANSA/ GIUSTIZIA: ACCORDO CON ANP, CSM OFFRE MODELLO ITALIA
VIETTI IN MO, PARLARE DI LOTTA A CORRUZIONE MI FA SENTIRE A CASA
(ANSA) - RAMALLAH, 22 MAG - Un accordo per la formazione dei
magistrati palestinesi e per il consolidamento di un sistema di
legalità funzionale alla nascita di uno Stato che da decenni
attende d'essere riconosciuto. Ma anche una tappa nel percorso
di un progetto di 'esportazione' del modello giustizia italiano
- visto come esempio credibile di garantismo, quanto meno a
livello teorico - nell'area del Mediterraneo investita dai
tumultuosi venti di cambiamento delle cosiddette Primavere
arabe. E' questo il senso del documento sottoscritto oggi a
Ramallah dal vicepresidente del Csm, Michele Vietti, con il
presidente dell'Alta Corte dell'Autorità nazionale palestinese
(Anp), Farid al-Jallad, in materia di cooperazione fra i due
ordinamenti giudiziari.
La cerimonia è avvenuta nel corso d'una missione - a cui
partecipano i consiglieri Paolo Corder, Guido Calvi e Paolo
Auriemma - suggellata da un incontro col premier dell'Anp, Salam
Fayyad, e che prevede da domani pure una tappa in Israele.
Giunto in una terra nella quale la lotta a una corruzione
diffusa muove appena i primi passi (è di questa settimana il
varo di una struttura inquirente palestinese ad hoc), Vietti non
ha mancato di tendere un orecchio al dibattito italiano sul Ddl
presentato dal ministro Paola Severino. "Sentir parlare da
Ramallah di lotta alla corruzione, mi fa sentire a casa", ha
ironizzato rispondendo a una domanda. "Speriamo - ha aggiunto
serio - che questo capitolo possa essere chiuso presto e bene".
Chiusa è intanto l'intesa con gli organismi giudiziari
dell'Anp. Un'intesa - ha spiegato Vietti - che "va nella
direzione della costruzione di uno spazio giuridico premessa
fondamentale per la costruzione di un'istituzione in grado di
governare un territorio". In sostanza si tratta di promuovere
"uno scambio di magistrati, che c'è già stato in passato ma
che verrà strutturato meglio, tale da consentire un flusso
continuo di informazioni e un processo di formazione
permanente". E favorire fra l'altro "quella trasmissione di
valori fondamentali di tutela dei diritti dell'uomo che credo
potranno essere benefici per gli amici palestinesi".
Uno sforzo che "la magistratura italiana è orgogliosa di
compiere" nel solco dei "rapporti d'amicizia che storicamente
legano i nostri due popoli", ha sottolineato il vicepresidente
del Csm. E che può rappresentare un'occasione per aiutare a
trasferire nella prassi riforme-chiave che l'Anp si è impegnata
politicamente  a portare avanti: dall'abolizione della pena di
morte (sottoposta a una moratoria di fatto nella Cisgiordania
governata dal presidente Abu Mazen, ma ancora applicata
sommariamente nell'enclave della Striscia di Gaza controllata
dagli islamico-radicali di Hamas), alla cancellazione delle
attenuanti del cosiddetto delitto d'onore.
"Noi ci siamo liberati del delitto d'onore molti decenni fa
- ha notato a quest'ultimo proposito Vietti - e, pur nel
rispetto delle tradizioni e delle peculiarità di ciascuna
realtà sociale, intendiamo favorire un'evoluzione che sia la
più conforme possibile al rispetto dei diritti dell'uomo e
della donna".
Sullo sfondo resta la consapevolezza di come l'autonomia
giudiziaria palestinese sia ancora agli albori: più un auspicio
che un fatto compiuto. "Ho visto un Consiglio superiore
palestinese ben organizzato e strutturato - ha osservato Vietti
-, ma naturalmente l'autonomia della magistratura palestinese è
molto giovane, risale al 2002, e va completata. Noi da questo
punto di vista siamo come fratelli maggiori".
Fratelli maggiori al cui ordinamento possono guardare anche
altre realtà del Medio Oriente che cambia: dall'Egitto alla
Tunisia. "Io mi auguro - ha commentato Vietti - che questo sia
in effetti il primo di una serie di accordi con paesi amici
nella regione:  convinto come sono che il sistema giudiziario
non è una variabile indipendente d'un sistema-paese; e che il
rispetto di regole di legalità sia premessa essenziale di ogni
altra forma di sviluppo: sia economico sia sociale". (ANSA).
LR
22-MAG-12 18:45

>>>ANSA/ CORRUZIONE,OK TESTO SEVERINO;PDL SI ASTIENE,NO DA IDV
SI' DAGLI ALTRI;IL MINISTRO,CI HO MESSO LA FACCIA; VIETTI PLAUDE
(di Anna Laura Bussa)
(ANSA) - ROMA, 22 MAG - Il giorno dopo i ballottaggi delle
amministrative che infliggono una dura lezione ai partiti
'tradizionali', le commissioni Affari Costituzionali e Giustizia
della Camera 'stravolgono' il testo Alfano sull' Anticorruzione,
approvato il 15 gennaio dell'anno scorso al Senato, e licenziano
la versione del provvedimento riscritta e corretta dal nuovo
Guardasigilli Paola Severino. Dicono 'si' al ddl che contiene
norme di contrasto ai reati contro la Pubblica Amministrazione
Pd, Udc, Fli e Lega. 'No' l'Idv. Si astiene il Pdl.
Il disegno di legge, atteso in Aula il 28 maggio, contiene
anche delle modifiche volute dalla maggioranza. Si aumentano i
tetti minimi e massimi di pena (da 3 a 7 e da 4 a 8 anni) per il
reato di 'Corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficiò. E
si riformulano le norme che introducono il reato di 'Traffico di
influenze illecite' e che riscrivono la 'Corruzione per l'
esercizio della funzionè. Per il resto, passa il testo Severino
che di fatto riscrive l'articolo 9 del ddl: quello che contiene
le norme penali anti-corruzione.
All'intesa, dopo la rottura dei mesi scorsi tra Pd e Pdl sul
tema, ci si arriva in una riunione con il Guardasigilli
convocata prima del voto nello studio del presidente Giulia
Bongiorno. In quella sede il ministro riesce a ricomporre i
dissidi tra i due gruppi convincendoli a dire 'si' ai due
emendamenti cardine del provvedimento. Il suo è quasi un
'aut-aut'. Ho i miei principi e non li cambio. Se si continua
così faccio un passo indietro. I 2 testi passano anche in
commissione facendo decadere tutte le altre proposte di modifica
presentate sugli stessi temi. E il voto finale, richiesto a
inizio seduta dalla Severino, arriva dopo neanche un'ora e mezza
di lavori. Tutti, a cominciare da ministro e 'tecnici' della
Giustizia, esprimono soddisfazione. "Ho ottenuto una personale
fiducia" commenta dopo il Guardasigilli. Solo il leader Idv
Antonio Di Pietro attacca a testa bassa e dice che di fatto con
il voto di oggi "sono state cancellate le inchieste giudiziarie
in corso contro la corruzione". "Negli uffici giudiziari -
rincara la dose il capogruppo in commissione Federico Palomba -
sarà un terremoto". Nel mirino: la "cancellazione del reato
di concussione per induzione, cioè la cosiddetta 'Dazione
ambientale', molto usato durante Mani Pulite". Non è affatto
un reato, ribatte Francesco Paolo Sisto (Pdl), ma "solo una
categoria giurisprudenziale che di fatto non esiste". Il reato
di concussione, insiste Anna Rossomando (Pd), "non è stato
toccato. E' stato solo spacchettato per punire anche i privati
'indotti' a commettere il reato" che prima non venivano puniti.
E a spiegarlo è anche il ministro: la concussione resta, nelle
due forme della costrizione e dell'induzione, "abbiamo solo
aderito all'indicazione dell' Europa di chiarire meglio i casi
in cui anche il privato debba essere punito".
"E' chiaro che poi ognuno in Aula ripresenterà le proprie
questioni", afferma la Bongiorno, ma intanto il via libera di
oggi "è stato un importante passo in avanti". Le distanze tra
Pd e Pdl su molte parti del testo, aggiunge, restano. Ma intanto
si è riusciti a "sintetizzarne" alcune e questo è un buon
segnale. Il fatto che il Pdl si sia astenuto, non è negativo,
spiegano Severino e Bongiorno. "La nostra - ribatte il
capogruppo Pdl in commissione Enrico Costa - è una fiduciosa
astensione perchè pensiamo di poter migliorare ancora il ddl".
Parla di "giornata molto positiva" il leader Udc Pier
Ferdinando Casini, mentre il centrista Roberto Rao continua a
spronare i partiti affinchè la lotta alla corruzione diventi
una loro bandiera. Non può passare il segnale, insiste, che il
Parlamento non sappia legiferare su questo. Non si può regalare
questa battaglia "all'anti-politica". Plaude intanto il
vicepresidente del Csm, Michele Vietti augurandosi "che questo
capitolo possa essere chiuso presto e bene". E in Aula, in caso
di testo davvero condiviso, non si esclude l'ipotesi di un voto
di fiducia per affrettare i tempi.(ANSA).
BSA
22-MAG-12 20:19

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