Vietti a Mattino5 su spending review, tre gradi di giudizio, mediazione, mafia

Vietti a Mattino5 su spending review, tre gradi di giudizio, mediazione, mafia

|

SPENDING REVIEW: VIETTI, NO PENALIZZARE ANCORA GIUDICI
MA CSM CERCHERA' ANCORA DI RISPARMIARE
(ANSA) - ROMA, 29 MAG -  "Credo che i magistrati non possano
essere ulteriormente penalizzati dal punto di vista delle
risorse".E' questa l'opinione espressa a "Mattino Cinque" a
proposito della spending review dal vice presidente del Csm
Michele Vietti.
Vietti ha comunque ribadito che il "Csm farà una sua
autonoma spending review, cercando nelle pieghe del nostro
bilancio di risparmiare ancora", per "senso di
responsabilita", perchè quando si chiedono sacrifici ai
cittadini le istituzioni devono dare il buon esempio.(ANSA)
FH
29-MAG-12 10:23

GIUSTIZIA: VIETTI, ANCHE CSM FARA' SPENDING REVIEW =
(AGI) - Roma, 29 mag. - Anche il Csm "farà la sua spending
review, cercando nelle pieghe del bilancio punti su cui si può
risparmiare ancora". Lo ha dichiarato il vicepresidente del
Csm, Michele Vietti, intervistato da 'Mattino 5'. "I nostri
magistrati non possono essere ulteriormente penalizzati per
quanto riguarda le risorse - ha aggiunto - ma noi abbiamo senso
di responsabilità: nel momento in cui si chiedono sacrifici ai
cittadini, anche le istituzioni devono rispondere". (AGI)
Oll
291027 MAG 12

Spending review/ Vietti:Non penalizzare ulteriormente magistrati
"Csm farà revisione costi, per senso di responsabilità"
Roma, 29 mag. (TMNews) - "Credo che i nostri magistrati non
possano essere ulteriormente penalizzati dal punto di vista delle
risorse perché già cercano di fare di tutto e di più con quello
che hanno a disposizione". Lo ha detto il vicepresidente del Csm
Michele Vietti, ospite di Mattino 5 su Canale 5, rispondendo a
una domanda sulla spending review.
"Il Consiglio superiore - ha aggiunto - come organo di governo
autonomo farà una sua autonoma spending review, cioè un riesame
di tutti i costi, cercando nelle pieghe del nostro bilancio, che
peraltro è abbastanza accurato, di risparmiare ancora qualcosa.
Noi la facciamo - ha concluso Vietti - perché abbiamo senso di
responsabilità e ci rendiamo conto che nel momento in cui si
chiedono sacrifici ai cittadini, bisogna che tutti, a cominciare
dalle istituzioni, li facciano per primi".
Bar
291029 mag 12

MAFIA: VIETTI, NON ABBASSARE GUARDIA MA STATO E' PIU' FORTE =
(AGI) - Roma, 29 mag. - Contro la mafia "non bisogna abbassare
la guardia", ma "oggi lo Stato è più forte rispetto al
passato". Lo ha detto il vicepresidente del Csm, Michele
Vietti, intervistato da 'Mattino 5'. "Come ha ricordato il
presidente Napolitano - ha aggiunto - Falcone e Borsellino non
sono morti invano, è maturata in questi vent'anni una
coscienza collettiva di contrasto alla criminalità
organizzata, è stato adeguato l'apparato normativo e le
strutture investigative. Oggi intere regioni subiscono ancora
l'influsso della criminalità e anche il Nord non ne è immune,
ma siamo più attrezzati e più sensibili". (AGI)
Oll
291024 MAG 12

MAFIA: VIETTI, FALCONE E BORSELLINO NON MORTI INVANO
STATO PIU' FORTE MA NON ABBASSARE LA GUARDIA
(ANSA) - ROMA, 29 MAG - I giudici Falcone e Borsellino "non
sono morti invano. Hanno dato una grande testimonianza di come
ci siano servitori Stato che per contrastare la criminalità
organizzata sono arrivati a sacrificare la vita. E il loro
esempio non è stato inutile". Lo ha sottolineato il vice
presidente del Csm Michele Vietti, che intervistato da "Mattino
5", in onda su Canale 5, ha espresso la convinzione che oggi
rispetto agli anni delle stragi lo Stato sia "più forte".
Grazie al sacrificio di Falcone e Borsellino è "maturata
una coscienza collettiva molto profonda di contrasto a questi
fenomeni di criminalit", si sono "adeguate" norme e
strutture investigative e giudiziarie", con il risultato che
"oggi siamo più attrezzati nella lotta contro la mafia".
Ma questo, ha aggiunto Vietti, "non vuol dire abbassare la
guardia". Perchè "ci sono intere regioni che patiscono ancora
l'influenza di queste organizzazioni criminali e anche il Nord
non è immune".(ansa)
FH
29-MAG-12 10:28

MAFIA: VIETTI, OGGI PIU' FORTI E ATTREZZATI SU LOTTA A CRIMINALITA' ORGANIZZATA =
'ANCORA PESANTI INFLUSSI AL SUD E IL NORD NON E' IMMUNE'
Roma, 29 mag. - (Adnkronos) - "E' maturata una coscienza
collettiva molto profonda di contrasto ai fenomeni mafiosi, si sono
adeguati il nostro apparato normativo e le strutture di polizia
giudiziaria e di magistratura. Oggi siamo più attrezzati e più
sensibili nella lotta contro la mafia". E' quanto sottolinea il
vicepresidente del Csm, Michele Vietti intervenendo alla trasmissione
'Mattino 5'.
Vietti avverte però che "ciò non vuol dire che dobbiamo
abbassare la guardia. Anzi, purtroppo ci sono ancora intere regioni
del Sud che patiscono pesantemente l'influsso delle organizzazioni
criminali; e anche il Nord non ne è immune".
Ma, rispetto a vent'anni fa, all'epoca degli attentati mortali
contro i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, "certamente oggi
lo Stato è più forte. Falcone e Borsellino non sono morti invano:
hanno dato testimonianza di come nel nostro Paese ci siano dei
servitori dello Stato che, per contrastare la criminalità
organizzata, sono arrivati a sacrificare anche la propria vita".
(Bon/Zn/Adnkronos)
29-MAG-12 11:21

Giustizia/ Vietti: Tre gradi di giudizio per tutto sono un lusso
"La gente vuole giustizia rapida, rivedere impugnazioni"
Roma, 29 mag. (TMNews) - "Dobbiamo snellire il sistema delle
impugnazioni, non possiamo pensare che una causa di condominio
vada in appello e venga riesaminata da capo e poi vada in
Cassazione". Lo ha affermato il vicepresidente del Csm Michele
Vietti, ospite di Mattino 5 su Canale 5. "La nostra Cassazione -
ha sottolineato - esamina ogni anno 80mila ricorsi, un numero
spropositato che non esiste in nessun paese del mondo".
"Dobbiamo introdurre dei filtri - ha proposto Vietti - per cui
non tutto va in appello e solo qualche cosa va in Cassazione.
Questi tre gradi di giudizio che riesaminano tutto da capo sono
un lusso che non ci possiamo più permettere se vogliamo
perseguire il bene che è superiore a tutto, che è la ragionevole
durata del processo, la gente vuole soprattutto una giustizia
rapida".
(segue)
Bar
291040 mag 12

Giustizia/ Vietti: Tre gradi di giudizio per tutto sono... -2-
"Portare fuori dal processo una grande quantità di controversie"
Roma, 29 mag. (TMNews) - "Noi - ha detto ancora Vietti - abbiamo
un numero di magistrati che grosso modo è nella media europea,
destiniamo alla giustizia più o meno una quantità di risorse
nella media europea, i nostri magistrati hanno una laboriosità
tra le più alte in Europa. Allora perché i processi durano così a
lungo? La risposta è nella quantità di cause e di contenzioso
soprattutto civile: siamo il Paese che ha il più alto numero di
contenzioso in Europa. Più di noi c'è soltanto la Russia".
"Le prime liti - ha sottolineato il vicepresidente dell'organo di
autogoverno della magistratura - avvengono nel cortile di casa,
di lì a salire, il nostro difetto è che noi pretendiamo di
infilare tutte queste liti, anche le più banali, dentro il
processo e questo intasa il sistema".
"Dobbiamo portare fuori dal processo - ha suggerito Vietti - una
grande quantità di controversie che vanno affidate a soluzioni
alternative, alla conciliazione... Il giudice di pace non è più
come il vecchio conciliatore che giudicava secondo equità, oggi
funziona come quello togato e alla fine ha gli stessi tempi".
Bar
291041 mag 12

GIUSTIZIA: VIETTI, SEMPRE 3 GRADI GIUDIZIO LUSSO CHE NON POSSIAMO PIU' PERMETTERCI =
A 'MATTINO 5', INTRODURRE FILTRI, NON TUTTO IN APPELLO E POCO IN
CASSAZIONE
Roma, 29 mag. (Adnkronos) - "I tre gradi di giudizio che
esaminano tutto daccapo sono un lusso che non ci possiamo più
permettere, se vogliamo perseguire un bene che è superiore a tutto,
come la ragionevole durata del processo". E' l'esigenza sottolineate
dal vicepresidente del Csm Michele Vietti che, intervenendo alla
trasmissione 'Mattino 5', spiega: "La gente vuole soprattutto una
giustizia rapida". E propone: "Dobbiamo introdurre dei filtri, per cui
non tutto va in Appello e solo qualcosa va in Cassazione".
Per Vietti, poi, "occorre far uscire dal processo una grande
quantità di controversie che vanno affidate a soluzioni alternative,
come la conciliazione e la mediazione. E si deve snellire il sistema
delle impugnazioni: non tutte le cause possono essere riesaminate in
Appello e poi andare in Cassazione, che ogni anno si trova a dover
esaminare 80.000 ricorsi: è un numero spropositato, che non esiste in
nessun altro Paese del mondo".
Quanto alla lunghezza dei processi, il vicepresidente del Csm
osserva: "Abbiamo un numero di magistrati in linea con la media
europea; destiniamo alla giustizia più o meno la stessa quantità di
risorse; la laboriosità dei nostri giudici è fra le più alte in
Europa. Il punto - sottolinea Vietti - è che in Italia vi è una
quantità di cause e di contenziosi, specie civili, che non si
riscontra in altri Paesi, ad esclusione della Russia. Da noi si litiga
di più e si ricorre più spesso al giudice, a partire già dalle liti
di condominio e poi dal cortile di casa a salire".
(Bon/Zn/Adnkronos)
29-MAG-12 11:06

GIUSTIZIA: VIETTI, TROPPE CAUSE INTASANO IL SISTEMA =
(AGI) - Roma, 29 mag. - Il numero di cause civili in Italia "è
il più alto di Europa": siamo il Paese, dopo la Russia, "dove
si litiga di più" e ciò "intasa il sistema" della giustizia.
Lo ha rilevato il vicepresidente del Csm, Michele Vietti,
intervistato da 'Mattino 5'. "Le prime liti avvengono nel
cortile di casa - ha osservato - e il nostro difetto è che
pretendiamo di portare anche liti banali nel processo, fino in
Cassazione. Invece, dobbiamo trovare strade alternative, come
la conciliazione". (AGI)
Oll  (Segue)
291042 MAG 12

GIUSTIZIA: VIETTI, TROPPE CAUSE INTASANO IL SISTEMA (2)=
(AGI) - Roma, 29 mag. - Inoltre, secondo il numero due di
Palazzo dei Marescialli, "va snellito il sistema delle
impugnazioni: 80mila ricorsi l'anno in Cassazione sono un
numero spropositato". Vietti ha ribadito che i tre gradi di
giudizio "sono un lusso che non possiamo più permetterci:
bisogna introdurre filtri, cosicchè non tutto va in appello e
solo qualcosa va in Cassazione. La gente vuole una giustizia
rapida". (AGI)
Oll
291042 MAG 12

Mafia/ Vietti: Non abbassare guardia, intere regioni patiscono
"Nord non immune ma a 20 anni da morte Falcone Stato più forte"
Roma, 29 mag. (TMNews) - Lo Stato oggi "è più forte" nella lotta
contro la mafia, ma vent'anni dalla morte di Giovanni Falcone e
paolo Borsellino non bisogna "abbassare la guardia". Lo ha detto
il vicepresidente del Csm Michele Vietti, intervistato a Mattino
5 su Canale 5.
"Come ha ricordato il presidente della Repubblica Napolitano
celebrando il ventennale della morte di Giovanni Falcone, non sono
morti invano, sia Falcone sia Borsellino. Hanno dato una grande
testimonianza - ha sottolineato Vietti - di come in questo Paese
ci sono servitori dello Stato che per contrastare la criminalità
organizzata sono arrivati a sacrificare anche la vita. Questo
esempio non è stato inutile, anzi: questi vent'anni hanno fatto
maturare una coscienza collettiva molto profonda di contrasto
rispetto a questi fenomeni di criminalità, hanno fatto adeguare il
nostro apparato normativo, adeguare le nostre strutture di
contrasto al crimine, di polizia giudiziaria e di magistratura".
Secondo il vicepresidente dell'organo di autogoverno delle toghe
"oggi siamo più attrezzati e più sensibili nella lotta contro la
mafia, il che non vuol dire che dobbiamo abbassare la guardia,
anzi, ci sono intere regioni che patiscono pesantemente sotto
l'influsso delle organizzazioni criminali e anche il Nord non ne
è immune. Tuttavia rispetto al '92-93 - ha concluso - certamente
oggi lo Stato è più forte".
Bar
291054 mag 12

Categorie