Vietti a Roma al congresso "Unità e valore della chirurgia unita" su sanità e giustizia, corruzione, mediazione

Vietti a Roma al congresso "Unità e valore della chirurgia unita" su sanità e giustizia, corruzione, mediazione

|

SANITA': VIETTI, NO AUTOMATISMI RICORSO PATOLOGICO A CONTENZIOSO =
(AGI)- Roma, 25 set. - "Il rapporto fra medico e paziente è
basato su intuito, affidamento e consenso informato.
Quest'ultimo non deve essere spogliato della sua componente
fiduciaria. Questo vuol dire che deve permanere un margine di
discrezionalità, diligente e attenta, tra rischio
professionale del medico e interesse della salute del paziente.
La tensione tra questi due fattori non può essere affidata ad
automatismi presuntivi, che incentivano ad un ricorso
patologico al contenzioso giudiziario, con l'effetto
collaterale di indurre nei medici la tentazione di curare la
cartella clinica piu" che il malato." Lo ha dichiarato Michele
Vietti, vice presidente del Csm, che ha accettato l'invito dei
presidenti del Congresso unità e valore della chirurgia unita,
Adriano Redler e Vincenzo Blandamura, partecipando questa
mattina alla tavola rotonda "assicurabilità obbligatoria vs
depenalizzazione". (AGI)
Rmc/Bru (Segue)
251114 SET 12
 
SANITA': VIETTI, NO AUTOMATISMI RICORSO PATOLOGICO A CONTENZIOSO (2)=
(AGI) - Roma, 25 set. - Il decreto Balduzzi, prosegue Vietti a
margine dell'incontro, "va certamente in questa direzione. Dopo
di che ha bisogno di qualche integrazione, soprattutto perchè
la Cassazione penale non ritiene applicabile l'art 2.236 del
codice civile che esige la colpa grave quando ci si trova di
fronte alla soluzione di problemi tecnici di particolare
difficoltà". (AGI)
Rmc/Bru
251114 SET 12
 
SANITA': VIETTI, NO AD AUTOMATISMI RICORSO CONTENZIOSO GIUDIZIARIO =
Roma, 25 set. - (Adnkronos Salute) - "Il rapporto
paziente-medico è basato sull'intuito, l'affidamento e il consenso
informato, e quest'ultimo non deve essere spogliato della sua
componente fiduciaria. Questo vuol dire che deve permanere un margine
di discrezionalità, diligente e attenta, tra il rischio professionale
del medico e l'interesse della salute del paziente. La tensione tra
questi due fattori non può essere affidata ad automatismi presuntivi
che incentivano un ricorso patologico al contenzioso giudiziario". Ad
affermarlo è Michele Vietti, vice presidente del Consiglio superiore
della magistratura, intervenuto, insieme a Ernesto Lupo, primo
presidente della Suprema Corte di Cassazione, questa mattina
all'incontro a Roma dedicato a 'Assicurabilita' obbligatoria vs
depenalizzazione: quale priorità?', all'interno del congresso
unitario di chirurgia in corso nella capitale.
"L' effetto collaterale che si produce - prosegue Vietti - è di
indurre nei medici la tentazione di curare la cartella clinica più
del malato". "Il decreto Balduzzi va nella direzione giusta -
sottolinea il vice presidente del Csm - ma come ha detto il presidente
Lupo nel suo intervento, la Cassazione penale non ritiene applicabile
articolo n. 2236 del codice civile, che esige colpa grave quando ci
trova di fronte alla soluzione di problemi tecnici di particolare
difficoltà. Quindi - conclude Vietti - dato che la Cassazione penale
non applica questo articolo, sulla responsabilità penale del medico
rimaniamo scoperti".
(Frm/Ope/Adnkronos)
25-SET-12 12:08
 
CORRUZIONE: VIETTI, NON FAR FINTA DI NIENTE DAVANTI A DEGRADO =
(AGI) - Roma, 25 set. - "Non si può far finta di niente
rispetto al degrado del costume pubblico del Paese". Lo ha
detto il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, interpellato a
margine di un convegno sul disegno di legge anticorruzione.
"Credo che il cittadino si aspetti - ha aggiunto - risposte
forti e tempestive ad evitare quella che il cardinal Bagnasco
ha definito giustamente la 'rabbia degli onesti'".
Il numero due di Palazzo dei Marescialli non esclude che il
Csm possa mettere a punto un parere sul disegno di legge al
vaglio delle Camere, "sempre nello spirito di leale
collaborazione con il Parlamento e nel rispetto dei delicati
equilibri politici in gioco". (AGI)
Oll/Chi
251208 SET 12
 
CORRUZIONE: VIETTI, NON SI PUO' FARE FINTA DI NULLA DAVANTI A DEGRADO =
NON ESCLUSO PARERE CSM IN RISPETTO EQUILIBRI POLITICI IN GIOCO
Roma, 25 set. - (Adnkronos) - "Credo che non si possa fare
finta di niente rispetto al degrado del costume pubblico del Paese".
Il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Michele
Vietti, è tornato a sollecitare interventi urgenti nella lotta alla
corruzione.
Vietti, a margine di un convegno sulla mediazione bancaria e
finanziaria, ha ribadito l'ipotesi di un parere del Csm sul ddl
anticorruzione "in uno spirito di collaborazione con il parlamento e
nel rispetto della delicatezza degli equilibri politici in gioco".
"I cittadini si aspettano risposte forti e tempestive -ha poi
sottolineato il vicepresidente del Csm- per evitare quella che
Bagnasco ha giustamente definito 'la rabbia degli onesti'".
(Coc/Opr/Adnkronos)
25-SET-12 12:10
 
CORRUZIONE: VIETTI, NON POSSIAMO IGNORARE DEGRADO COSTUMI
I CITTADINI SI ASPETTANO RISPOSTA FORTE E TEMPESTIVA
(ANSA) - ROMA, 25 SET - "Credo non si possa far finta di
niente di fronte al degrado del costume pubblico del Paese". Lo
ha detto il vice presidente del Csm, Michele Vietti,
sottolineando che: "i cittadini si aspettano risposte forti e
tempestive, per evitare quello che il cardinal Bagnasco
giustamente ha definito 'la rabbia degli onesti'". (ANSA).
Y12/MRS
25-SET-12 12:10
 
CORRUZIONE:VIETTI,NON POSSIAMO IGNORARE DEGRADO COSTUMI (2)
(ANSA) - ROMA, 25 SET - Come a sottolineare l'esigenza di una
risposta normativa veloce, il vice presidente Vietti non ha
escluso che il Consiglio superiore della magistratura possa
pronunciarsi con un "parere" sul disegno di legge
anticorruzione il cui iter è aperto da diversi mesi. Vietti ha
aggiunto che il Csm si pronuncerà "in uno spirito di leale
collaborazione con il Parlamento e nel rispetto della
delicatezza degli equilibri politici in gioco". (ANSA).
Y12/MRS
25-SET-12 12:15
 
GIUSTIZIA: VIETTI, MEDIATORE DEVE ESSERE SPECIALIZZATO =
(AGI) - Roma, 25 set. - Evitare il rischio di "sviluppare un
modello di mediatore generalista" che emuli "la figura del
magistrato": il mercato della mediazione "deve svilupparsi in
comparti settoriali". E' il parere del vicepresidente del Csm,
Michele Vietti, che, in un convegno, è tornato a parlare della
media conciliazione nella giustizia civile. Vietti ribadisce il
suo 'no' ad una "logica tribunale-centrica", sottolineando che
deve essere accolto con favore "tutto ciò che può liberare il
sistema processuale dalla zavorra dell'enorme contenzioso". Il
'deficit' più evidente del sistema della mediazione, rileva il
vicepresidente del Csm, è "non prevedere e favorire una
maggiore specializzazione". (AGI)
Oll/Chi
251216 SET 12
 
GIUSTIZIA: VIETTI, CONCILIAZIONE VADA VERSO SPECIALIZZAZIONE
'AZIENDA' SOFFOCA SOTTO CONTENZIOSO; MA C'E' DEFICIT IN NORMA
(ANSA) - ROMA, 25 SET - "Gestisco 'un'aziendà che soffoca
sotto il peso del contenzioso giudiziario. Tutto ciò che può
alleviare questo peso è il benvenuto". Il vice presidente del
Csm, Michele Vietti, pure definendo la mediaconciliazione uno
strumento efficace per "deflazionere a monte" i tribunali,
sottolinea come occorra anche evitare il rischio di "sviluppare
un modello di mediatore generalista", tenendo conto che anche
la magistratura sta andando verso "figure specialistiche" con
il tribunale delle imprese. Occorre quindi correggere un certo
"deficit" normativo, andando verso una maggiore
specializzazione dei conciliatori.
Secondo Vietti, che è intervenuto ad un convegno della Luiss
e del Conciliatore Bancario sulla conciliazione in ambito
bancario e finanziario, "c'è un margine per leggere l'articolo
24" della Costituzione (tutti hanno diritto di agire in
giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi)
in una logica che "non sia esclusivamente
'tribunalicentrica'", attraverso tutte le forme di tutela non
giurisdizionale, in particolare quelle all'interno di settori
specifici. Come avviene nel sistema bancario e finanziario con
l'arbitro che "riduce il flusso della domanda giudiziaria".
Tale "decentramento" è possibile se chi agisce come arbitro
ha "una competenza elevata, riconosciuta come tale dagli attori
che operano nel settore". E' dunque necessario, rimarca Vietti,
che si sviluppino "organismi settoriali, per dare maggiore
effettività a una misura che sconta ancora il pregiudizio di
adempimento burocratico". E l'auspicio è che "la mano
invisibile del mercato possa correggere un certo deficit
normativo di origine". (ANSA).
Y12-SV
25-SET-12 13:08
 
GIUSTIZIA: VIETTI, NO MEDIATORE GENERALISTA, SERVE SPECIALIZZAZIONE =
SEGUIRE MODELLO DEL SETTORE BANCARIO E FINANZIARIO
Roma, 25 set. - (Adnkronos) - Le soluzioni extragiudiziarie alle
controversie, come la mediazione civile, sono uno "strumento
indispensabile", a patto di evitare il ricorso a un "mediatore
generalista, che emuli il magistrato generalista" e andare verso una
"sempre maggiore specializzazione, sul modello del mediatore bancario
e finanziario". Lo ha sostenuto il vicepresidente del Consiglio
superiore della magistratura, Michele Vietti, intervenuto a un
convegno sulla mediazione bancaria e finanziaria.
Una specializzazione verso la quale comunque la magistratura si
sta orientando, ha ricordato Vietti, come accade con il Tribunale
delle Imprese, e con la revisione delle circoscrizioni giudiziarie che
avrà "ricadute positive anche in termini di specializzazione che i
piccoli tribunali non possono garantire".
Vietti è tornato a ribadire i rischi legati a una visione
"tribunale-centrica", e a sollecitare il ricorso a soluzioni
alternative per "liberare il sistema processuale dalla zavorra enorme
del contenzioso". Le criticità della media conciliazione, ha però
sottolineato il vicepresidente del Csm, si possono superare ricorrendo
alla specializzazione e alla "settorialità, che potrebbe correggere
una deficienza normativa d'origine".
(Coc/Opr/Adnkronos)
25-SET-12 13:33

Categorie