Vietti in visita ufficiale a Mosca su parere del CSM al ddl anticorruzione

Vietti in visita ufficiale a Mosca su parere del CSM al ddl anticorruzione

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CORRUZIONE/ CSM SI ESPRIMERÀ SU DDL, SEVERINO CHIEDERÀ PARERE
VIETTI: SENZA INTERFERENZE SUL SENATO CHE STA DISCUTENDO
Mosca, 3 ott. (TMNews) - Il Consiglio superiore della
magistratura si esprimerà sul decreto anticorruzione, secondo
quanto annunciato dal vicepresidente del Csm Michele Vietti, a
Mosca per una serie di incontri istituzionali. "Il ministro della
Giustizia Paola Severino mi ha anticipato che chiederà a breve il
parere del Csm sul decreto anticorruzione", ha spiegato,
sottolineando: "Ovviamente senza interferenze sul Senato che lo
sta discutendo e soltanto in uno spirito di scambio di pareri".
Cgi/Ber
031649 ott 12
 
CORRUZIONE: VIETTI, DAREMO PARERE E BEN VOLENTIERI SU DDL
(ANSA) - MOSCA, 3 OTT - Il Csm verrà richiesto "a
brevissimo" di un parere sul ddl anti corruzione e "lo darà
ben volentieri", senza alcuna interferenza sull'attività del
parlamento: lo ha annunciato oggi a Mosca il vicepresidente del
Csm Michele Vietti incontrando la stampa italiana nell'
ambasciata a Mosca durante la sua visita ufficiale in Russia.
(ANSA).
SAV
03-OTT-12 17:12
 
CORRUZIONE: VIETTI, DAREMO PARERE E BEN VOLENTIERI SU DDL (2)
(ANSA) - MOSCA, 3 OTT - "Il ministro della giustizia ha
anticipato che chiederà a brevissimo un parere del Csm sul
disegno di legge anti corruzione e il Csm ben volentierì lo
darà", ha riferito Vietti, precisando che lo farà "senza
alcuna interferenza sull'attività del Senato che lo sta
discutendo, e solo in uno spirito di leale collaborazione".
"Quello della lotta alla corruzione è un tema importante per
tutti i Paesi, e non fanno eccezione nè Italia nè Russia", ha
aggiunto. (ANSA).
SAV
03-OTT-12 17:14
 
CORRUZIONE: VIETTI, PRESTO PARERE CSM SU DDL =
(AGI) - Mosca, 3 ott. - Il Consiglio superiore della
magistratura formulerà presto il suo parere sul ddl
anticorruzione. Lo ha anticipato il vicepresidente del Csm,
Michele Vietti, incontrando la stampa italiana a Mosca, a
margine della sua visita istituzionale in Russia. "Il ministro
della Giustizia, Paola Severino - ha spiegato -, mi ha detto
che chiederà a brevissimo il parere del Consiglio sul ddl
anticorruzione e il Consiglio ben volentieri lo darà.
Ovviamente - ha sottolineato Vietti - senza nessuna
interferenza nell'attività del Senato che lo sta discutendo e
soltanto in uno spirito di reale collaborazione". (AGI)
Ruy/Pot (Segue)
031733 OTT 12
 
CORRUZIONE: VIETTI, PRESTO PARERE CSM SU DDL (2)=
(AGI) - Mosca, 3 ott. - Sui tempi rapidi dell'approvazione del
ddl, il vicepresidente del Csm ha detto di aver fiducia che
"l'ottimismo espresso già dalla Severino sia ben riposto".
Commentando, poi, gli ultimi scandali negli enti regionali
Vietti ha constatato che "alla sequela di attese che c'erano
intorno al provvedimento anticorruzione, che andavano
dall'Europa, all'Ocse, fino al sistema imprenditoriale, ora si
è aggiunta l'esasperazione dell'opinione pubblica anche in
relazione a recenti fatti di cronaca, che seppure non
configurano in senso tecnico episodi di corruzione, tuttavia
rivelano un malcostume che esige risposte anche esemplari".
(AGI)
<br/> Ruy/Pot
031733 OTT 12
 
CORRUZIONE:VIETTI,OTTIMISMO SEVERINO SU DDL PARE BEN RIPOSTO
(ANSA) - MOSCA, 3 OTT - Il vicepresidente del Csm Michele
Vietti ritiene che l'ottimismo del ministro della giustizia
Severino sui tempi brevi per l'approvazione del ddl anti
corruzione sia "ben riposto". "Il ministro della giustizia ha
espresso ottimismo sui tempi di approvazione: sapendola persona
preparata e accorta, immagino che il suo ottimismo sia ben
riposto", ha detto a margine della sua visita in Russia.
"Alla sequenza di attese che andavano dall'Europa all'Osce
fino al sistema imprenditoriale, si è aggiunta l'esasperazione
dell'opinione pubblica anche in relazione a recenti fatti di
cronaca che, seppur non configurino in senso tecnico episodi di
corruzione, rivelano un malcostume che esige risposte anche
esemplari", ha sottolineato Vietti.(ANSA).
SAV
03-OTT-12 17:37
 
CORRUZIONE/ VIETTI: EVITARE CANDIDATURA DI CONDANNATI È IL MINIMO
POLITICA DEVE FARE DI PIÙ, ASTICELLA MORALITÀ PIÙ ALTA DI REATI
Mosca, 3 ott. (TMNews) - "L'asticella della moralità deve essere
superiore a quella della rilevanza penale". Lo ha detto il
vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Michele
Vietti, interpellato a Mosca dalla stampa italiana sull'ipotesi
di legge delega allo studio del governo per introdurre la non
candidabilità dei politici condannati. "Mi sembra che evitare la
candidatura dei condannati sia il minimo. Penso che la politica
dovrebbe fare di più".
(segue)
Cgi/Ber
031653 ott 12
 
CORRUZIONE/ VIETTI: EVITARE CANDIDATURA DI CONDANNATI È IL... -2-
"DA RIPENSARE IL CONCETTO DI DECENTRAMENTO E DI FEDERALISMO"
Mosca, 3 ott. (TMNews) - Vietti ha inoltre sottolineato di
continuare "a sperare che la politica sia in grado di fare uno
scatto. La corruzione che negli anni '90 passava attraverso i
partiti, oggi è la corruzione che passa attraverso la miriade di
enti locali", ma senza il supporto ideologico dei grandi partiti
di una volta. Secondo il vicepresidente del Csm andrebbe
ripensato "il concetto di decentramento e di federalismo che
evidentemente abbiamo frainteso".
Cgi/Ber
031656 ott 12
 
VIETTI, I PARTITI ALZINO LA SOGLIA DELL' INCANDIDABILITA'
VICEPRESIDENTE CSM, ASTICELLA MORALITA' SUPERI RILEVANZA PENALE
(ANSA) - MOSCA, 3 OTT - Per il vicepresidente del Csm Michele
Vietti "la politica dovrebbe andare oltre la previsione
dell'incandidabilità dei condannati oggetto di una legge
delega". "Evitare di candidare i condannati è il minimo", ha
spiegato incontrando la stampa italiana nell'ambasciata italiana
durante la sua visita ufficiale in Russia. "I partiti
dovrebbero fare di più, l'asticella della moralità dovrebbe
essere superiore a quella della rilevanza penale", ha
osservato. (ANSA).
SAV
03-OTT-12 17:04
 
VIETTI, I PARTITI ALZINO LA SOGLIA DELL'INCANDIDABILITA' (2)
(ANSA) - MOSCA, 3 OTT - "Mi sembrerebbe riduttivo - ha
aggiunto - che la politica si debba far imporre che occorre una
condanna penale definitiva per escludere i candidati dalle
liste: la politica dovrebbe avere uno scatto d'orgoglio e
portarsi un pò più avanti nel selezionare una classe dirigente
che possibilmente non abbia frequentato le aule di giustizia".
Alla domanda se è sufficiente essere indagati o se sia
opportuna almeno una condanna di primo grado come criterio
selettivo, Vietti ha risposto che "la questione va affidata
alla sensibilità dei partiti, magari in una gara virtuosa tra
loro". (ANSA).
SAV
03-OTT-12 17:05
 
CORRUZIONE: VIETTI, EVITARE CANDIDATURA CONDANNATI E' IL MINIMO =
(AGI) - Mosca, 3 ott. - "Evitare la candidatura dei condannati
mi sembra il minimo, ma penso che la politica dovrebbe fare di
più". Lo ha detto il vice presidente del Csm, Michele Vietti,
in un incontro con la stampa italiana a Mosca, dove si trova in
visita istituzionale. Intervenendo sul tema
dell'incandidabilità, il vicepresidente del Consiglio
superiore della magistratura si è detto convinto che "per
l'esclusione dalle liste, l'asticella della moralità debba
essere superiore rispetto a quella della rilevanza penale".
Vietti ha poi auspicato una "gara virtuosa tra partiti, in cui
ciascuno si mostri più diligente degli altri nel selezionare
una classe dirigente, che possibilmente non abbia frequentato
le aule di giustizia". (AGI)
Ruy
031745 OTT 12
 
COSTI POLITICA/ VIETTI CITA BAGNASCO: SACRIFICI O RABBIA ONESTI
'DOPO QUELLO CHE È EMERSO NULLA PUÒ ESSERE PIÙ COME PRIMA'
Mosca, 3 ott. (TMNews) - "Se non diamo la certezza che la classe
politica i sacrifici li sa fare, rischiamo quello che già il
cardinal Bagnasco ha chiamato la rabbia degli onesti". Lo ha
detto il vicepresidente del Consiglio superiore della
magistratura Michele Vietti, a Mosca per una serie di incontri
istituzionali.
Il numero due dell'organo di autogoverno della magistratura,
interpellato su cosa ne pensasse della proposta di commissariare
gli enti non virtuosi avanzata dal ministro Corrado Passera, ha
sottolineato quanto i tempi siano cambiati e richiedano un nuovo
atteggiamento anche da parte della politica: "Dopo quello che è
emerso nulla può essere più come prima".
Cgi/Ber
031716 ott 12
 
COSTI POLITICA: VIETTI, PROPOSTA PASSERA? URGE RIMEDIO
VICEPRESIDENTE CSM, ALTRIMENTI RISCHIAMO LA 'RABBIA ONESTI'
(ANSA) - MOSCA, 3 OTT - "Commissariare le amministrazioni
non virtuose? E' una decisione non di nostra competenza, ma non
è più possibile andare avanti in questo modò": il
vicepresidente del Csm Michele Vietti ha risposto così, a
margine della sua visita in Russia, ad una domanda sulla recente
proposta del ministro Passera, "Nulla - ha osservato - può
essere più come prima dopo quello che è emerso, anche perchè
ai cittadini italiani sono stati chiesti grandi sacrifici per
affrontare la crisi: se non diamo la certezza che la classe
politica ne sa fare anche di più rischiamo quello che il
cardinal Bagnasco ha chiamato 'la rabbia degli onesti'". "Il
popolo italiano è stato paziente finora, non ci sono state le
proteste verificatesi in Grecia e Spagna, ma bisogna evitare di
tirare la corda", ha aggiunto.(ANSA).
SAV
03-OTT-12 17:41
 
CORRUZIONE: VIETTI, PENSARE ANCHE COMMISSARIAMENTO REGIONI =
(AGI) - Mosca, 3 ott. - Il vicepresidente del Consiglio superiore
della magistratura, Michele Vietti, non si è detto contrario al
commissariamento delle amministrazioni regionali non virtuose,
proposto di recente dal ministro per lo Sviluppo Economico Corrado
Passera. "Non entro nella soluzione tecnica, che tocca al governo, ma
certo dico che non è possibile andare avanti così", ha detto Vietti
rispondendo alle domande della stampa italiana a Mosca, in un
incontro a margine della sua visita istituzionale in Russia. (AGI)
Guy (Segue)
031820 OTT 12
 
CORRUZIONE: VIETTI, PENSARE ANCHE COMMISSARIAMENTO REGIONI (2)=
(AGI) - Mosca, 3 ott. - "Dopo quello che è emerso - ha
aggiunto - nulla può più essere come prima. Anche perchè
stiamo chiedendo ai cittadini dei grandi sacrifici per
affrontare la crisi e se non diamo la certezza che la classe
politica i sacrifici li sa fare anche di più, veramente
rischiamo quello che il cardinal Bagnasco ha chiamato la
'rabbia degli onesti'". "Il nostro è un popolo che ha mostrato
grande pazienza, ma bisogna evitare di tirare la corda", ha poi
avvertito.
Sul tema della corruzione negli enti regionali, il
vicepresidente del Csm ha auspicato uno "scatto della politica,
che vuole dire ripesare completamente l'architettura
istituzionale del Paese". "All'inizio degli anni '90 abbiamo
visto una corruzione che passava attraverso i partiti, oggi
passa attraverso la miriade di enti locali che nel frattempo si
sono creati". Ha poi sottolineato la necessita' di "ripensare
complessivamente concetto stesso di decentramento e federalismo
che probabilmente abbiamo malinteso". (AGI)
Guy
031820 OTT 12
 
VIETTI, FINITO ASSEDIO POLITICA-GIUSTIZIA, BASTA ALIBI
VICEPRESIDENTE CSM: CORRUZIONE DEGENERATA, RIPENSARE FEDERALISMO
(ANSA) - MOSCA, 3 OTT - "Siamo usciti dalla psicosi da
assedio reciproco politica-magistratura e questo mette entrambi
di fronte alla proprie responsabilità": lo ha affermato il
vicepresidente del Csm Michele Vietti parlando con la stampa
italiana nell'ambasciata a Mosca, durante la sua visita in
Russia. "Quando stava nel fortino a difendere i principi
dell'indipendenza e dell'autonomia - ha osservato Vietti - la
magistratura si sentiva legittimata a non occuparsi d'altro, ma
oggi la fine dell'assedio è anche la fine di un alibi: non si
può più far finta di non occuparsi delle giustizia come
servizio al cittadino, della sua efficienza e della sua
modernizzazione". "Questo vale anche per la politica", ha
aggiunto, augurandosi uno "scatto d'orgoglio" dei partiti per
un "repulisti non di facciata" e per un "ripensamento
dell'architettura costituzionale del Paese".
"La corruzione degli anni Novanta passava attraverso i
partiti, oggi passa attraverso una miriade di enti locali nati
in questi anni senza neppure più il collante ideologico dei
partiti forti: la rappresentanza politica è diventata
frammentata e autoreferenziale", ha sottolineato.
"Forse bisogna ripensare a un concetto malinteso di
federalismo: si era pensato che bastasse decentrare per far
funzionare le cose, ma non è così". (ANSA).
SAV
03-OTT-12 18:04
 
MAGISTRATURA: VIETTI, FINITA PSICOSI D'ASSEDIO CON POLITICA =
(AGI) - Mosca, 3 ott. - Con il governo Monti è finita la
"psicosi dell'assedio reciproco tra politica e magistratura",
ma questo significa anche "la fine di un alibi" che ha tenuto
lontani entrambi gli "ex contendenti" dalle loro
responsabilità reali. L'ammonimento arriva dal vicepresidente
del Csm, Michele Vietti, che oggi ha incontrato la stampa
italiana a Mosca, a margine della sua visita istituzione in
Russia. (AGI)
ruy (Segue)
031818 OTT 12
 
MAGISTRATURA: VIETTI, FINITA PSICOSI D'ASSEDIO CON POLITICA (2)=
(AGI) - Mosca, 3 ott. - Parlando del differente clima nei
rapporti tra politica e magistratura rispetto ai tempi del
governo Berlusconi, Vietti ha constatato che "la fine
dell'assedio mette tutti di fronte alle proprie
responsabilità, a cominciare dai magistrati". "Fino a che si
stava asserragliati nel fortino a difendere i principi
dell'autonomia e dell'indipendenza - ha detto - si era anche un
pò legittimati a non occuparsi d'altro. Oggi la fine
dell'assedio è anche la fine di un alibi, perchè non si può
più far finta di non occuparsi della giustizia come servizio
al cittadino". "Vivere nel fortino aveva le sue comodità anche
per la politica", ha denunciato Vietti. "A forza di dire che la
magistratura faceva invasione di campo, ha finito spesso per
delegare ai giudici la soluzione di molti problemi: per esempio
introducendo continuamente nuovi reati".
A suo dire si tratta di un vero e proprio "cambio di
scenario che dovrebbe portare a una maggiore responsabilità in
entrambi gli ex contendenti ". (AGI)
ruy
031818 OTT 12
 
GIUSTIZIA/ VIETTI: TRE GRADI GIUDIZIO A VOLTE DIVENTANO UN LUSSO
"UNA GARANZIA È ANCHE RISPOSTA TEMPESTIVA"
Mosca, 3 ott. (TMNews) - I tre gradi di giudizio per qualsiasi
causa "sono un lusso che il nostro paese non può permettersi". Lo
ha detto il vicepresidente del Consiglio superiore della
magistratura Michele Vietti, incontrando la stampa italiana a
Mosca, nel corso di una visita per una serie di incontri
istituzionali. "Bene le garanzie, non si toccano. Ma è una
garanzia anche la risposta tempestiva", ha affermato
sottolineando che talora i tempi processuali sono troppo diluiti
e "dato che non possiamo toccare l'articolo 111 della
Costituzione (che prevede come sempre ammesso il ricorso in
Cassazione per violazione di legge)", secondo Vietti è buona cosa
porre un filtro in appello.
Il vicepresidente del Csm, citando infine il suo libro 'La
fatica dei giusti', ha ricordato che l'Italia è al secondo posto
su 39 paesi europei per maggior numero di contenziosi civili.
"Noi e la Russia siamo i paesi in Europa con il maggior numero di
contenziosi civili", ha spiegato sottolineando che tra le
conseguenze di questo fenomeno c'è una durata dei processi
superiore rispetto agli altri paesi.
Cgi/Ber
031717 ott 12
 
CSM: VIETTI, TRE GRADI GIUDIZIO LUSSO NON PIU' SOSTENIBILE
'NECESSARIA ANCHE GARANZIA RISPOSTA TEMPESTIVA'
(ANSA) - MOSCA, 3 OTT - Per il vicepresidente del Csm Michele
Vietti "tre gradi di giudizio per qualsiasi bagatella sono un
lusso che il nostro sistema non può più permettersi" perchè
"è necessaria anche una risposta tempestiva". "Le garanzie
non si toccano, ma è una garanzia anche avere una risposta
tempestiva: va trovato quindi un bilanciamento tra la garanzia
al diritto di difesa e quello ad una risposta tempestiva", ha
spiegato incontrando la stampa italiana a margine della sua
visita in Russia.
"Un sistema moderno non può pensare di far passare un
procedimento civile attraverso oltre 10 giudici nei tre gradi,
per non parlare del penale", ha osservato. Vietti ha ricordato
che il ricorso in Cassazione è previsto dalla costituzione e
che quindi "si può agire sull'appello". "Il filtro
introdotto recentemente è una buona misura, vediamo come
funziona, forse si può fare di più e meglio".
Il vicepresidente del Csm ha ricordato che Italia e Russia
hanno "comuni sventure": sono i due Paesi europei con il
maggior contenzioso civile, con i processi più lunghi e con il
maggior numero di condanne della corte europea per la durata dei
procedimenti e, nel caso della Russia, per la mancata
applicazione della sentenza.(ANSA).
SAV
03-OTT-12 17:54
 
GIUSTIZIA: VIETTI A MOSCA, INTENSIFICARE RAPPORTI GIUDIZIARI (2)
(ANSA) - MOSCA, 3 OTT - Domani Vietti concluderà la sua
visita incontrando a San Pietroburgo il presidente della corte
costituzionale russa, Valeri Zorkin. Ieri il vicepresidente del
Csm si era intrattenuto con il presidente della Corte Suprema
russa Viaceslav Lebedev, il presidente del Consiglio dei
Magistrati della Federazione Iuri Sidorenko - che era venuto in
visita a Palazzo dei Marescialli lo scorso maggio - e il
direttore del Dipartimento Giudiziario presso la Corte Suprema
Aleksandr Gusev.
Vietti ha riferito che una delegazione russa parteciperà al
convegno sulle comuni radici del diritto romano, in programma a
Roma o Firenze, e ha ipotizzato uno scambio di magistrati con
stage nelle rispettive corti supreme, "una esperienza mai
promossa con la Russia". (ANSA).
SAV
03-OTT-12 18:18

>>>ANSA/ CORRUZIONE: PRESSING GOVERNO, SUBITO INCANDIDABILITA'
DOMANI POSSIBILI MODIFICHE SEVERINO;SPUNTA FRONTE 'PRO-TOGHE'
(di Anna Laura Bussa)
(ANSA) - ROMA, 3 OTT - Corsa contro il tempo per il ddl
Anticorruzione. E domani, come assicura il Guardasigilli Paola
Severino, sarà un giorno "importante" visto che il governo
dovrà dare il suo parere sugli emendamenti e dovrebbe
presentare alcune proposte di modifica "migliorative" al
testo. L'esecutivo Monti vuol far presto, spiega il ministro
della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi, perchè la norma
sulle incandidabilità e incompatibilità contenuta nel testo
diventi operativa "per le elezioni politiche del 2013". E per
quelle del Lazio che sono previste per dicembre? "Per quelle -
risponde - sembra sia più difficile" visto che il
provvedimento ancora non è stato approvato dalle commissioni
riunite Affari Costituzionali e Giustizia del Senato.
L'unico modo per rendere operativo l'articolo 17 del ddl, che
si trasformò in legge delega alla Camera proprio per la
difficoltà delle forze politiche a trovare un'intesa sul modo
in cui tenere fuori dalle istituzioni i candidati condannati con
sentenza passata in giudicato a pene superiori ai due anni per i
reati contro la P.A. e a tre per tutti gli altri, sarebbe quello
di mettere la fiducia sul provvedimento. Ma questa è un'ipotesi
che al momento tutti sembrano scartare. Se il Guardasigilli ne
avesse avuto l'intenzione, si sostiene nella maggioranza,
l'avrebbe fatto quanto meno capire.
"Non vorrei però che la resistenza della Severino a mettere
la fiducia risenta della pervicace volontà di annientare la
norma sul collocamento fuori ruolo dei magistrati", ipotizza
Roberto Giachetti (Pd) autore della norma che mette un limite di
5 anni al collocamento fuori ruolo delle toghe. Anche quelle che
rivestono incarichi in Authority e organi costituzionali come la
Presidenza della Repubblica.
In queste ore infatti, soprattutto a Montecitorio, si dà
questa versione dei fatti: la "vera" norma che sarebbe
d'ostacolo alla decisione del governo di chiedere il voto di
fiducia sarebbe proprio quella del collocamento fuori ruolo e
dell'esclusione, sempre per le toghe, di partecipare agli
arbitrati. "E' vero che queste norme andrebbero riviste -
spiega il capogruppo Pd in commissione Giustizia Silvia Della
Monica - e infatti abbiamo presentato degli emendamenti in
questo senso. Ma è anche vero che noi preferiremmo la fiducia
sul testo Camera". Le possibilità, secondo quanto si apprende
nella maggioranza, sarebbero due: o la Severino presenta una
norma transitoria per ritardare l'applicazione delle norme alle
toghe o si cerca consenso su due emendamenti 'anti-divieti'. Il
primo, messo a punto dal Pd ("Guarda caso tutti magistrati",
commenta Giachetti) prevede che si escludano dal limite dei 5
anni i magistrati in servizio presso organi costituzionali,
organismi internazionali o che abbiano incarichi elettivi. Il
secondo, primo firmatario un altro ex giudice, Giacomo Caliendo
(Pdl), estende a 10 anni la durata del fuori ruolo.
Se l'esame delle proposte di modifica andrà avanti senza
intoppi il testo potrebbe approdare nell'Aula del Senato già
mercoledì 10 ottobre. E nel frattempo il Csm dovrebbe dare un
suo parere, come avverte il vicepresidente Michele Vietti
sollecitato in questo senso dal Guardasigilli. "Lo daremo ben
volentieri", assicura, senza interferire per questo con
l'attività del Parlamento. "E' vero che un parere non si nega
a nessuno - risponde il capogruppo Pd in commissione Giustizia
della Camera Donatella Ferranti - ma è anche vero che ora è
tempo di votare, se non si vuole perdere altro tempo". "Si
deve andare avanti senza tentennamenti" è la parola d'ordine
di Bersani perchè ormai è l'intera Europa a chiedere una legge
anticorruzione in Italia. "Siamo favorevoli ad emendamenti che
portino più rigore", interviene Maroni, ma diciamo no a
proposte di modifica 'strane' (vedi emendamenti 'salva-Ruby)
volte ad attenuare il rigore delle norme che sono nel testo
del ddl". (ANSA).
BSA
03-OTT-12 21:11
 
## CORRUZIONE/ SEVERINO LIMA EMENDAMENTO, DOMANI IN COMMISSIONE
PD TORNA A CHIEDERE FIDUCIA, MA C'È OTTIMISMO SU MODIFICHE
Roma, 3 ott. (TMNews) - Si potrebbe sciogliere domattina o
comunque entro la giornata di domani il nodo del ddl
anticorruzione: alle 8.30 sono convocate le commissioni Affari
costituzionali e Giustizia del Senato e il Governo potrebbe già
presentare l'atteso emendamento sulla parte penale promesso dal
ministro della Giustizia Paola Severino. A quel punto si
riapriranno i termini per la presentazione dei subemendamenti, ma
i tempi dovrebbero rimanere serrati: la conferemza dei capigruppo
infatti ha stabilito che, se la commissione avrà concluso l'iter,
il provvedimento arriverà in aula mercoledì 10.
Sempre in giornata, il Consiglio dei ministri potrebbe
autorizzare la richiesta di fiducia sul ddl, come continua a
chiedere il leader democratico Pier Luigi Bersani: il Governo,
dice, proceda "senza tentennamenti, usando tutti gli strumenti a
disposizione, compresa la fiducia". Fiducia che però non verrà
posta se non all'ultimo momento utile, in aula, per blindare un
accordo che il ministro lavora a raggiungere già in commissione.
Forse anche per avere maggior spazio di manovra Severino chiederà
anche il parere del Csm sulla nuova verisone del testo:
"Ovviamente - spiega il vicepresidente dell'organo di autogoverno
Michele Vietti - senza interferenze sul Senato che lo sta
discutendo e soltanto in uno spirito di scambio di pareri".
Gli ultimi ritocchi al testo dell'emendamento verranno apportati
in serata, fonti governative ribadiscono che la guardasigilli
interverrà solo sui due nuovi reati del traffico di influenze
illecite e della corruzione fra privati, contestati soprattutto
dal Pdl. Severino ha chiarito da tempo che non avrebbe accettato
emendamenti soppressivi ma solo "migliorativi", e oggi ribadisce
l'unitarietà del testo approvato dalla Camera: "Il Governo è
fortemente impegnato perché il ddl anticorruzione possa essere
approvato con tutti i contenuti", spiega. Mentre Filippo Patroni
Griffi, ministro della Pa, rilancia l'impegno ad applicare la
delega sulla incandidabilità dei condannati "in tempo utile per
le elezioni politiche" anche se non le regionali del Lazio.
Il quadro politico sembra favorevole all'accelerazione, una volta
sgombrato il campo dalla richiesta del Pdl di approvare un
'trittico': anticorruzione, intercettazioni, responsabilità
civile dei magistrati. Ma in materia giuridica una virgola sposta
parecchio, perciò, nonostante i contatti politici fra Governo e
gruppi di maggioranza si susseguano, ufficialmente tutti restano
abbottonati: il pidiellino Filippo Berselli attende di "vedere le
modifiche" sui due punti contestati e giura di non sapere come il
ministro risolverà il problema. Nessun dettaglio tecnico nemmeno
da Silvia Della Monica del Pd, si limita a dire che "gli
emendamenti devono portare miglioramenti" e aggiunge: "Per me non
è ancora escluso che il ministro chieda la fiducia sul testo
Camera". Un'altra fonte Pd però rivela un certo ottimismo: "A
quanto ne sappiamo il ministro sta lavorando in senso positivo,
le sue proposte dovrebbero essere addirittura dei miglioramenti
per noi".
Bar
032018 ott 12

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