RADIO ANCH'IO - Il ddl anticorruzione, pur con i suoi limiti, è un segnale positivo

RADIO ANCH'IO - Il ddl anticorruzione, pur con i suoi limiti, è un segnale positivo

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CORRUZIONE/ VIETTI: CONVERGENZA SU DDL PICCOLO MIRACOLO SEVERINO
"CON I SUOI LIMITI DDL È SEGNALE POSITIVO"
Roma, 23 ott. (TMNews) - "Considero un piccolo miracolo quello
che il ministro Severino ha fatto di trovare una convergenza": lo
ha detto Michele Vietti, vicepresidente del Csm, parlando del ddl
anticorruzione a Radio anch'io.
"Questa maggioranza di governo - ha sottolineato -  ha trovato
una sua coesione nel sostenere i prvvedimenti di carattere
economico per risanare la nostra situazione, mentre molta più
difficoltà ha trovato sulla giustizia, ma questo è comprensibile,
se pensiamo alla forte contrapposizione fra Pdl e Pd nell'epoca
del Governo Berlusconi".
"Pur con i suoi limiti, che il parere del Csm evidenzia, questa
legge - ha sostenuto Vietti - è un segnale positivo, sul fatto
che la corruzione è un fenomeno che non va contrastato solo
inasprendo le sanzioni penali ma anche dal punto di vista della
prevenzione, e nella legge ci sono una serie di misure sulla
trasparenza della Pa".
Bar
230917 ott 12
 
CORRUZIONE: VIETTI, SEVERINO HA FATTO PICCOLO MIRACOLO =
(AGI) - Roma, 23 ott. - E' un "piccolo miracolo" quello
compiuto dal guardasigilli Severino trovando "convergenza tra
le forze politiche sulla rivisitazione organica dei reati di
corruzione". Lo ha detto il vicepresidente del Csm, Michele
Vietti, intervenendo a Radio anch'io. (AGI)
Oll/Chi
230921 OTT 12
 
CORRUZIONE: VIETTI, DA SEVERINO PICCOLO MIRACOLO =
LIMITI DDL EVIDENZIATI DA PARERE CSM, MA E' SEGNALE POSITIVO
Roma, 23 ott. (Adnkronos) - Il ministro della Giustizia Paola
Severino con il ddl anticorruzione "ha fatto un piccolo miracolo", e
"pur con i suoi limiti, che il parere del Csm evidenzia" il
provvedimento "è un segnale positivo e indica una inversione di
tendenza". Lo ha detto il vicepresidente del Csm, Michele Vietti,
ospite questa mattina di "Radio anch'io" .
Il ministro, ha sottolineato Vietti, è riuscita a "trovare una
convergenza tra le forze politiche su una revisione organica dei reati
di corruzione".
(Coc/Zn/Adnkronos)
23-OTT-12 09:40

CORRUZIONE: VIETTI, SEVERINO HA FATTO PICCOLO MIRACOLO
LEGGE POSITIVA, MA HA LIMITI. INTERVENIRE SU PRESCRIZIONE
(ANSA) - ROMA, 23 OTT - La storia recente italiana ha visto
una "contrapposizione molto forte" tra gli schieramenti
politici sui temi della giustizia e dunque "è un piccolo
miracolo quello della Guardasigilli Severino di aver trovato la
convergenza su una rivisitazione complessiva e organica dei
reati in tema di corruzione". Lo ha detto il vicepresidente del
Csm, Michele Vietti, intervenendo a Radio Anch'io.
Una riforma, ha aggiunto, "ci chiedeva la comunità
internazionale ed anche quella delle imprese, che vedono nella
corruzione anche un grave attentato alla trasparenza dei
mercati, alla libera concorrenza".
"Quindi credo che pur con i suoi limiti, che il parere
espresso ieri dalla commissione del Csm evidenzia - ha
continuato Vietti - questa legge sia un segnale positivo perchè
indica una inversione di tendenza: per la prima volta abbiamo un
segnale forte che la corruzione è fenomeno non tollerabile, che
non può essere contrastato solo inasprendo le sanzioni penali,
ma anche dal punto di vista della prevenzione. E in questo senso
la legge contiene infatti delle misure che tendono a dissuadere
quelle prassi di malcostume che poi degenerano in reati".
"Poi ci sono le cose che mancano", ha sottolineato il
vicepresidnete del Csm. "Mancano le norme sull'autoriciclaggio,
una rivisitazione dei reati societati, ma soprattutto non c'è
un intervento radicale sul fronte della prescrizione". Senza un
intervento di questo tipo, considerate le attuali pene edittali
basse, "rischia si essere inutile intentare un processo per
corruzione, che è destinato a morire quasi prima di partire".
(ANSA).
SV
23-OTT-12 10:31
 
CORRUZIONE: VIETTI, SEVERINO HA FATTO PICCOLO MIRACOLO (2)
(ANSA) - ROMA, 23 OTT - Secondo Vietti, "la prescrizione è
il problema dei problemi", perchè "ogni anno 170 mila
processi vanno al macero dopo che i giudici hanno lavorato
inutilmente. E questo induce un senso di frustrazione
generalizzata negli operatori della giustizia e di impunità tra
i responsabili dei reati. Sono contento - ha aggiunto il
vicepresidente del Csm - che anche il ministro abbia ammesso che
poi occorrerà aprire il capitolo della prescrizione".
Ad avviso di Vietti si dovrebbe studiare un meccanismo per
contemperare due esigenze: quella di evitare che i processi
finiscano nel nulla a causa della prescrizione, senza però
dilatarne i tempi all'infinito. Un meccanismo, cioè, che
preveda "che mentre si celebra il processo la prescrizione non
corre, fissando al contempo delle scansioni temporali certe
entro cui i gradi del processo si devono svolgere".
Sempre in tema di corruzione, Vietti ha stigmatizzato il
possibile stralcio della norma della legge di stabilità che
istituisce l'alto commissario anticorruzione: "ricordo solo -
ha detto - che questa materia ha bisogno di misure preventive e
un'autorità che in via preventiva intervenga sull'apparato
della pubblica amminstrazione per evitare fenomeni di
corruzione, per monitorare la posizione dei pubblici dipendenti,
sarebbe molto utile ed efficace".
Tra gli aggiustamenti da apportare alla legge, secondo il
vicepresidente del Csm, anche la parte che riguarda la
cosiddetta "concussione per induzione: si rischia di dissuadere
la persona coinvolta dal denunciare il reato e quindi forse su
questo qualche riflessione ulteriore bisognerà farla".
Più in generale, Vietti ha sottolineato che nella fase
attuale del Paese "ci sono elementi di grave preoccupazione,
perchè un tessuto sociale in cui la corruzione rischia di
diventare sistema mina non solo la nostra competitività da un
punto di vista economico, ma anche la nostra coesione sociale.
Ma non facciamoci l'illusione che sia possibile risolvere la
questione in termini di repressione penale. Serve un grande
scatto d'orgoglio. Ci vuole sì l'azione della magistratura, ma
anche della politica, delle istituzioni e di tutti cittadini. Il
recupero di un senso di moralità civica è obbligatorio"
perchè a sua volta il Paese "recuperi la dignità". (ANSA).
SV
23-OTT-12 11:03
 
TERREMOTO: VIETTI, SENTENZA GIUDICI L'AQUILA E' ESEMPLARE =
(AGI) - Roma, 23 ott. - Una "sentenza esemplare da un punto di
vista della pena. Ora dovremo attendere gli altri gradi di
giudizio per vedere se la valutazione espressa ieri dai giudici
terrà anche in seguito". Così il vicepresidente del Csm,
Michele Vietti, intervenendo a Radio anch'io, parla della
sentenza di condanna emessa ieri a L'Aquila sulla commissione
Grandi rischi per il terremoto che colpì l'Abruzzo nel 2009.
(AGI)
Oll/chi
230921 OTT 12
 
TERREMOTO: VIETTI, SENTENZA ESEMPLARE, LEGGERE MOTIVAZIONI
ASPETTARE PER VEDERE QUANTO TERRA' A ULTERIORI GRADI GIUDIZIO
(ANSA) - ROMA, 23 OTT - Una sentenza "esemplare dal punto di
vista della pena", che "andrà letta nelle motivazioni per
capire il ragionamento attraverso cui i giudici sono arrivati a
questa conclusione". Il vicepresidente del Csm, Michele Vietti,
intervenuto a Radio Anch'io, non vuole "entrare nel merito
della sentenza" dell'Aquila.
"Evidentemente i giudici - sottolinea Vietti - devono aver
ravvisato un nesso causale tra un'omissione nei comportamenti
dei componenti della Commissione Grandi rischi e l'evento
drammatico del sisma. Dovremo aspettare per vedere quanto questa
sentenza terrà agli ulteriori gradi di giudizio". (ANSA).
SV
23-OTT-12 09:32
 
TERREMOTO: VIETTI, SU SISMA L'AQUILA SENTENZA ESEMPLARE =
NON ENTRO NEL MERITO, ASPETTIAMO ULTERIORI GRADI GIUDIZIO
Roma, 23 ott. - (Adnkronos) - "Una sentenza esemplare dal punto
di vista delle pene". Così il vicepresidente del Csm, Michele Vietti
- dai microfoni di 'Radio anch'iò - giudica la sentenza sulla
Commissione grandi rischi per il terremoto dell'Aquila.
"Non entro nel merito e - aggiunge Vietti - dobbiamo aspettare
gli ulteriori gradi di giudizio".
(Coc/Zn/Adnkronos)
23-OTT-12 09:47
 
SISMA ABRUZZO/ VIETTI: SENTENZA ESEMPLARE, LEGGEREMO MOTIVAZIONI
"ATTENDERE SUCCESSIVI GRADI DI GIUDIZIO, NON ENTRO NEL MERITO"
Roma, 23 ott. (TMNews) - Il vicepresidente del Csm Michele Vietti
non ha voluto esprimere una valutazione sulla sentenza di
condanna per i componenti della Commissione grandi rischi per le
informazioni diffuse alla vigilia del terroemoto dell'Aquila.
"Come tutte le sentenze - ha affermato nel corso del suo
intervento a Radio anch'io su Radiouno - andrà letta la
motivazione per capire il ragionamento logico dei giudici. Devono
aver ravvisato un nesso causale tra una omissione nei
comportamenti della commissione e l'evento drammatico del sisma".
"Ovviamente - ha aggiunto - non posso entrare nel merito della
decisione dei magistrati, certamente è una sentenza esemplare dal
punto di vista della pena, dovremo attendere i successivi gradi
di giudizio per vedere quanto la reazione dei giudici di primo
grado terrà alle valutazioni successive".
Bar
230948 ott 12
 
CORRUZIONE/ VIETTI: PRESCRIZIONE TROPPO BREVE PORTA A IMPUNITÀ
PROBLEMA DEI PROBLEMI, MA NON DIPENDE DA DDL SU REATI CONTRO PA
Roma, 23 ott. (TMNews) - "La prescrizione è il problema dei
problemi, ma non è un vizio di questa legge": lo ha affermato il
vicepresidente del Csm Michele Vietti, parlando a Radio anch'io
su Radiouno sul tema del ddl anticorruzione. Il ddl, ha spiegato,
"si introduce all'interno di un quadro in cui l'istituto della
prescrizione non funziona, o meglio funziona troppo perché ogni
anno 170mila processi vanno al macero. Il che induce un
sostanziale effetto di impunità nei confronti dei colpevoli dei
reati".
Nella nuova legge "mancano - ha sostenuto Vietti - le norme
sull'autoriciclaggio, è necessario procedere a una rivisitazione
e sui reati societari; alcune fattispecie nuove, come il traffico
di influenze, hanno pene edittali così basse che rendono inutile
intentare questo tipo di processi che sono quasi inevitabilmente
destinati a morire". Tuttavia, "con i suoi limiti questa legge va
approvata, va chiuso questo capitolo ma sono contento che anche
il ministro della Giustizia ha ammesso che va aperto il capitolo
della prescrizione".
"Se sospendiamo la prescrizione - ha insistito il vicepresidente
dell'organo di autogoverno della magistratura - si può riprendere
il famigerato processo breve: con una sanzione per il magistrato
che non rispetta i tempi".
Bar
230932 ott 12

GIUSTIZIA: VIETTI, SU PRESCRIZIONE RECUPERARE PROCESSO BREVE =
(AGI) - Roma, 23 ott. - Recuperare "le scansioni temporali"
previste nel "famigerato processo breve, inaccettabile nella
sua versione originaria". Questo, secondo il vicepresidente del
Csm, Michele Vietti, potrebbe essere, assieme all'interruzione
dei termini di prescrizione, una soluzione per il problema
della prescrizione dei reati, che porta "ogni anno 170 mila
processi al macero e induce un effetto di frustrazione negli
operatori di giustizia, nonchè di impunità dei colpevoli".
Il processo, ha osservato Vietti intervistato a Radio
Anch'io, "andrebbe così fatto nei tempi stabiliti, pena una
sanzione almeno disciplinare per il giudice se non li
rispetta". (AGI)
Oll/Stp
230947 OTT 12
 
CORRUZIONE: VIETTI, PRESCRIZIONE E' IL PROBLEMA DEI PROBLEMI =
RECUPERARE NORME PROCESSO BREVE
Roma, 23 ott. - (Adnkronos) - "La prescrizione è il problema
dei problemi, e non parliamo di un vizio di questa legge, che calibra
le pene secondo una logica ma si introduce in un quadro in cui è lo
strumento stesso della prescrizione che non funziona" . Lo ha ribadito
il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, ospite di 'Radio anch'iò.
La prescrizione rischia di creare "un effetto di impunità nei
confronti dei colpevoli di reati", ha avvertito Vietti, che ha detto
di avere apprezzato l'intenzione del ministro di intervenire su questo
punto e ha suggerito di recuperare, per affrontare il problema, le
norme sul cosiddetto processo breve per fare in modo che "insieme con
lo stop alla prescrizione si abbiano tempi ragionevoli per la
celebrazione del processo".
(Sin/Zn/Adnkronos)
23-OTT-12 10:54
 
GIUSTIZIA/ VIETTI: TROPPI REATI, BISOGNA DEPENALIZZARE
"MA OBBLIGATORIETÀ DELL'AZIONE PENALE È PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA"
Roma, 23 ott. (TMNews) - Secondo il vicepresidente del Csm
Michele Vietti "è impossibile far passare attraverso l'attuale
processo penale la massa sterminata di reati del nostro
ordinamento, come infilare le cascate del Niagara in un
acquedotto del diametro di qualche centimetro".
Nel processo accusatorio - ha sostenuto intervenendo a Radio
anch'io su Radiouno - la prova si forma nel dibattimento, ma
questa bellissima formula funziona quando come negli Usa vanno a
dibattimento il 10 per cento dei processi, da noi ci va il 90 per
cento. Dobbiamo dirottare l'80 per cento dei processi penali
verso i riti alternativi, come capita nei sistemi dove il
processo accusatorio funziona".
Quanto all'obbligatorietà dell'azione penale, che "induce il pm a
perseguire tutto e tutti", a giudizio di Vietti è "un
fondamentale principio di eguaglianza, ma penso sia necessario
intervenire sul versante della depenalizzazione. Il legislatore
veda di evitare di criminalizzare un numero impressionante di
fattispecie: tutti vanno ai convegni e dicono di voler
depenalizzare, poi tornano in Parlamento e introducono un nuovo
reato".
Bar
230946 ott 12
 
GIUSTIZIA: VIETTI, OK DEPENALIZZAZIONE E MISURE ALTERNATIVE  =
(AGI) - Roma, 23 ott. - E' giusto intervenire per una
depenalizzazione, così come si deve pensare a rafforzare le misure
alternative al carcere. E' il parere di Michele Vietti, vice
presidente del Csm, intervenuto oggi a Radio Anch'io. "La bellissima
formula del processo accusatorio - ha detto il numero due di Palazzo
dei Marescialli - funziona quando a dibattimento vanno, come negli
Stati Uniti, il 10 per cento dei processi, da noi questa percentuale
sale al 90 per cento : il sistema non è idoneo a smaltire l'enorme
quantità di contenzioso penale. Mi preoccuperei se fosse rimessa in
discussione l'obbligatorietà dell'azione penale, credo piuttosto sia
giusto intervenire sul versante della depenalizzazione". Per quanto
riguarda l'emergenza carceri, poi, Vietti ha rilevato che "non si
può pensare che tutto venga sanzionato con il carcere, va prevista
una graduazione di misure alternative, come anche la messa alla
prova". (AGI)
Oll
231022 OTT 12
 
MAFIA/ VIETTI: CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE NON VA DRAMMATIZZATO
"VUOTI SU DISTRUZIONE INTERCETTAZIONI, LOGICO RICORSO A CONSULTA"
Roma, 23 ott. (TMNews) - Il conflitto di attribuzione sollevato
dal Quirinale sul caso delle intercettazioni indirette di Giorgio
Napolitano con Nicola Mancino, indagato nel procedimento sulla
tratativa Stato-mafia, "non va drammatizzato". Lo ha sostenuto il
vicepresidente del Csm Michele Vietti, parlando a 'Radio anch'iò
suRadiouno.
"La norma sulla distruzione delle intercettazioni - ha osservato
- presenta qualche vuoto, mi pare logico che la presidenza della
Repubblica abbia chiesto alla Corte costituzionale di decidere
qual era l'interpretazione corretta".
"Rimaniamo fiduciosi - ha concluso Vietti - che la Corte
all'inizio di dicembre decida".
Bar
231002 ott 12
 
MAFIA: VIETTI, NON DRAMMATIZZARE CONFLITTO ATTRIBUZIONE SOLLEVATO DAL QUIRINALE =
FISIOLOGICA RICHIESTA A CONSULTA DI CHIARIRE CORRETTA
INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE
Roma, 23 ott. - (Adnkronos) - Il conflitto di attribuzione
sollevato dal Quirinale sul caso delle intercettazioni indirette del
presidente della Repubblica nell'ambito dell'inchiesta sulla
trattativa Stato-mafia "non deve essere drammatizzato". Lo ha
ribadito il vicepresidente del Csm, Michele Vietti.
"La norma sulla distruzione delle intercettazioni presenta
qualche vuoto -ha spiegato Vietti ai microfoni di 'Radio Anch'iò- ed
è fisiologico che il presidente della Repubblica abbia chiesto alla
Corte costituzionale di chiarire la corretta interpretazione della
legge". Dunque, ha concluso il vicepresidente del Csm "aspettiamo
fiduciosi la decisione della Consulta all'inizio di dicembre".
(Coc/Zn/Adnkronos)
23-OTT-12 10:37
 
CORRUZIONE: VIETTI, NORMA SU INCANDIDABILITA' SAREBBE BEL SEGNALE =
(AGI) - Roma, 23 ott. - "Credo che in questo momento sarebbe un
bel segnale se la politica approvasse rapidamente una norma che
vieti di candidare condannati sia alle prossime elezioni
regionali, sia alle politiche". Lo ha detto, intervenendo a
Radio Anch'io, il vicepresidente del Csm, Michele Vietti,
secondo il quale "passare attraverso la delega comporta tempi
lunghi e c'è il rischio che si intervenga quando è troppo
tardi". (AGI)
Oll/Stp
231012 OTT 12
 
CORRUZIONE: VIETTI, NORMA SU INCANDIDABILITA' SAREBBE SEGNALE IMPORTANTE =
RISCHIO TEMPI DELEGA TROPPO LUNGHI
Roma, 23 ott. - (Adnkronos) - "Visti i recenti fatti di
cronaca, sarebbe un bel segnale l'approvazione rapida di una norma che
vieti di candidare condannati, sia alle elezioni regionali sia a
quelle politiche". La sollecitazione arriva dal vicepresidente del
Csm, Michele Vietti, che, ospite di 'Radio Anch'iò avverte però che
la delega al governo su questa materia, contenuta nel ddl
anticorruzione comporta il rischio che "si intervenga troppo tardi".
E comunque, sottolinea Vietti, "i partiti dovrebbero darsi
regole interne più ferree di quelle previste dal codice penale".
(Coc/Zn/Adnkronos)
23-OTT-12 10:26
 
VIETTI, NON CANDIDARE CONDANNATI SIN DA PROSSIME REGIONALI
SAREBBE UN BEL SEGNALE SE POLITICA APPROVASSE RAPIDAMENTE NORMA
(ANSA) - ROMA, 23 OTT - "In questo particolare momento
storico, visti i fatti di cronaca, sarebbe un bel segnale se la
politica approvasse rapidamente una norma che vietasse di
candidare i condannati sia alle prossime elezioni regionali che
sono imminenti in alcune parti del Paese sia soprattutto alle
prossime politiche". Lo ha detto a Radio Anch'io il
vicepresidente del Csm, Michele Vietti.
"Passare per una legge delega - ha aggiunto - comporta dei
tempi inevitabilmente lunghi ed il rischio che si intervenga
quando ormai è troppo tardi. Credo che i cittadini non
perdoneranno alla politica di non aver almeno fatto pulizia
nelle liste". Secondo Vietti, tuttavia, "dovrebbero essere gli
stessi partiti a darsi regole molto più ferree di quelle che
derivano dal codice penale, alzando di molto l'asticella sia
della moralità che della competenza". (ANSA).
SV
23-OTT-12 10:29
 
CORRUZIONE/ VIETTI: INCANDIDABILITÀ,SEGNALE FIN DA VOTO REGIONALI
CON LA DELEGA AL GOVERNO "C'È IL RISCHIO DI ARRIVARE TARDI"
Roma, 23 ott. (TMNews) - "Visti i recenti fatti di cronaca,
sarebbe un bel segnale l'approvazione rapida di una norma che
vieti di candidare condannati, sia alle elezioni regionali sia a
quelle politiche". Lo ha sottolineato il vicepresidente del Csm,
Michele Vietti, a 'Radio anch'iò su Radiouno.
Affidando, come fa il ddl anticorruzione, la norma a una delega
governativa, secondo Vietti c'è il rischio che "si intervenga
troppo tardi". In ogni caso, ha concluso, "i partiti dovrebbero
darsi regole interne più ferree di quelle previste dal codice".
Bar
231039 ott 12
 
CORRUZIONE/ VIETTI: RIFLETTERE SU PENA PER VITTIME CONCUSSIONE
"SPACCHETTAMENTO REATO CHIESTO DA EUROPA, VA VALUTATO RISULTATO"
Roma, 23 ott. (TMNews) - L'introduzione di una pena per le
vittime della concussione per induzione, prevista nel ddl
anticorruzione, richiederà una riflessione: lo ha affermato
Michele Vietti, vicepresidente del Csm, intervenendo a 'Radio
anch'iò su Radiouno. "La figura della concussione - ha ricordato
- è stata spacchettata in due fattispecie diverse, la concussione
per costrizione e quella per induzione", che appunto prevede la
sanzione anche per chi la subisce: "Effettivamente in questo
secondo caso - ha ammonito il vicepresidente dell'organo di
autogoverno dei magistrati, richiamandosi al parere sul ddl che
il plenum del Csm voterà domani - si rischia l'effetto di
dissuadere la persona coinvolta nella concussione per induzione
dal denunciare il reato perché rischia di finire a sua volta
coinvolto nel reato stesso".
"Forse su questo qualche riflessione ulteriore bisognerà farla.
Sappiamo - ha concluso Vietti - che la distinzione di queste due
fattispecie era stata auspicata in sede europea ma bisognerà
osservare i risultati di questo intervento".
Bar
231012 ott 12
 
CORRUZIONE: VIETTI, SUPERCOMMISSARIO UTILE PER PREVENZIONE =
(AGI) - Roma, 23 ott. - La figura del supercommissario
anticorruzione, "stralciata dalla legge di stabilità", è
"utile ed efficace per evitare fenomeni di corruzione
nell'apparato della pubblica amministrazione". Lo ha detto il
vicepresidente del Csm, Michele Vietti, intervistato a Radio
Anch'io. (AGI)
Oll/Stp
231014 OTT 12
 
CORRUZIONE: VIETTI, SUPERCOMMISSARIO FIGURA UTILE PER PREVENZIONE =
Roma, 23 ott. - (Adnkronos) - L'introduzione di un
supercommissario anticorruzione "che è stata stralciata dalla legge
di stabilità" sarebbe una figura "utile ed efficace nella fase di
prevenzione dei fenomeni di corruzione nella pubblica
amministrazione". Lo ha detto il vicepresidente del Csm, Michele
Vietti, ai microfoni di 'Radio Anch'iò.
(Coc/Zn/Adnkronos)
23-OTT-12 10:36
 
DIFFAMAZIONE/ VIETTI: SE SI TOGLIE CARCERE PENE PECUNIARIE ALTE
"INEVITABILE SE VOGLIAMO CONTINUARE A SANZIONARE IL REATO"
Roma, 23 ott. (TMNews) - "Non bisogna confondere i reati di
opinione con la diffamazione, che consiste nell'addebitare un
reato ad altri, cosa che mi pare difficile da legittimare": lo ha
detto il vicepresidente del Csm Michele Vietti, a 'Radio anch'iò
su Radiouno, rispondendo a una domanda sui lavori in corso al
Senato su questo tema.
Secondo Vietti si tratta di una "materia scivolosa. Ho sentito -
ha aggiunto - contumelie contro il 'legislatore fascista' e
lamentazioni contro la persecuzione dei reati di opinione. Ma il
legislatore fascista non c'entra, il Codice Rocco prevedeva le
pene in alternativa, fu una legge del '48 che introdusse la pena
cumulativa, cioè sia la sanzione del carcere che la pena
pecuniaria".
In ogni caso, ha detto ancora il vicepresidente dell'organo di
autogoverno dei magistrati, "se viene eliminata la sanzione della
detenzione, dobbiamo ritenere che se addebitare ad altri è un
comportamento riprovevole dobbiamo agire sulle pene. Non entro
nel merito della discussione del Parlamento ma se togliamo il
carcere, come credo sia giusto, in qualche modo l'inasprimento
della pena pecuniaria penso sia inevitabile. E non possiamo
trattare il reato di diffamazione a mezzo stampa in modo difforme
rispetto a quello di diffamazione del cittadino comune".
Bar
231014 ott 12
 
DIFFAMAZIONE: VIETTI, NO CARCERE MA INASPRIRE PENA PECUNIARIA =
(AGI) - Roma, 23 ott. - "Se togliamo la misura del carcere,
come è giusto fare, è inevitabile l'inasprimento della pena
pecuniaria". Così il vice presidente del Csm, Michele Vietti,
intervistato a 'Radio Anch'io parla della riforma, all'esame
del Senato, sulla diffamazione a mezzo stampa, dopo il caso di
condanna del direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti.
(AGI)
Oll/Dib
231027 OTT 12
 
DIFFAMAZIONE: VIETTI, ELIMINARE CARCERE MA INASPRIRE PENE PECUNIARIE =
Roma, 23 ott. - (Adnkronos) - "Non entro nel merito della
discussione del Parlamento ma se eliminiamo il carcere, come credo sia
giusto, l'inasprimento della pena pecuniaria credo sia inevitabile".
Lo ha detto il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, a proposito dei
lavori del Senato sulla legge sulla diffamazione, dopo la condanna del
direttore del Giornale, Alessandro Sallusti. "Non possiamo trattare -
ha osservato ai microfoni di 'Radio Anch'iò - il reato di
diffamazione a mezzo stampa in modo difforme dalla diffamazione dei
cittadini comuni", ha avvertito Vietti.
(Coc/Zn/Adnkronos)
23-OTT-12 10:42
 
SALLUSTI: VIETTI, SE NIENTE CARCERE PENA PECUNIARIA PIU'ALTA
GIUSTO NO DETENZIONE PER DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA
(ANSA) - ROMA, 23 OTT - "E' una materia molto scivolosa in
cui ho sentito dire di tutto. Dobbiamo stare attenti a non
confondere i reati di opinione, che ovviamente non vanno mai
perseguiti, con la diffamazione che consiste nell'addebito di un
reato ad altri. E questo mi pare difficile da legittimare". Lo
ha detto il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, parlando a
Radio Anch'io della cosiddetta 'legge Sallusti', la riforma
della diffamazione a mezzo stampa in discussione in Parlamento.
"Ciò premesso è evidente – ha aggiunto Vietti - che se
viene eliminata la sanzione della detenzione, in qualche modo –
se, come credo, dobbiamo continuare a ritenere che addebitare ad
altri un reato sia un comportamento socialmente riprovevole -
dobbiamo agire sulle pene. Cioè, se togliamo il carcere, come
penso sia giusto fare, un inasprimento della pena pecuniaria è
inevitabile. Inoltre, con tutto il rispetto del ruolo dei
giornalisti - ha concluso - c'è da tener presente che non
possiamo trattare diversamente la diffamazione a mezzo stampa
rispetto al reato di diffamazione del comune cittadino".
(ANSA).
SV
23-OTT-12 11:28