Vietti a Napoli al Congresso nazionale del Notariato su diffamazione, magistrati in politica, prescrizione

Vietti a Napoli al Congresso nazionale del Notariato su diffamazione, magistrati in politica, prescrizione

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DIFFAMAZIONE: VIETTI, PENSO CARCERAZIONE NON SIA PENA ADEGUATA =
(AGI) - Napoli, 16 nov. - "Penso che la carcerazione sia una
pena non adeguata". E' l'opinione del vicepresidente del Csm,
Michele Vietti, dopo l'esito del voto del Parlamento sul ddl
Sallusti. Vietti, a Napoli, a margine di un appuntamento dei
notai, sottolinea che per quanto riguarda la riforma normativa
sulla diffamazione "abbiamo preso atto di ciò che il
Parlamento ha deciso. Non so se sarà possibile rivedere questa
decisione. E' competenza del legislatore calibrare la pena";
ma, è quanto ritiene personalmente, del resto è una misura
"non adeguata". (AGI)
Lil/Dib (Segue)
161131 NOV 12
 
DIFFAMAZIONE: VIETTI, PENSO CARCERAZIONE NON SIA PENA ADEGUATA (2) =
(AGI) - Napoli, 16 nov. - "Certamente - aggiunge Vietti - deve
restare fermo il principio che la diffamazione è un reato che
offende l'altrui reputazione e ha rilevanza sociale molto negativa.
Come tale deve essere punita anche con pene pecuniarie". (AGI)
Lil
161131 NOV 12
 
SALLUSTI: VIETTI (CSM), CARCERAZIONE E' PENA NON ADEGUATA
SU DOMICILIARI DECIDERA' PROCURA COMPETENTE
(ANSA) - NAPOLI, 16 NOV - Sulla eventuale detenzione ai
domiciliari per il giornalista Alessandro Sallusti "deciderà la
Procura competente, ma la carcerazione è una pena non
adeguata". Così il vicepresidente del Csm Michele Vietti ha
risposto alla domanda di un giornalista a margine del Congresso
nazionale del Notariato in corso a Napoli. (SEGUE).
DM
16-NOV-12 11:33
 
SALLUSTI: VIETTI (CSM), CARCERAZIONE E' PENA NON ADEGUATA (2)
(ANSA) - NAPOLI, 16 NOV - "Per quanto riguarda la riforma
normativa abbiamo preso atto di ciò che il Parlamento ha deciso
- ha aggiunto Vietti - e non so se sarà possibile rivedere
questa decisione. E' competenza del legislatore calibrare la
pena, ma personalmente penso che la carcerazione sia una pena
non adeguata".
"Certamente - ha concluso il vicepresidente del Csm - deve
restare fermo il principio che la diffamazione è un reato che
offende l' altrui reputazione ed ha rilevanza sociale molto
negativa e come tale deve essere punita anche con pene
pecuniarie". (ANSA)
DM
16-NOV-12 11:33
 
DIFFAMAZIONE/ VIETTI: CARCERAZIONE È UNA PENA NON ADEGUATA
OFFENDE REPUTAZIONE, DEVE ESSERE PUNITA ANCHE CON PENE PECUNIARIE
Napoli, 16 nov. (TMNews) - La diffamazione è un reato che
"offende l'altrui reputazione" e deve essere punita "anche con
pene pecuniarie", ma la carcerazione è "una pena non adeguata".
E' questo il pensiero del vicepresidente del Csm Michele Vietti
interpellato a Napoli dai giornalisti a margine del congresso
nazionale dei notai. Partendo dal caso Sallusti, il numero due
del Consiglio superiore della magistratura ha spiegato: "Per
quanto riguarda le riforme normative abbiamo preso atto di quanto
il Parlamento ha deciso. Non so se sarà possibile rivedere questa
decisione. E' competenza del legislatore - ha aggiunto -
calibrare la pena. Personalmente penso che la carcerazione sia
una pena non adeguata". "Certamente deve restare fermo il
principio che la diffamazione è un reato che offende l'altrui
reputazione e ha rilevanza sociale - ha proseguito Vietti - molto
negativa e, come tale, deve essere punita anche con pene
pecuniarie".
Rispetto poi alla possibilità che Alessandro Sallusti possa
godere del beneficio dei domiciliari e non trascorrere la pena in
carcere, Vietti ha concluso: "Questo è un problema che
considererà la Procura competente".
Psc/Ber
161134 nov 12
 
DIFFAMAZIONE: VIETTI, CARCERAZIONE PENA NON ADEGUATA =
Napoli, 16 nov. - (Adnkronos) - "La diffamazione è un reato che
ha una rilevanza sociale molto negativa" ma "penso che la carcerazione
sia una pena non adeguata". Così Michele Vietti, vicepresidente del
Csm, a Napoli per il congresso nazionale del notariato. Con
riferimento al caso Sallusti, Vietti ha spiegato: "Abbiamo preso atto
di ciò che il Parlamento ha deciso. Non so se sarà possibile
rivedere questa decisione, è competenza del legislatore calibrare la
pena. Personalmente penso che la carcerazione sia una pena non
adeguata".
"Certamente deve restare fermo il principio che la diffamazione
è un reato che offende l'altrui reputazione, ha una rilevanza sociale
sociale molto negativa e va punita anche con pene pecuniarie", ha
concluso Vietti.
(Zca/Ct/Adnkronos)
16-NOV-12 12:01
 
GIUSTIZIA/ VIETTI: MAGISTRATI IN POLITICA NON INDOSSINO PIÙ TOGA
LEGISLATORE INTERVENGA RAPIDAMENTE CON NORMA
Napoli, 16 nov. (TMNews) - I magistrati restino in magistratura,
ma nel caso in cui decidessero di entrare in politica,
bisognerebbe evitare che tornassero a indossare la toga. E'
l'auspicio del vicepresidente del Csm, Michele Vietti, parlando
con i giornalisti a Napoli a margine del congresso nazionale del
Notariato.
"Sarebbe opportuno che i magistrati restassero a fare i
magistrati anche perché - ha argomentato Vietti - ne abbiamo
tanto bisogno, abbiamo tanta carenza di organici. Ovviamente c'è
un principio costituzionale che riconosce il diritto
all'elettorato passivo e nessuno lo può negare, neanche ai
magistrati". Per il numero due del Consiglio superiore della
magistratura il legislatore "dovrebbe intervenire rapidamente con
una norma che vieti ai magistrati che si sono candidati e che
hanno espresso preferenze politiche di - ha concluso - ritornare
a fare il loro mestiere".
Psc
161303 nov 12
 
GIUSTIZIA: VIETTI, MAGISTRATI MEGLIO NON ENTRINO IN POLITICA =
(AGI) - Napoli, 16 nov. - I magistrati? Meglio che non entrino
in politica. E' il pensiero del vicepresidente del Csm, Michele
Vietti, a margine di un appuntamento del notariato a Napoli.
Rispondendo a una domanda dei cronisti, Vietti sottolinea che
"sarebbe opportuno che i magistrati restassero a fare i
magistrati, anche perchè ne abbiamo tanto bisogno, abbiamo
tanta carenza di organico". (AGI)
Lil/Msc (Segue)
161319 NOV 12
 
GIUSTIZIA: VIETTI, MAGISTRATI MEGLIO NON ENTRINO IN POLITICA (2)=
(AGI) - Napoli, 16 nov. - Il vicepresidente del Csm premette
che c'è il principio garantito dalla Costituzione di
elettorato passivo, "e nessuno lo può negare neanche ai
magistrati", ma, sottolinea, "penso che il legislatore
rapidamente debba intervenire con una norma che vieti a chi si
è candidato o ha espresso preferenze politiche di ritornare a
fare il magistrato". (AGI)
Lil/Msc
161319 NOV 12
 
GIUSTIZIA: VIETTI, MAGISTRATI RESTINO A FARE I MAGISTRATI =
Napoli, 16 nov. - (Adnkronos) - Magistrati in politica? "Penso
sarebbe opportuno che i magistrati restassero a fare i magistrati,
perchè ne abbiamo tanto bisogno". E' il pensiero del vicepresidente
del Consiglio superiore della Magistratura, Michele Vietti, che
ricorda "la carenza di organici" nelle Procure italiane.
"Ovviamente - precisa - c'è un principio costituzionale che
riconosce il diritto all'elettorato passivo e nessuno lo può negare,
neanche ai magistrati". "Penso - conclude Vietti - che il legislatore
dovrebbe rapidamente intervenire con una norma che vieti per i
magistrati che si sono candidati o hanno espresso preferenze politiche
di ritornare a fare il loro mestiere"
(Zca/Ct/Adnkronos)
16-NOV-12 13:34
 
ELEZIONI: VIETTI, INGROIA? CHI SI CANDIDA NON PIU' IN TOGA
LEGISLATORE DOVREBBE APPROVARE RAPIDAMENTE NORMA
(ANSA) - NAPOLI, 16 NOV - "Il legislatore dovrebbe
rapidamente intervenire con una norma che vieti ai magistrati
che si sono candidati o che hanno espresso preferenze politiche
di tornare a fare il loro mestiere". Così il vicepresidente
del Csm Michele Vietti ha risposto alla domanda di un
giornalista sulle voci di una possibile candidatura del
Procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia. (SEGUE).
DM
16-NOV-12 13:44
 
ELEZIONI: VIETTI, INGROIA? CHI SI CANDIDA NON PIU' IN TOGA (2)
(ANSA) - NAPOLI, 16 NOV - "Personalmente ritengo che
sarebbe opportuno che i magistrati restino a fare i magistrati,
anche perchè ne abbiamo tanto bisogno - ha aggiunto Vietti -
ovviamente c'è un principio costituzionale che riconosce loro il
diritto dell' elettorato passivo e nessuno può negarlo. Penso
però - ha concluso il vicepresidente del Csm - che il
legislatore dovrebbe rapidamente intervenire". (ANSA).
DM
16-NOV-12 13:45
 
GIUSTIZIA/ VIETTI: IN ITALIA SERIO PROBLEMA DI EFFETTIVITÀ PENA
PRESCRIZIONE SIA PRIORITÀ PER LA PROSSIMA LEGISLATURA
Napoli, 16 nov. (TMNews) - Senza entrare nei casi delle singole
scarcerazioni, in Italia c'è "un serio problema di effettività
della pena" e il rischio ricorrente di prescrizione. A dirlo è il
vicepresidente del Csm, Michele Vietti, a margine del congresso
nazionale del Notariato in corso a Napoli.
"Non entro nei casi specifici - ha detto riferendosi alle
scarcerazioni di boss di camorra avvenute nelle scorse settimane
- ma c'è un problema serio nel nostro Paese, di effettività della
pena. Poi abbiamo processi troppo lunghi che, in numero
eccessivo, si prescrivono e questo impedisce che la pena
comminata sia scontata e ha l'anomalo effetto dell'anticipazione
delle misure cautelari che sono troppe. Per questo credo che,
nella prossima legislatura, la prescrizione sia una priorità da
affrontare", ha concluso.
Psc
161315 nov 12
 
CAMORRA: VIETTI, SCARCERAZIONE? PROBLEMA SERIO EFFETTIVITA' PENA =
(AGI) - Napoli, 16 nov. - Nel nostro Paese "c'è un problema
serio, quello dell'effettività della pena". Lo sottolinea a
Napoli il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, rispondendo a
una domanda sulle scarcerazioni che di recente hanno
interessato esponenti della criminalità organizzata per
decorrenza termini. "Poi abbiamo processi troppo lunghi che in
numero eccessivo si prescrivono e questo impedisce che la pena
comminata sia scontata e ha l'anomalo effetto
dell'anticipazione delle misure cautelari, che sono troppe".
Dunque "per la prossima legislatura la priorità da affrontare
è la prescrizione", conclude Vietti. (AGI)
Lil/Msc
161323 NOV 12
 
GIUSTIZIA: VIETTI, IN ITALIA EFFETTIVITA' PENA PROBLEMA SERIO =
VICEPRESIDENTE CSM, PRESCRIZIONE SIA PRIORITA' PROSSIMA
LEGISLATURA
Napoli, 16 nov. - (Adnkronos) - Ieri un arresto eccellente,
quello di Rosario Guarino, boss del gruppo dei 'girati' del clan
camorristico Vanella Grassi. Ma, nelle ultime settimane, anche troppe
scarcerazioni di boss. Senza entrare nei casi specifici, il
vicepresidente del Csm Michele Vietti spiega che "c'è un problema
serio nel nostro paese di effettività della pena".
A Napoli per partecipare al congresso nazionale del notariato,
Vietti ricorda che "abbiamo processi troppo lunghi, che in numero
eccessivo si prescrivono. Questo impedisce che la pena comminata sia
scontata e ha l'anomalo effetto dell'anticipazione delle misure
cautelari che sono troppe". Per questo, conclude Vietti, "credo che
nella prossima legislatura la prescrizione sia una priorità da
affrontare".
(Zca/Ct/Adnkronos)
16-NOV-12 13:33
 
GIUSTIZIA: VIETTI, PRESCRIZIONE PRIORITA’ DA AFFRONTARE
'E' ANOMALIA NELL' ANTICIPAZIONE DI MISURE CAUTELARI'
(ANSA) - NAPOLI, 16 NOV - Il vicepresidente del Csm, Michele
Vietti, ribadisce che il problema della prescrizione "è una
priorità da affrontare nella prossima legislatura" e punta il
dito sui "processi troppo lunghi" e sull' "effetto anomalo
dell' anticipazione delle misure cautelari".
Parlando con i giornalisti al Congresso nazionale del
Notariato in corso a Napoli il vicepresidente del Csm non ha
voluto commentare "i casi specifici" di scarcerazione di
esponenti della criminalità organizzata.
"Certo - ha detto - c'è un problema serio di effettività
della pena nel nostro Paese e poi abbiamo processi troppo lunghi
che in numero eccessivo si prescrivono e ciò impedisce che la
pena sia scontata ed ha l' effetto anomalo dell' anticipazione
delle misure cautelari, che sono troppe". (ANSA).
DM
16-NOV-12 13:43

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