Vietti in Plenum sull'Ilva e sulla sentenza della Consulta sulle intercettazioni del Capo dello Stato

Vietti in Plenum sull'Ilva e sulla sentenza della Consulta sulle intercettazioni del Capo dello Stato

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ILVA: DIBATTITO AL CSM; VIETTI, SERVE SELF RESTRAINT =
(AGI) - Roma, 5 dic. - Un breve dibattito in apertura di
plenum, in cui alcuni consiglieri hanno voluto sottolineare
"perplessità" e "preoccupazione" sul decreto legge varato dal
governo per l'Ilva di Taranto. Un dibattito, però, chiuso
rapidamente dal vicepresidente del Csm, Michele Vietti, secondo
il quale "si tratta di una vicenda complessa, difficile da
liquidare con battute o imputazioni al Csm di avere un
atteggiamento remissivo sulle iniziative del governo. Se
qualcuno lo riterrà, ci saranno occasioni, modi e tempi più
appropriati per approfondire il tema. Domani è attesa la
pronuncia del Riesame, è opportuno il massimo self restraint".
(AGI)
Oll/Roc/Stp (Segue)
051158 DIC 12
 
ILVA: DIBATTITO AL CSM; VIETTI, SERVE SELF RESTRAINT (2)=
(AGI) - Roma, 5 dic. - Ad affrontare la questione Ilva è
stato, per primo, il togato di Magistratura indipendente,
Antonello Racanelli: "non so quanto garantisca autonomia e
indipendenza dei magistrati un decreto che annulla di fatto un
provvedimento giurisdizionale. C'è perplessità di fronte a
questo intervento a piedi uniti, che se fosse stato fatto da un
altro governo, l'atteggiamento del Csm di fronte a ciò sarebbe
stato diverso". Racanelli, inoltre, ha espresso "la massima
solidarietà ai magistrati di Taranto, che con discrezione e
serietà stanno affrontando il procedimento". Tornando sul
decreto, il togato di MI ha osservato che "per fortuna vi è
stata una limatura del testo nelle ultime fasi. Trovo
scandaloso che nella prima versione si citassero due note
provenienti dall'Ilva: è un caso più unico che raro che
vengano citate note provenienti da soggetti privati". Su questo
punto anche Vietti ha rilevato che "la versione definitiva del
decreto è molto più rispettosa dei principi di buona
legislazione rispetto alle anticipazioni giornalistiche". Il
numero due di palazzo dei Marescialli, ha condiviso la
solidarietà espressa ai magistrati di Taranto i quali
"certamente hanno fatto con scrupolo il proprio dovere - ha
sottolineato Vietti - e analoga solidarietà va espressa nei
confronti dei lavoratori dell'azienda che ne hanno condivisi e
patito le difficoltà". (AGI)
Oll/Roc/Stp (Segue)
051158 DIC 12
 
ILVA: DIBATTITO AL CSM; VIETTI, SERVE SELF RESTRAINT (3)=
(AGI) - Roma, 5 dic. - Il togato di Area, Roberto Rossi, ha
voluto invece sottolineare la "preoccupazione" per il fatto che
il decreto "costituisce un delicato precedente, e ciò non può
non interessare il Csm. Non sappiamo se sulla questione
interverranno altri organi costituzionali. Dobbiamo auspicare -
ha concluso - un clima di collaborazione e che le nostre
preoccupazioni siano di tutte le istituzioni".
Secondo il laico di centrodestra, Niccolò Zanon, "bisogna
evitare indebite espressioni del Csm su temi non di nostra
competenza". Il togato di Unicost, Riccardo Fuzio, ha osservato
che "se il Csm usa i suoi poteri con la massima accortezza
istituzionale è un bene". (AGI)
Oll/Roc/Stp
051158 DIC 12
 
## Ilva/ Vietti frena Csm su decreto: Ora massimo self-restraint
Togati Mi-Area lanciano allarme: Intervento Governo a gamba tesa
Roma, 5 dic. (TMNews) - Del decreto Ilva il Consiglio superiore
della magistratura potrà discutere forse in futuro. Il
vicepresidente del Csm Michele Vietti ha stoppato questa mattina
con garbo e fermezza il dibattito apertosi nel plenum sul
provvedimento del Governo che di fatto ribalta le decisioni della
magistratura tarantina sull'acciaieria accusata di non aver
rispettato le prescrizioni in materia di ambiente e salute dei
cittadini. Sulle decisioni del Gip, ha ricordato Vietti, "domani
è atteso un intervento del tribunale del riesame", e anche per
questo ha raccomandato ai consiglieri di "applicare il massimo
del self restraint".
Il decreto "entra a piedi uniti nel procedimento in corso,
annullando di fatto un provvedimento giurisdizionale", ha detto
il consigliere 'togato' di Mi Antonello Racanelli, che ha
sollevato per primo il tema, denunciando l'acquiescenza politica
del plenum: "Se questo intervento fosse stato fatto da un altro
governo ben altra sarebbe stata la reazione di questo Consiglio".
Si tratta di una "vicenda complessa, è difficile liquidarla con
una battuta", ha provato a raffreddare gli animi Vietti, negando
anche "un atteggiamento remissivo nei confronti delle iniziative
del Governo". Tra l'altro, la versione definitiva del decreto, ha
sostenuto, "è molto più rispondente a principi di buona
legislazione rispetto alle anticipazioni giornalistiche. Se
qualcuno lo riterrà, ci sarà tempo e modo - ha aggiunto - per
approfondire questo tema".
(Segue)
051218 dic 12
 
## Ilva/ Vietti frena Csm su decreto: Ora massimo self... -2-
Roma, 5 dic. (TMNews) - "Condivido - ha detto ancora il
vicepresidente Vietti - le espressioni di solidarietà nei
confronti della magistratura tarantina che ha fatto con scrupolo
il proprio dovere, ma credo che analoga solidarietà debba venire
dal Consiglio nei confronti dei lavoratori di questa azienda che
ne hanno patito le difficoltà". Il dibattito però non si è
fermato e Roberto Rossi, 'togato' di Area, ha ammonito: "Il
decreto costituisce un delicato precedente che non può non
suscitare la preoccupazione del Csm. Qui dobbiamo auspicare, in
un clima di leale collaborazione istituzionale, che tale
preoccupazione nostra sia di tutte le istituzioni nel corso
dell'iter legislativo".
Per Riccardo Fuzio di Unicost "è un bene" se il Consiglio segnala
"la propria attenzione a un tema come questo "con l'accortezza
che ci vuole a livello istituzionale". Più in sintonia con la
cautela di Vietti le posizioni dei 'laici' del Pdl Nicolò Zanon e
Annibale Marini. "Sono coinvolti beni di primaria importanza come
il diritto alla salute e al lavoro" e per questo secondo Zanon
occorre "evitare indebite esposizioni del Consiglio su temi che
secondo me non sono di nostra competenza". Alla chiusura della
discussione auspicata da Vietti si è giunti con l'intervento di
Marini, che ha ricordato che il decreto è stato controfirmato dal
presidente della Repubblica e questo, a suo giudizio, ha reso
"inopportuno il dibattito".
Bar
051218 dic 12
 
ILVA: ALLARME TOGATI CSM PER DECRETO, VIETTI 'RISERBO SU TEMA
COMPLESSO' =
'NON SI PUO' IMPUTARE AL CONSIGLIO ATTEGGIAMENTO REMISSIVO VERSO
IL GOVERNO'
Roma, 5 dic. (Adnkronos)- Breve dibattito in apertura del plenum
del Consiglio superiore della magistratura sul decreto del governo
sull'Ilva. All'allarme di alcuni consiglieri togati, che sollecitavano
una presa di posizione del Consiglio sull'intervento del governo, il
vicepresidente Michele Vietti ha definito il "tema complesso,
difficile da liquidare con una battuta nè imputando, senza una
discussione più ampia un atteggiamento remissivo verso il governo".
"Se qualcuno riterrà - ha assicurato Vietti- ci saranno modi e
tempi più appropriati per approfondire il tema", e ha ricordato che
"domani ci sarà l'intervento del Riesame, per cui è opportuno
applicare il massimo del self restraint". A sollevare il dibattito, il
togato di magistratura Indipendente Angelantonio Racanelli, che ha
espresso "perplessità su un intervento del governo che a piedi uniti
annulla un provvedimento giurisdizionale. Se fosse stato fatto da un
altro governo ben altra sarebbe la reazione di questo Consiglio". E ha
invitato alla massima solidarietà ai magistrati tarantini, alla quale
il vicepresidente Vietti si è associato, aggiungendo "analoga
solidarietà anche nei confronti dei lavoratori".
(Sin/Opr/Adnkronos)
05-DIC-12 12:39
 
ILVA: ALLARME TOGATI CSM PER DECRETO, VIETTI 'RISERBO SU TEMA
COMPLESSO' (2) =
LAICI CENTRODESTRA, NO INDEBITE INTERFERENZE
( Adnkronos) - Per il togato di Area Roberto Rossi, "il decreto
introduce norme che consentono la produzione in presenza di un
provvedimento di sequestro". Dunque l'auspicio è che "la nostra
preoccupazione sia di tutte le istituzioni".
"Non spetta a noi sollevare scandali", ha sottolineato il laico
del Pdl Nicolò Zanon, che ha invitato il Consiglio a evitare"indebite
interferenze". Dello stesso parere un altro laico di centrodestra,
Annibale Marini, per il quale "il decreto è stato firmato dal Capo
dello Stato, per cui il dibattito è inopportuno".
Per il vicepresidente Vietti, poi, il decreto, "nella sua
versione definitiva è più rispettoso, e risponde a principi di buona
legislazione".
(Coc/Opr/Adnkronos)
05-DIC-12 14:11
 
STATO-MAFIA: VIETTI, SENTENZA POLITICA? CONSULTA E' INDIPENDENTE =
(AGI) - Roma, 5 dic. - "La Corte Costituzionale è una massima
istituzione della Repubblica e la sua autorevolezza e
indipendenza non possono essere messe in discussione da
nessuno. In particolare, non lo può fare chi ricopre incarichi
pubblici". Così il vicepresidente del Csm, Michele Vietti,
risponde a chi gli chiede un commento sulle parole dell'ex
procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, secondo il
quale quella pronunciata ieri dalla Consulta sulle
intercettazioni del capo dello Stato è "una sentenza
politica". (AGI)
Oll/Stp (Segue)
051158 DIC 12
 
STATO-MAFIA: VIETTI, SENTENZA POLITICA? CONSULTA E' INDIPENDENTE (2)=
(AGI) - Roma, 5 dic. - Vietti ha ricordato che "qualche volta
le parole sono fuorvianti: il conflitto non fa riferimento ad
un contrasto, ma solo ad un'azione per regolare i confini tra
poteri dello Stato. Hanno fatto ricorso al conflitto di
attribuzione molte autorità, spesso anche quella giudiziaria:
non vuol dire appannare o indebolire l'immagine delle
istituzioni, ma rafforzarla". Infine, a chi gli chiede se il
Csm si occuperà in qualche modo di questa vicenda, Vietti
risponde: "allo stato non è previsto". (AGI)
Oll/Stp
051158 DIC 12
 
Mafia/ Vietti: Nessuno parli di sentenza politica della Consulta
"Storia indipendenza Corte non può essere messa in discussione"
Roma, 5 dic. (TMNews) - Il vicepresidente del Consiglio
superiore della magistratura, Michele Vietti, ha replicato a
stretto giro di posta all'intervista dell'ex procuratore aggiunto
di Palermo Antonio Ingroia, che ha definito "sentenza politica"
la decisione della Consulta sulle telefonate Napolitano-Mancino.
"La Corte costituzionale - ha commentato parlando a margine dei
lavori del plenum - è una delle massime istituzioni della
Repubblica e la sua autonomia e storica indipendenza non possono
essere messe in discussione da nessuno 'secundum eventum litis'".
"In particolare - ha osservato Vietti - non può farlo chi ricopre
incarichi pubblici".
(segue)
Bar
051157 dic 12
 
Mafia/ Vietti: Nessuno parli di sentenza politica della... -2-
"Conflitto poteri non indebolisce l'immagine delle istituzioni"
Roma, 5 dic. (TMNews) - "Qualche volta - ha detto fra le altre
cose Vietti - le parole sono fuorvianti. Il conflitto (fra poteri
dello Stato sul quale ha deciso ieri la Consulta, ndr) non fa
riferimento a contrasti ma semplicemente a un'azione di
regolamento di confini fra poteri dello Stato".
"In passato - ha ricordato il vicepresidente dell'organo di
autogoverno della magistratura - vi hanno fatto ricorso molte
autorià, anche la magistratura. Questo non vuol dire indebolire o
appannare l'immagine delle istituzioni ma semmai rafforzarla".
Bar
051207 dic 12
 
CONSULTA: NAPOLITANO-PM; VIETTI, NON E' SENTENZA POLITICA
NO CONFLITTO MA REGOLAMENTO TRA CONFINI POTERI DELLO STATO
(ANSA) - ROMA, 5 DIC - "La Corte costituzionale è una delle
massime istituzioni e la sua autonomia e indipendenza non può
essere messa in discussione da alcuno, in particolare da chi
ricopre incarichi pubblici". Lo ha detto il vicepresidente del
Csm, Michele Vietti, sulla sentenza della Consulta sul conflitto
di attribuzione tra il Capo dello Stato e la Procura di Palermo,
in risposta all'ex procuratore aggiunto Antonio Ingroia che ha
parlato di sentenza politica. "Si tratta - ha aggiunto - di
regolamento di confini tra poteri". (SEGUE).
Y12-DIA
05-DIC-12 12:04
 
CONSULTA: NAPOLITANO-PM; VIETTI, NON E' SENTENZA POLITICA (2)
(ANSA) - ROMA, 5 DIC - "Qualche volte - ha premesso Vietti -
le parole sono fuorvianti, qui si parla di conflitto ma in
realtà non si vuole far riferimento a un contrasto ma
semplicemente ad un'azione di regolamento dei confini tra poteri
dello Stato". Al conflitto nel tempo "hanno fatto ricorso
molto autorità, anche la magistratura, ma questo - ha concluso
- non vuol dire indebolire o appannare l'immagine delle
istituzioni, ma semmai rafforzarla".(ANSA).
Y12-DIA
05-DIC-12 12:05
 
MAFIA: VIETTI, SENTENZA POLITICA? INDIPENDENZA CONSULTA NON IN
DISCUSSIONE =
REGOLAMENTO CONFINI TRA POTERI STATO, NON APPANNA ISTITUZIONI MA
LE RAFFORZA
Roma, 5 dic.(Adnkronos) - "La Corte costituzionale è una delle
massime istituzioni della Repubblica, la sua autonomia e indipendenza
non possono essere messe in discussione da nessuno, in particolare da
chi ricopre incarichi pubblici". Il vicepresidente del Consiglio
superiore della magistratura, Michele Vietti, risponde così a una
domanda sul giudizio espresso dall'ex procuratore aggiunto di Palermo
Antonio Ingroia, che ha definito la decisione della Consulta sulle
intercettazioni indirette del Presidente della Repubblica una
"sentenza politica".
"Le parole sono fuorvianti, si parla di conflitto ma non si
vuole fare riferimento a contrasti ma a una azione di regolamento di
confini tra poteri dello Stato", ha sottolineato Vietti, che ha
ricordato come alla Corte abbiano fatto ricorso "molte autorità,
anche la magistratura, ma questo non vuol dire appannare l'immagine
delle istituzioni ma rafforzarle".
Alla domanda se il CSM intenda occuparsi della vicenda, il
vicepresidente ha risposto che "allo stato una discussione in
Consiglio non è prevista"
(Coc/Opr/Adnkronos)
05-DIC-12 12:12

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