Vietti a Torino al convegno forense "Agenda giustizia per il 2013" su toghe in politica, prescrizione, mezzi di impugnazione

Vietti a Torino al convegno forense "Agenda giustizia per il 2013" su toghe in politica, prescrizione, mezzi di impugnazione

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Giustizia/Vietti: Serve ripensare rientro magistrati da politica
Impensabile che arbitro giochi e poi torni a esercitare mestiere
Torino, 28 gen. (TMNews) - "L'arbitro, una volta che si è' messo
a giocare in una delle squadre, è impensabile che torni a fare
il suo mestiere originario". Il vicepresidente del Csm, Michele
Vietti sceglie di usare una metafora calcistica, per parlare del
fenomeno dei magistrati in politica.
A margine di un convegno, promosso dall'Avvocatura torinese,
sull"Agenda giustizia per il 2013', Vietti ha precisato: "I
magistrati come tutti i cittadini italiani hanno il legittimo
diritto ad esercitare l'elettorato passivo", Sottolineando che
non vede i magistrati in politica come una "turbativa".
"Turbativa, mi pare eccessivo" ha detto, interpellato sultema.
Tuttavia, ha aggiunto Vietti: "In relazione alla delicata
funzione che esercitano, occorrerà da parte del nuovo legislatore
ripensare alle cause di incompatibilità e soprattutto riflettere
sul rientro dopo l'esperienza politica".
Prs
281812 gen 13

ELEZIONI: VIETTI, MAGISTRATI IN POLITICA? RIFLETTERE SU RIENTRO DOPO ESPERIENZA =
ARBITRO CHE GIOCA IN UNA SQUADRA NON PUO' TORNARE A MESTIERE
ORIGINALE
Torino, 28 gen. - (Adnkronos) - "L'arbitro una volta che si è
messo a giocare in una delle squadre è impensabile che torni a fare
il suo mestiere originale". Utilizza una metafora calcistica il vice
presidente del Csm, Michele Vietti, per ribadire l'opportunità di
riflettere sul rientro dei magistrati dopo la parentesi politica.
"Parlare di turbativa mi pare eccessivo - sottolinea a margine
del convegno 'L'agenda giustizia per il 2013' - i magistrati come
tutti i cittadini italiani hanno il legittimo diritto ad esercitare
l'elettorato passivo, tuttavia in relazione alla delicata funzione che
esercitano, occorrerà da parte del nuovo legislatore ripensare alle
cause di incompatibilità e soprattutto riflettere sul rientro dopo
l'esperienza politica", conclude.
(Abr/Opr/Adnkronos)
28-GEN-13 18:22

ELEZIONI: VIETTI, RIFLETTERE SU RIENTRO MAGISTRATI
(ANSA) - 28 GEN - "I magistrati, come tutti i cittadini,
hanno i diritti dell'elettorato passivo. Ma, in relazione alla
loro delicata funzione, il legislatore dovrà ripensare le cause
di incompatibilità e riflettere sul rientro dei magistrati alla
loro funzione originaria". Lo ha detto il vicepresidente del
Csm Michele Vietti a margine di un incontro a Torino.(ANSA).
BEC
28-GEN-13 18:23

ELEZIONI: VIETTI, RIFLETTERE SU RIENTRO MAGISTRATI (2)
(ANSA) - TORINO, 28 GEN - A proposito dell'ingresso in
politica dei magistrati, Vietti, a margine di un incontro
promosso dalla Fondazione dell'Avvocatura torinese, ha sostenuto
che "parlare di turbativa è eccessivo". Ma, con una metafora
sportiva, ha anche aggiunto: "L'arbitro, dopo che si è messo a
giocare in una delle squadre, è impensabile torni a fare il suo
mestiere originario".(ANSA).
BEC
28-GEN-13 18:30

ELEZIONI: VIETTI, TOGHE IN POLITICA? RIFLETTERE SU RIENTRO =
(AGI) - Torino, 28 gen. - "L'arbitro una volta che si è messo
a giocare in una delle squadre è impensabile che torni a fare
il suo mestiere originario". Così il vicepresidente del Csm
Michele Vietti, a Torino, a margine del convegno "L'agenda
giustizia per il 2013" risponde a chi gli domanda dei
magistrati in politica. "Parlare di turbativa mi pare eccessivo
- osserva Vietti - i magistrati, infatti, come tutti i
cittadini italiani, hanno il legittimo diritto ad esercitare
l'elettorato passivo. Tuttavia - ha aggiunto - in relazione
alla delicata funzione che esercitano occorrerà, da parte del
nuovo legislatore, ripensare alle cause di incompatibilità e
soprattutto riflettere sul rientro dopo l'esperienza politica".
(AGI)
Chc
281833 GEN 13

Elezioni: Vietti, su toghe in politica ripensare la disciplina =
(ASCA) - Torino, 28 gen - "L'arbitro, una volta che si è
messo a giocare in una delle squadre, è impensabile che
torni a fare il suo mestiere originario". E' quanto
sottolinea Michele Vietti, vicepresidente del Csm sul tema
dei magistrati in politica.
"In relazione alla delicata funzione che esercitano - ha
aggiunto a margine di un convegno, promosso dall'Avvocatura
torinese, sull"Agenda giustizia per il 2013' - occorrerà da
parte del nuovo legislatore ripensare alle cause di
incompatibilità e soprattutto riflettere sul rientro dopo
l'esperienza politica".
eg/cam/rl
282010 GEN 13

Giustizia/ Vietti:Riformare prescrizione e ripensare impugnazione
"L'urgenza assoluta è l'accelerazione dei processi"
Torino, 28 gen. (TMNews) - "L'urgenza assoluta è l'accelerazione
dei processi. Per far questo bisogna aggredire l'arretrato. Sul
fronte civile serve tornare a riflettere sull'obbligatorietà
della media conciliazione, sul fronte penale, ci vuole una
riforma della prescrizione e ci vuole un ripensamento radicale
dei mezzi di impugnazione". Lo ha sottolineato a Torino Michele
Vietti, vice presidente del Csm, a margine dell'incontro su
'Agenda Giustizia 2013", promosso dall'Avvocatura torinese.
"Anzitutto bisogna distinguere il civile dal penale, in
quest'ultimo abbiamo introdotto un processo che pretende di
essere accusatorio, cioè all'americana. Va ricordato che negli
Stati Uniti, dove quel processo è applicato, l'appello non c'è e
neanche la Cassazione per la verità" ha spiegato Vietti.
Nel civile "il filtro in appello introdotto dal Governo va nella
giusta direzione, però qualche aggiustamento va fatto" ha
suggerito Vietti, spiegando: " Il fatto che in caso di
inammissibilità si vada ad impugnare in Cassazione la sentenza di
primo grado è obiettivamente una anomalia, che rischia di
aggravare il carico della  Cassazione. E poi probabilmente
l'effetto di questa misura è ancora troppo lieve".
Prs
281835 gen 13

GIUSTIZIA:VIETTI, RIFORMARE PRESCRIZIONI E RIPENSARE IMPUGNAZIONE =
(AGI) - Torino, 28 gen. - "Sul fronte penale ci vuole una
riforma delle prescrizioni e ci vuole un ripensamento radicale
dei mezzi di impugnazione". Lo ha detto il vicepresidente del
Csm Michele Vietti, oggi, a Torino, a margine del convegno
"L'agenda giustizia per il 2013", a proposito delle principali
'urgenze' per il tema giustizia. "L'urgenza assoluta è
l'accelerazione dei processi - ha ribadito Vietti - e per fare
questo bisogna aggredire l'arretrato. Sul fronte civile bisogna
poi tornare a riflettere sull'obbligatorietà della media
conciliazione". (AGI)
Chc  (Segue)
281855 GEN 13

GIUSTIZIA:VIETTI, RIFORMARE PRESCRIZIONI E RIPENSARE IMPUGNAZIONE (2)=
(AGI) - Torino, 28 gen. - Ed ancora, per quanto riguarda le
forme di impugnazione, Vietti ha spiegato che: "bisogna
anzitutto distinguere il civile dal penale. Nel penale abbiamo
introdotto un processo, che pretende di essere accusatorio,
cioè all'americana, e dobbiamo ricordarci che negli Stati
Uniti, dove quel processo è applicato, l'appello non c'è e
nemmeno la Cassazione". "Per quanto riguarda il civile - ha
spiegato ancora Vietti - il filtro in appello introdotto dal
Governo va nella giusta direzione, però qualche aggiustamento
si deve fare perchè il fatto che, in caso di inammissibilità
si vada ad impugnare in Cassazione la sentenza di primo grado
è obiettivamente un'anomalia, che rischia di aggravare il
carico della Cassazione e, poi, probabilmente, l'effetto di
questa misura è ancora troppo lieve". A chi gli domandava se
gli avvocati sosterranno queste proposte, Vietti ha risposto,
infine: "gli avvocati sono una categoria molto piu"
ragionevole di quanto la si rappresenta". (AGI)
Chc
281855 GEN 13

GIUSTIZIA:VIETTI,RIFORMARE PRESCRIZIONI E MEZZI IMPUGNAZIONE
(ANSA) - TORINO, 28 GEN - "Sul fronte penale occorre una
riforma delle prescrizioni e un ripensamento radicale dei mezzi
di impugnazione, sul fronte civile bisogna tornare a riflettere
sulla obbligarietà della media conciliazione". Lo ha detto il
vicepresidente del Csm, Michele Vietti, a margine di un incontro
promosso dalla Fondazione dell'Avvocatura torinese 'Fulvio
Croce', rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano quali sono
le principali urgenze in campo giudiziario.
"La principale urgenza in Italia in questo momento - ha
aggiunto - è l'accelerazione dei processi, da perseguirsi in
primo luogo aggredendo l'arretrato". Vietti si è detto
ottimista circa il sostegno degli avvocati a queste modifiche in
quanto "gli avvocati sono una categoria molto più ragionevole
di come la si rappresenta".
"Innanzitutto - ha ancora ribadito Vietti - bisogna
distinguere il civile dal penale. Nel penale abbiamo introdotto
un processo che pretende di essere accusatorio cioè
all'americana e bisogna ricordare che negli Stati Uniti
l'appello non c'è e neppure la Cassazione. Per quanto riguarda
il civile, il filtro in appello introdotto dal governo va nella
giusta direzione, ma qualche aggiustamento ci vuole perchè il
fatto che in caso di inammissibilità si vada ad impugnare in
Cassazione la sentenza di primo grado è obbiettivamente
anomalo". (ANSA).
BEC
28-GEN-13 19:00

GIUSTIZIA: VIETTI, RIFORMARE PRESCRIZIONE E RIPENSARE IMPUGNAZIONE =
Torino, 28 gen. - (Adnkronos) - "L'urgenza assoluta della
giustizia è l'accelerazione dei processi. Per far questo bisogna
aggredire l'arretrato". Così il vice presidente del Csm, Michele
Vietti, che a magine del convegno 'L'agenza giustizia per il 2013', ha
rilevato è necessario sul fronte civile "tornare a riflettere
sull'obbligatorietà della media conciliazione" mentre sul fronte
penale "ci vuole una riforma della prescrizione e un ripensamento
radicale dei mezzi di impugnazione".
A questo proposito Vietti ha osservato: "nel penale abbiamo
introdotto un processo che pretende di essere accusatorio, cioè
all'americana e dobbiamo ricordarci che negli Stati Uniti dove quel
processo è applicato, l'appello non c'è neppure la Cassazione, per
la verità. Per quanto riguarda il civile - ha proseguito - il filtro
in appello introdotto dal Governo va nella direzione giusta però
qualche aggiustamento va fatto perchè il fatto che in caso di
inammissibilità si vada ad impugnare in Cassazione la sentenza di
primo grado è obiettivamente un'anomalia che rischia di aggravare il
carico della Cassazione e poi probabilmente l'effetto di questa misura
è ancora troppo lieve".
Il vice presidente del Csm si è detto infine ottimista sul
fatto che gli avvocati sostengano le modifiche. "Gli avvocati - ha
concluso - sono una categoria molto più ragionevole di quello che si
rappresenta".
(Abr/Zn/Adnkronos)
28-GEN-13 20:03

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