Vietti all'università di Roma Sapienza alla presentazione del libro di Marsocci "Costituzione e partecipazione politica dentro e fuori i partiti'su movimenti e partiti"

Vietti all'università di Roma Sapienza alla presentazione del libro di Marsocci "Costituzione e partecipazione politica dentro e fuori i partiti'su movimenti e partiti"

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ELEZIONI: VIETTI, MOVIMENTI? DI FATTO SONO PARTITI =
(AGI) - Roma, 18 feb. - "Se anche un movimento non adotta la
definizione di partito per sè, ma si mette nella competizione
elettorale presentando liste, selezionando candidati,
organizzando il consenso e formulando analisi e proposte,
evidentemente fa il partito". Lo ha detto il vicepresidente del
Csm, Michele Vietti, intervenuto oggi alla presentazione di un
libro su Costituzione e partecipazione alla facoltà di scienze
delle comunicazioni dell'università La Sapienza. "Il nome di
partito non gode di buona stampa - ha aggiunto Vietti - c'è
poca fiducia nei partiti, è comprensibile l'escamotage
comunicativo di non usare il termine partito: in queste
elezioni concorrono liste, movimenti, popoli, ma di fatto sono
partiti".
Dello stesso avviso, anche Giuliano Amato, che ha fatto un
riferimento più esplicito al Movimento 5 Stelle, che, a suo
parere "sta prendendo la forma di un partito, presentando liste
elettorali. Il 'nomen' non conta". (AGI)
Oll/Roc
181938 FEB 13

ELEZIONI: VIETTI, MOVIMENTI? SONO DI FATTO PARTITI
AMATO SU MOVIMENTO 5 STELLE, NON E' IL NOME CHE CONTA
(ANSA) - ROMA, 18 FEB - "Anche se un movimento non adotta
per sè la definizione di partito ma si mette nella competizione
elettorale, presenta liste, seleziona candidati, organizza il
consenso e chiede voti, di fatto fa il partito". Così il
vicepresidente del Csm Michele Vietti ad un dibattito alla
Sapienza su 'Costituzione di partecipazione politica' ha fatto
riferimento alle formazioni che partecipano alle prossime
elezioni.
"Il nome partito non gode di buona stampa e in genere la
fiducia nei partiti è la più bassa nei riguardi delle
istituzioni, quindi è comprensibile l'escamotage di non
utilizzare questo nome, tanto che a queste elezioni concorrono
movimenti, liste, popoli, ma di fatto sono partiti".
Dello stesso avviso anche l'ex premier Giuliano Amato, che ha
fatto esplicito riferimento al Movimento 5 Stelle sottolineando
come "non conta il nome, si presenta alle elezioni dunque è un
partito". (ANSA).
Y12-MAS/FLO
18-FEB-13 20:03

ELEZIONI: VIETTI, MOVIMENTI? ESCAMOTAGE COMUNICATIVO PER CRISI FIDUCIA IN PARTITI =
GIULIANO AMATO, NON CONTA IL NOME, HANNO FORMA DI PARTITI
Roma, 18 feb. (Adnkronos) - "Siamo al punto più basso di
fiducia dei cittadini nei partiti, dunque si ricorre all'escamotage
comunicativo di chiamarsi movimento e non partito", ma di fatto "si
tratta di partiti". Il vicepresidente del Consiglio superiore della
magistratura, Michele Vietti, che ha partecipato a un dibattito su
'Costituzione e partecipazione politica dentro e fuori i partiti'
all'Università La Sapienza, ha risposto così a una domanda sul
rapporto tra partiti e movimenti.
"Se il movimento non adotta la definizione di partito ma si
mette nella competizione elettorale, presenta liste, chiede voti,
organizza il consenso, formula analisi e proposte - ha spiegato Vietti
- evidentemente fa il partito, indipendentemente da una questione
nominale. In questa competizione - ha aggiunto - concorrono movimenti,
lise e popoli ma se svolgono quell'attività di fatto sono partiti".
Sulla questione è intervenuto anche il presidente dell'Istituto
Treccani, Giuliano Amato, presente al dibattito. "I movimenti
sperimentano formule diverse, che sono oggetto di analisi e
teorizzazioni - ha sottolineato - ma tutto deve trovare sfogo nei
partiti, oppure è sempre e solo contro". Amato ha fatto poi un
riferimento diretto al Movimento 5 Stelle che, ha detto, "sta
prendendo la forma del partito. Non conta il 'nomen', anche se si
chiama movimento presenta liste, dunque è un partito".
(Coc/Zn/Adnkronos)
18-FEB-13 20:06

PARTITI: VIETTI, NO AZIONE TOGHE CON CONTROLLI INTERNI SERI
(ANSA) - ROMA, 18 FEB - "Il contenzioso sia civile che
penale intorno ai partiti è aumentato e la magistratura svolge
un ruolo di supplenza rispetto ai controlli interni. Se non
vogliono affrontare la giurisprudenza ci vorrebbe un controllo
interno serio". Lo ha sottolineato il vice presidente del Csm,
Michele Vietti, partecipando ad un dibattito alla Sapienza su
'Costituzione e  partecipazione politica'.
Le formazione politiche "sono associazioni tra privati, ma
nella sostanza svolgono la loro azione quasi con poteri
pubblici", inoltre "ricevono finanziamenti pubblici e quindi
devono sottostare a regole di tipo pubblicistico".
Nell'affrontare la questione "tutti i progetti di legge non
sono approdati a nulla" al di là di quale sarà il modello
adottato si dovrà dare "piena attuazione ai principi
costituzionali garantendo trasparenza e responsabilita".
(ANSA).
Y12
18-FEB-13 20:30

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