Vietti al convegno "La giustizia: organizzazione istituzionale e costruzione teorica" sul conflitto tra politica e giustizia

Vietti al convegno "La giustizia: organizzazione istituzionale e costruzione teorica" sul conflitto tra politica e giustizia

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GIUSTIZIA: VIETTI, CON QUADRO POLITICO ITER RIFORMA A RISCHIO =
(AGI) - Roma, 6 mar. - L'attuale situazione politica potrebbe
essere "la causa di una stasi della produzione legislativa da
parte del Parlamento", il che mette a rischio ancora una volta
l'iter della riforma della giustizia. Lo pensa il vice
presidente del Consiglio superiore della magistratura, Michele
Vietti, che questa mattina è intervenuto al convegno "La
giustizia: organizzazione istituzionale e costruzione teorica",
tenutosi presso il rettorato dell'università La Sapienza di
Roma e organizzato dalla Scuola superiore di studi avanzati in
collaborazione col Consiglio nazionale forense. (AGI)
Rm9/Bru  (Segue)
061440 MAR 13

GIUSTIZIA: VIETTI, CON QUADRO POLITICO ITER RIFORMA A RISCHIO (2)=
(AGI) - Roma, 6 mar. - Questo probabile scenario, ha
sottolineato Vietti, "non deve scoraggiarci ma piuttosto
spingerci a rivalutare il ruolo di istituzioni che potrebbero
operare sul fronte della legislazione primaria: prima fra tutte
proprio il Csm il cui peso in questo settore si è andato
rivalutando facendogli assumere, in alcuni frangenti, un ruolo
quasi di terza Camera. Un'attenuazione della riserva di legge
in materia di giurisdizione e norme processuali, contenuta
nell'articolo 117 della Costituzione, potrebbe essere utile ed
efficace". Per Vietti, aprire al contributo del Csm e del
ministero della Giustizia nella produzione di legislazione
primaria e sub-primaria potrebbe essere molto utile prima di
tutto in vista di una riforma del sistema processuale. Una
riforma più che mai necessaria per modificare la visione
tribunale-centrica del sistema stesso e per restituire, di
conseguenza, ai giudici una nuova autorevolezza oltre che la
possibilità non solo di applicare le norme ma di intervenire,
prima del giudicato, a ristabilire il circuito dell'autonomia
privata e dei rapporti economici. "A Costituzione invariata -
ha proseguito il vice presidente del Csm - ce n'è abbastanza
da poter continuare a tentare di riformare il sistema non
perseguendo soltanto il percorso normativo. A commentare le
leggi cattive siamo buoni tutti - ha concluso - cerchiamo
quindi di fare buone leggi o, almeno, di trovare percorsi
adeguati per un'applicazione efficace di quelle esistenti".
(AGI)
Rm9/Bru
061440 MAR 13

GIUSTIZIA:VIETTI,CON QUESTO QUADRO POLITICO STASI RIFORME
(ANSA) - ROMA, 6 MAR - "Siamo aperti ad ogni iniezione di
ottimismo, ma il quadro politico-parlamentare fa pensare ad un
rischio di stasi" nella produzione di leggi e quindi di
riforme. Questo il senso dell'intervento del vice presidente del
Csm, Michele Vietti al convegno della Sapienza e del Consiglio
nazionale forense 'La Giustizia: organizzazione istituzionale e
costruzione teorica' parlando degli interventi in materia di
giustizia in cui ha sottolineato come il Consiglio superiore
della magistratura è pronto a fare la propria parte.
"Se questa rischia di essere la prospettiva - ha detto
Vietti - alla mia tendenziale sfiducia su interventi della
normazione primaria si aggiunge un contesto parlamentare che li
renderebbe ulteriormente complicati". Per cui secondo Vietti
"questo ci può indurre a perseguire, sempre nella logica di
una assetto più efficiente, a rivalutare il ruolo di
istituzioni che potrebbero aperare nella condizione subprimaria
come il Csm e il ministero della giustizia".
Vietti ha quindi auspicato che non ci si astenga da "tentivi
esperibili, a Costituzione invariata", che consentano di
"abbandonare la lettura tribunalecentrica" della giustizia:
"Vedo germogli di letture non giurisdizionali", in alternativa
"in quella logica, non possiamo che soccombere sotto quel
contenzioso anomalo, sproporzionato rispetto a tutti gli altri
paesi europei. Se lo infiliamo tutto del processo non c'è
alternativa alla paralisi".
(ANSA).
Y12
06-MAR-13 15:23

GIUSTIZIA: VIETTI, SCONGIURARE PARALISI NORMATIVA IN PARLAMENTO =
'IMPOSTAZIONE TRIBUNALE-CENTRICA ITALIANA NON E' PIU'
SOSTENIBILE'
Roma, 6 mar. - (Adnkronos) - "Bisogna scongiurare la paralisi
normativa in Parlamento". Lo ha affermato il vicepresidente del
Consiglio Superiore della Magistratura (Csm) Michele Vietti durante il
convegno "La giustizia: organizzazione istituzionale e costruzione
teorica", tenutosi oggi presso l'università La Sapienza di Roma.
"L'attuale situazione politica rischia di bloccare la produzione
primaria di leggi in un momento particolarmente critico per la nostra
economia", ha precisato Vietti.
Dal convegno è emersa la necessità di accantonare
l'impostazione tribunale-centrica della giustizia italiana per
garantire certezza e rapidità del diritto. Un concetto sottolineato
ancora dal videpresidente del Csm: "La tempestività di una risposta
certa in sede processuale è fondamentale nell'economia globalizzata.
Con la nostra impostazione tribunale-centrica, fondata sul giudicato,
non andremo da nessuna parte". "Ecco perchè - ha chiosato Vietti - è
necessario studiare formule nuove che scongiurino una paralisi
legislativa ed evitino di appesantire ulteriormente il sistema
processuale".
(Ban/Ct/Adnkronos)
06-MAR-13 16:15

GIUSTIZIA: VIETTI, INCOMPRENSIBILI ESACERBATE REAZIONI POLITICHE A DIBATTITO CSM =
TUTTI ABBIANO RISPETTO E PACATEZZA
Roma, 6 mar. (Adnkronos) - "Nella odierna seduta di plenum -
che non ho potuto presiedere per contestuali impegni istituzionali -,
sono stati svolti da parte di numerosi consiglieri interventi critici
nei confronti delle dichiarazioni dell'onorevole Silvio Berlusconi
riferite alla magistratura, il cui tenore aveva obiettivamente
ecceduto nei toni e nella sostanza qualsiasi limite al pur legittimo
diritto di critica. Si è trattato di espressioni del libero pensiero
dei componenti, per altro non riferite ad argomenti all'ordine del
giorno nè sfociate in una deliberazione. Non si comprendono perciò
le reazioni esacerbate di una parte del mondo politico". Lo scrive in
una nota il vice presidente del Csm, Miche Vietti.
"Esistono indubbiamente problemi da risolvere nel funzionamento
del sistema giudiziario, ma esistono anzitutto valori da preservare e
ruoli da difendere, che la magistratura incarna in quanto
insostituibile presidio di legalità del paese -ha aggiunto- Le
difficili contingenze che stiamo vivendo dovrebbero indurre tutti al
rispetto di quella misura e di quella pacatezza che ancora
recentemente ha raccomandato il Capo dello Stato".
 (Pol/Ct/Adnkronos)
06-MAR-13 19:54

CSM: BERLUSCONI; VIETTI, DA POLITICI REAZIONI ESACERBATE
SITUAZIONE RICHIEDE MISURA E PACATEZZA
(ANSA) - ROMA, 6 MAR - "Le difficili contingenze che stiamo
vivendo dovrebbero indurre tutti al rispetto di quella misura e
di quella pacatezza che ancora recentemente ha raccomandato il
Capo dello Stato". Lo ha dichiarato il vice presidente del Csm,
Michele Vietti rispetto alle "reazioni esacerbate di una parte
del mondo politico" ai commenti dei consiglieri sulle parole di
Berlusconi. (ANSA).
AU
06-MAR-13 19:56

CSM: BERLUSCONI; VIETTI, DA POLITICI REAZIONI ESACERBATE (2)
(ANSA) - ROMA, 6 MAR - "Nella odierna seduta di plenum, che
non ho potuto presiedere per contestuali impegni istituzionali -
spiega Vietti - sono stati svolti da parte di numerosi
consiglieri interventi critici nei confronti delle dichiarazioni
dell'onorevole Silvio Berlusconi riferite alla magistratura, il
cui tenore aveva obiettivamente ecceduto nei toni e nella
sostanza qualsiasi limite al pur legittimo diritto di critica".
"Si è trattato - sostiene Vietti - di espressioni del libero
pensiero dei componenti, per altro non riferite ad argomenti
all'ordine del giorno né sfociate in una deliberazione". "Non
si comprendono perciò le reazioni esacerbate di una parte del
mondo politico. Esistono indubbiamente problemi da risolvere nel
funzionamento del sistema giudiziario, ma esistono anzitutto
valori da preservare e ruoli da difendere, che la magistratura
incarna in quanto insostituibile presidio di legalità del
paese", conclude.
AU
06-MAR-13 20:00

Berlusconi/Vietti: Su toghe è andato oltre limite diritto critica
"Magistratura presidio insostituibile di legalità"
Roma, 6 mar. (TMNews) - "Nella odierna seduta di plenum - che non
ho potuto presiedere per contestuali impegni istituzionali -,
sono stati svolti da parte di numerosi consiglieri interventi
critici nei confronti delle dichiarazioni dell'onorevole Silvio
Berlusconi riferite alla magistratura, il cui tenore aveva
obiettivamente ecceduto nei toni e nella sostanza qualsiasi
limite al pur legittimo diritto di critica". Lo ha sottolineato
in una nota il vice presidente del Csm Michele Vietti.
"Si è trattato - ha spiegato - di espressioni del libero pensiero
dei componenti, per altro non riferite ad argomenti all'ordine
del giorno né sfociate in una deliberazione. Non si comprendono
perciò le reazioni esacerbate di una parte del mondo politico.
Esistono indubbiamente problemi da risolvere nel funzionamento
del sistema giudiziario, ma esistono anzitutto valori da
preservare e ruoli da difendere, che la magistratura incarna in
quanto insostituibile presidio di legalità del paese".
"Le difficili contingenze che stiamo vivendo - ha concluso Vietti
- dovrebbero indurre tutti al rispetto di quella misura e di
quella pacatezza che ancora recentemente ha raccomandato il capo
dello Stato".
Pol/Bar
061958 mar 13

Giustizia: Vietti, incomprensibili esacerbate reazioni a dibattito Csm =
(ASCA) - Roma, 6 mar - "Nella odierna seduta di plenum - che
non ho potuto presiedere per contestuali impegni
istituzionali -, sono stati svolti da parte di numerosi
consiglieri interventi critici nei confronti delle
dichiarazioni dell'onorevole Silvio Berlusconi riferite alla
magistratura, il cui tenore aveva obiettivamente ecceduto nei
toni e nella sostanza qualsiasi limite al pur legittimo
diritto di critica". Lo afferma il vice presidente del Csm,
Michele Vietti.
"Si è trattato di espressioni del libero pensiero dei
componenti, per altro non riferite ad argomenti all'ordine
del giorno nè sfociate in una deliberazione. Non si
comprendono perciò le reazioni esacerbate di una parte del
mondo politico. Esistono indubbiamente problemi da risolvere
nel funzionamento del sistema giudiziario, ma esistono
anzitutto valori da preservare e ruoli da difendere, che la
magistratura incarna in quanto insostituibile presidio di
legalità del paese. Le difficili contingenze che stiamo
vivendo dovrebbero indurre tutti al rispetto di quella misura
e di quella pacatezza che ancora recentemente ha raccomandato
il Capo dello Stato", conclude Vietti.
com-ceg/mau/rob
061959 MAR 13

BERLUSCONI: VIETTI, REAZIONI ESACERBATE, DIFENDERE RUOLO TOGHE =
(AGI) - Roma, 6 mar. - "Non si comprendono le reazioni
esacerbate di una parte del mondo politico" agli interventi
critici fatti nel corso del plenum del Csm nei confronti delle
dichiarazioni di Silvio Berlusconi riferite alla magistratura,
"il cui tenore aveva obiettivamente ecceduto nei toni e nella
sostanza qualsiasi limite al pur legittimo diritto di critica".
Lo sostiene in una nota Michele Vietti, vice presidente del CSM
che non ha potuto presiedre l'odierna seduta di plenum "per
contestuali impegni istituzionali". (AGI)
Red/Ing  (Segue)
062011 MAR 13

BERLUSCONI: VIETTI, REAZIONI ESACERBATE, DIFENDERE RUOLO TOGHE (2)=
(AGI) - Roma, 6 mar. - "Si è trattato di espressioni del
libero pensiero dei componenti, per altro non riferite ad
argomenti all'ordine del giorno nè sfociate in una
deliberazione - sottolinea Vietti - Esistono indubbiamente
problemi da risolvere nel funzionamento del sistema
giudiziario, ma esistono anzitutto valori da preservare e ruoli
da difendere, che la magistratura incarna in quanto
insostituibile presidio di legalità del paese". "Le difficili
contingenze che stiamo vivendo - conclude Vietti - dovrebbero
indurre tutti al rispetto di quella misura e di quella
pacatezza che ancora recentemente ha raccomandato il Capo dello
Stato". (AGI)
Red/Ing
062011 MAR 13

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