RADIO 24 - I magistrati non destabilizzano, fanno il loro dovere

RADIO 24 - I magistrati non destabilizzano, fanno il loro dovere

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Le polemiche sulla Giustizia, i legami con la politica e il nuovo invito del Vice Presidente Vietti a "ricondurre la dialettica tra pubblica accusa e imputati dentro il processo" e a "non creare cortocircuiti tra questi due settori". Questi i temi al centro dell'intervista di Raffaella Calandra su Radio 24.

          Radio 24          testo e audio

 

GIUSTIZIA: VIETTI,MAGISTRATI NON DESTABILIZZANO,FANNO LORO DOVERE =
(AGI) - Roma, 14 mag. - "Non credo che i magistrati
destabilizzino, fanno il loro dovere". Il vicepresidente del
Csm, Michele Vietti, intervistato da "A Ciascuno Il Suo" di
Radio 24 parla delle polemiche intorno alla giustizia,
infiammate di nuovo dopo la richiesta di condanna per Silvio
Berlusconi e la richiesta per lui di interdizione dai pubblici
uffici. Vietti ammette comunque che "qualche volta le
iniziative giudiziarie hanno degli effetti o delle ricadute
anche sul sistema politico, questo capita in tutto il mondo".
(AGI)
Vic  (Segue)
141937 MAG 13

GIUSTIZIA: VIETTI,MAGISTRATI NON DESTABILIZZANO,FANNO LORO DOVERE (2) =
(AGI) - Roma, 14 mag. - In tal caso "bisogna che i protagonisti
sappiano gestire queste inevitabili fasi con lucidità, pacatezza,
senza esacerbare gli animi e senza elementi che inducano a
destabilizzare il sistema nel suo complesso. Io continuo ad usare
l'estintore. Lasciamo che la giustizia faccia il suo corso, senza
strumentalizzazioni". Il vicepresidente del Csm rinnova l'invito a
"ricondurre la dialettica tra pubblica accusa e imputati dentro il
processo e lasciamo la politica alle sue dinamiche: cerchiamo - dice
- di non creare cortocircuiti tra questi due settori". Che effetti
avrebbe una rottura sulla giustizia? "Non credo che nessuno pensi di
rompere sulla giustizia. Ho preso atto che autorevoli esponenti hanno
dichiarato che le vicende processuali non avranno ricadute. Cerchiamo
di vivere queste coincidenze di avvenimenti con sangue freddo, ancora
più necessario ora vista l'attuale situazione". Vietti definisce
"una saggia iniziativa" la scelta di spostare a Roma la riunione del
Pdl, in un primo tempo annunciata a Milano nel giorno della
requisitoria al processo Ruby e rinnova le sue "perplessità" sulla
manifestazione di Brescia. (AGI)
Vic (Segue)
141937 MAG 13

GIUSTIZIA: VIETTI,MAGISTRATI NON DESTABILIZZANO,FANNO LORO DOVERE (3)=
(AGI) - Roma, 14 mag. - Il numero due di Palazzo dei
Marescialli si dice "onorato" del fatto che il capo dello Stato
ha pubblicamente espresso condivisione per le sue prese di
posizione in difesa dei magistrati. "Il presidente ha espresso
in molte occasioni la sua preoccupazione", dice Vietti
ricordando anche il monito di Napolitano contro la violenza
verbale. Violenza anche nelle ultime polemiche politiche sulla
giustizia? "Nessun giudizio, evitiamo polemiche e frizioni".
Infine Vietti replica anche al presidente della Commissione
Giustizia, Nitto Palma, secondo cui la riforma del settore può
attendere. "Non credo a riforme epocali della giustizia, credo
- spiega Vietti - che alcuni interventi settoriali, per
l'accelerazione dei processi, la riduzione dei tempi, una
maggiore efficienza dell'organizzazione, siano interventi che
si possono fare forse senza innescare polemiche". Priorità,
"lavorare su soluzioni alternative alle controversie nel civile
e depenalizzazione nel penale". (AGI)
Vic
141937 MAG 13

Giustizia: Vietti, magistrati non destabilizzano. Fanno loro dovere =
(ASCA) - Roma, 14 mag - "Non credo che i magistrati
destabilizzino, fanno il loro dovere". Il vicepresidente del
Csm, Michele Vietti, intervistato da "A Ciascuno Il Suo" di
Radio 24 parla delle polemiche intorno alla Giustizia, nate
dopo la richiesta di condanna per Silvio Berlusconi e di
interdizione dai pubblici uffici. "Qualche volta le
iniziative giudiziarie hanno degli effetti o delle ricadute
anche sul sistema politico, questo capita in tutto il mondo.
Bisogna - prosegue Vietti  - che i protagonisti sappiano
gestire queste inevitabili fasi con lucidità, pacatezza,
senza esacerbare gli animi e senza elementi che inducano a
destabilizzare il sistema nel suo complesso. Io continuo ad
usare l'estintore. Lasciamo che la Giustizia faccia il suo
corso, senza strumentalizzazioni". Il vicepresidente del Csm
rinnova l'invito a "ricondurre la dialettica tra pubblica
accusa e imputati dentro il processo e lasciamo la politica
alle sue dinamiche: cerchiamo  di non creare cortocircuiti
tra questi due settori".
Ad ogni modo "non credo che nessuno pensi di rompere
sulla Giustizia. Ho preso atto che autorevoli esponenti hanno
dichiarato che le vicende processuali non avranno ricadute.
Cerchiamo di vivere queste coincidenze di avvenimenti con
sangue freddo, ancora più necessario ora vista l'attuale
situazione". Vietti definisce "una saggia iniziativa" la
scelta di spostare a Roma la riunione del Pdl, annunciata a
Milano un primo tempo nel giorno della requisitoria al
processo Ruby e rinnova le sue "perplessità" sulla
manifestazione di Brescia. Il numero due di Palazzo dei
Marescialli si dice "onorato" del fatto che il capo dello
Stato ha pubblicamente espresso condivisione per le sue prese
di posizione in difesa dei magistrati.
"Il Presidente ha espresso in molte occasioni la sua
preoccupazione", dice Vietti ricordando anche il monito di
Napolitano contro la violenza verbale. Violenza anche nelle
ultime polemiche politiche sulla Giustizia? "Nessun
giudizio, evitiamo polemiche e frizioni".
Infine Vietti replica anche al presidente della
Commissione Giustizia Nitto Palma, secondo cui la riforma
della Giustizia può attendere. "Non credo a riforme epocali
della Giustizia, credo - spiega Vietti - che alcuni
interventi settoriali, per l' accelerazione dei processi, la
riduzione dei tempi, una maggiore efficienza
dell'organizzazione, siano interventi che si possono fare
forse senza innescare polemiche". Priorità, "lavorare su
soluzioni alternative alle controversie nel civile e
depenalizzazione nel penale".
com-brm/mau/ss
141940 MAG 13

RUBY: VIETTI, MAGISTRATI NON DESTABILIZZANO
FANNO LORO DOVERE. A VOLTE DA INCHIESTE RICADUTE SU POLITICA
(ANSA) - ROMA, 14 MAG - "Non credo che i magistrati
destabilizzino, fanno il loro dovere": il vicepresidente del
Csm, Michele Vietti, intervistato da "A Ciascuno Il Suo" di
Radio 24, parla delle polemiche sulla Giustizia, infiammate di
nuovo dopo la richiesta di condanna per Silvio Berlusconi.
"Qualche volta le iniziative giudiziarie hanno degli effetti
o delle ricadute anche sul sistema politico, questo capita in
tutto il mondo. Bisogna - prosegue Vietti - che i protagonisti
sappiano gestire queste inevitabili fasi con lucidità,
pacatezza, senza esacerbare gli animi e senza elementi che
inducano a destabilizzare il sistema nel suo complesso. Io
continuo ad usare l'estintore. Lasciamo che la Giustizia faccia
il suo corso, senza strumentalizzazioni".
COM-SV
14-MAG-13 19:47

RUBY: VIETTI, MAGISTRATI NON DESTABILIZZANO (2)
(ANSA) - ROMA, 14 MAG - Vietti rinnova quindi l'invito a
"ricondurre la dialettica tra pubblica accusa e imputati dentro
il processo. Lasciamo la politica alle sue dinamiche: cerchiamo
- dice - di non creare cortocircuiti tra questi due settori".
Che effetti avrebbe una rottura sulla Giustizia? "Non credo
- risponde - che nessuno pensi di rompere sulla Giustizia. Ho
preso atto che autorevoli esponenti hanno dichiarato che le
vicende processuali non avranno ricadute. Cerchiamo di vivere
queste coincidenze di avvenimenti con sangue freddo, ancora più
necessario ora vista l'attuale situazione".
Vietti definisce "una saggia iniziativa" la scelta di
spostare a Roma la riunione del Pdl, annunciata a Milano un
primo tempo nel giorno della requisitoria al processo Ruby e
rinnova le sue "perplessità" sulla manifestazione di Brescia.
Il numero due di Palazzo dei Marescialli si dice "onorato" del
fatto che il capo dello Stato ha pubblicamente espresso
condivisione per le sue prese di posizione in difesa dei
magistrati. "Il Presidente ha espresso in molte occasioni la
sua preoccupazione", dice Vietti, ricordando anche il monito di
Napolitano contro la violenza verbale.
Violenza anche nelle ultime polemiche politiche sulla
Giustizia? "Nessun giudizio, evitiamo polemiche e frizioni".
Infine Vietti replica anche al presidente della Commissione
Giustizia Nitto Palma, secondo cui la riforma della Giustizia
può attendere. "Non credo a riforme epocali della Giustizia,
credo - spiega Vietti - che alcuni interventi settoriali, per l'
accelerazione dei processi, la riduzione dei tempi, una maggiore
efficienza dell'organizzazione, siano interventi che si possono
fare forse senza innescare polemiche". Priorità, "lavorare su
soluzioni alternative alle controversie nel civile e
depenalizzazione nel penale". (ANSA).
COM-SV
14-MAG-13 19:48

GIUSTIZIA: VIETTI, I MAGISTRATI NON DESTABILIZZANO E FANNO IL LORO DOVERE =
Roma, 14 mag. (Adnkronos) - "Non credo che i magistrati
destabilizzino, fanno il loro dovere". Il vicepresidente del Csm,
Michele Vietti, intervistato da "A Ciascuno Il Suo" di Radio 24 fa
riferimento alle polemiche sulla Giustizia. "Qualche volta le
iniziative giudiziarie hanno degli effetti o delle ricadute anche sul
sistema politico, questo capita in tutto il mondo. Bisogna - prosegue
Vietti - che i protagonisti sappiano gestire queste inevitabili fasi
con lucidità, pacatezza, senza esacerbare gli animi e senza elementi
che inducano a destabilizzare il sistema nel suo complesso. Io
continuo ad usare l'estintore. Lasciamo che la Giustizia faccia il suo
corso, senza strumentalizzazioni".
Il vicepresidente del Csm rinnova l'invito a "ricondurre la
dialettica tra pubblica accusa e imputati dentro il processo e
lasciamo la politica alle sue dinamiche: cerchiamo - dice- di non
creare cortocircuiti tra questi due settori". Che effetti avrebbe una
rottura sulla Giustizia? "Non credo che nessuno pensi di rompere sulla
Giustizia. Ho preso atto che autorevoli esponenti hanno dichiarato che
le vicende processuali non avranno ricadute. Cerchiamo di vivere
queste coincidenze di avvenimenti con sangue freddo, ancora più
necessario ora vista l'attuale situazione".
Vietti definisce "una saggia iniziativa" la scelta di spostare a
Roma la riunione del Pdl, annunciata a Milano un primo tempo nel
giorno della requisitoria al processo Ruby e rinnova le sue
"perplessità" sulla manifestazione di Brescia. Il numero due di
Palazzo dei Marescialli si dice "onorato" del fatto che il capo dello
Stato abbia pubblicamente espresso condivisione per le sue prese di
posizione in difesa dei magistrati. "Il Presidente ha espresso in
molte occasioni la sua preoccupazione", dice Vietti. "Non credo a
riforme epocali della Giustizia, credo - spiega Vietti - che alcuni
interventi settoriali, per l' accelerazione dei processi, la riduzione
dei tempi, una maggiore efficienza dell'organizzazione, siano
interventi che si possono fare forse senza innescare polemiche".
Priorità, "lavorare su soluzioni alternative alle controversie nel
civile e depenalizzazione nel penale".
(Sin/Ct/Adnkronos)
14-MAG-13 19:53

Ruby/ Vietti: I magistrati non destabilizzano, fanno loro dovere
"Qualche volta processi hanno effetti su politica"
Roma, 14 mag. (TMNews) - "Non credo che i magistrati
destabilizzino, fanno il loro dovere". Il vicepresidente del Csm,
Michele Vietti, intervistato da Radio 24, ha commentato le
polemiche intorno alla giustizia, infiammate di nuovo dopo la
richiesta di condanna a una pena detentiva e all'interdizione
perpetua dai pubblici uffici per Silvio Berlusconi nel processo
Ruby.
"Qualche volta - ha spiegato - le iniziative giudiziarie hanno
degli effetti o delle ricadute anche sul sistema politico, questo
capita in tutto il mondo. Bisogna che i protagonisti sappiano
gestire queste inevitabili fasi con lucidità, pacatezza, senza
esacerbare gli animi e senza elementi che inducano a
destabilizzare il sistema nel suo complesso. Io continuo ad usare
l'estintore. Lasciamo che la giustizia faccia il suo corso, senza
strumentalizzazioni".
(segue)
Pol/Bar
142027 mag 13

Ruby/ Vietti: I magistrati non destabilizzano, fanno loro... -2-
"Ricondurre dialettica pubblica accusa-imputati dentro processo"
Roma, 14 mag. (TMNews) - Il vicepresidente del Csm ha rinnovato,
parlando ai microfoni di Radio 24, l'invito a "ricondurre la
dialettica tra pubblica accusa e imputati dentro il processo e
lasciamo la politica alle sue dinamiche: cerchiamo - ha detto
Vietti - di non creare cortocircuiti tra questi due settori".
Che effetti avrebbe una rottura sulla giustizia? "Non credo - ha
replicato - che nessuno pensi di rompere sulla giustizia. Ho
preso atto che autorevoli esponenti hanno dichiarato che le
vicende processuali non avranno ricadute. Cerchiamo di vivere
queste coincidenze di avvenimenti con sangue freddo, ancora più
necessario ora vista l'attuale situazione".
Vietti ha definito "una saggia iniziativa" la scelta di spostare
a Roma la riunione del Pdl, annunciata a Milano un primo tempo
nel giorno della requisitoria al processo Ruby e ha rinnovato le
sue "perplessità" sulla manifestazione di Brescia. Il numero due
di Palazzo dei Marescialli si è detto "onorato" del fatto che il
capo dello Stato ha pubblicamente espresso condivisione per le
sue prese di posizione in difesa dei magistrati. "Il presidente
ha espresso in molte occasioni la sua preoccupazione", ha
aggiunto Vietti ricordando anche il monito di Napolitano contro
la violenza verbale. Violenza anche nelle ultime polemiche
politiche sulla giustizia? "Nessun giudizio, evitiamo polemiche e
frizioni".
Infine Vietti ha replicato anche al presidente della commissione
Giustizia del Senato Nitto Palma (Pdl), secondo cui la riforma
della giustizia può attendere. "Non credo a riforme epocali della
giustizia, credo - ha spiegato il vicepresidente dell'organo di
autogoverno delle toghe - che alcuni interventi settoriali, per
l'accelerazione dei processi, la riduzione dei tempi, una
maggiore efficienza dell'organizzazione, siano interventi che si
possono fare forse senza innescare polemiche". Priorità,
"lavorare su soluzioni alternative alle controversie nel civile e
depenalizzazione nel penale".
Pol/Bar
142029 mag 13