Vietti all'università di Roma Luiss sul ddl Palma relativo agli illeciti dei magistrati

Vietti all'università di Roma Luiss sul ddl Palma relativo agli illeciti dei magistrati

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GIUSTIZIA:VIETTI,DDL PALMA?NO NORME GENERICHE ILLECITI TOGHE
(ANSA) - ROMA, 30 MAG - Sì a un intervento sugli illeciti
disciplinari dei magistrati, ma no a una norma che si presta "a
interpretazioni estensive e pericolosamente generiche". E' di
questo avviso il vicepresidente del Csm, Michele Vietti.
Rispondendo a una domanda sul ddl Palma, Vietti ha
sottolineato come un intervento sulle fattispecie disciplinari
deve "essere generale e astratto, non riferendosi a casi
specifici, e sufficientemente definito, per non prestarsi ad
interpretazioni troppo estensive e pericolosamente generiche".
Y12-SV
30-MAG-13 16:22

GIUSTIZIA:VIETTI,DDL PALMA?NO NORME GENERICHE ILLECITI TOGHE (2)
(ANSA) - ROMA, 30 MAG - "Che la tipizzazione delle
fattispecie disciplinari così come uscita dalla riforma del
2006-2007, in parte contraddittorie, meriti un aggiustamento è
fuori discussione", ha premesso Vietti, parlando a margine di
un convegno alla Luiss. "Manca - ha spiegato - una norma di
chiusura che consenta di sanzionare i comportamenti che pur non
rientrando nelle fattispecie tipizzate ledono il decoro e la
dignità della magistratura. Di questo ce ne accorgiamo spesso
nel nostro lavoro quotidiano di giudici disciplinari".
"Ovviamente - ha aggiunto - un intervento di questo genere
deve ispirarsi ai criteri della buona normazione: essere
generale e astratto, non riferendosi a casi specifici, e
sufficientemente definito per non prestarsi ad interpretazioni
troppo estensive e pericolosamente generiche". (ANSA).
Y12-SV
30-MAG-13 16:26

GIUSTIZIA: VIETTI, NORME SU DISCIPLINARE NON SIANO GENERICHE =
(AGI) - Roma, 30 mag. - Il vice presidente del Consiglio
superiore della magistratura, Michele Vietti, ha auspicato che
le norme sull'azione disciplinare delle toghe, nel comprendere
le varie fattispecie, "non siano pericolosamente generiche".
"Che la tipizzazione delle fattispecie disciplinari - ha detto
Vietti a margine di un convegno all'Università Luiss
rispondendo ai giornalisti in merito al ddl Palma -, come
uscita dalla riforma del 2006-2007, in parte contraddittoria,
meriti un aggiustamento, è fuori discussione. Manca una norma
di chiusura che consenta di sanzionare i comportamenti che, pur
non rientrando nelle fattispecie tipizzate, ledono il decoro e
la dignità della magistratura". (AGI)
Rmn/Msc/Pot  (Segue)
301628 MAG 13

GIUSTIZIA: VIETTI, NORME SU DISCIPLINARE NON SIANO GENERICHE (2)=
(AGI) - Roma, 30 mag. - "Di tutto questo - ha spiegato ancora
il vicepresidente del Csm - ce ne accorgiamo spesso nel nostro
lavoro di giudici disciplinari. Ovviamente un intervento deve
ispirarsi ai criteri di ogni normazione, cioè essere generale
e astratto, non riferendosi a casi specifici ma anche
sufficientemente definito per non prestarsi ad interpretazioni
troppo estensive e pericolosamente generiche". (AGI)
Rmn/Msc/Pot
301628 MAG 13

GIUSTIZIA: VIETTI, DDL PALMA? ATTENZIONE A DEFINIZIONE GENERICA DI ILLECITI =
'TIPIZZAZIONE FATTISPECIE MERITA REVISIONE'
Roma, 30 mag. (Adnkronos) - La tipizzazione degli illeciti
disciplinari dei magistrati merita una revisione, ma facendo
attenzione a norme troppo estese e generiche. Lo sostiene il
vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Michele
Vietti, rispondendo a una domanda dei cronisti sul ddl presentato dal
presidente della Commissione giustizia del Senato, Francesco Nitto
Palma, in materia di procedimenti disciplinari a carico dei
magistrati.
"Che la tipizzazione delle fattispecie disciplinari così come
uscita dalla riforma del 2006-2007, in parte contraddittoria, meriti
un aggiustamento è fuori discussione - spiega Vietti, a margine della
presentazione di un libro all'Università Luiss di Roma - Manca una
norma di chiusura che consenta di sanzionare i comportamenti che pur
non rientrando nelle fattispecie tipizzate ledono il decoro e la
dignità della magistratura. Di questo - sottolinea - ci accorgiamo
spesso nel nostro lavoro quotidiano di giudici disciplinari".
"Ovviamente - chiarisce il vicepresidente del Csm - un
intervento di questo genere deve ispirarsi ai criteri di ogni buona
normazione. Cioè essere generale e astratta, non riferendosi a casi
specifici e sufficientemente definiti, ma anche non prestarsi ad
interpretazioni troppo estensive e pericolosamente generiche".
(Coc/Opr/Adnkronos)
30-MAG-13 16:31

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