Vietti al convegno di Unioncamere su mediazione, carceri

Vietti al convegno di Unioncamere su mediazione, carceri

|

GIUSTIZIA: VIETTI, DA SEMPRE DEL PARTITO DELLA MEDIAZIONE
NO RESISTENZE DI CATEGORIA DA CHI DICE SEMPRE NO AI CAMBIAMENTI
(ANSA) - ROMA, 27 GIU - "Sono del partito della mediazione
fin dalla sua nascità. Non posso che rallegrarmi di un
provvedimento che la migliora e la rende più fluida". Usa una
battuta il presidente dl Csm Michele Vietti, nel parlare del
ripristinato istituto della media-conciliazione, introdotto nel
decreto del 15 giugno. "Ciò che mi lascia esterrefatto - ha
detto intervenendo ad un convegno di Unioncamere - è che tutti
concordiamo sulla necessità di cambiare il sistema, eppure vedo
resistenze di categorie che ci spiegano che non bisogna cambiare
niente. E questo è incoerente".
"Bisogna - ha aggiunto - sincronizzare gli orologi del
sistema giustizia con quelli delle mondo delle imprese e dei
cittadini", e "questo comporta che la giurisdizione riveda se
stessa": "Pensare che la via d'uscita alla domanda di
giustizia sia soltanto quella che viene dal processo è una pia
illusione". "La mediazione, così com'è stata introdotta, mi
sembra un modello vincente", ha poi aggiunto. Positiva, secondo
Vietti, "è anche la sua rinnovata obbligatorieta", è invece
"curiosa l'omissione delle controversie derivanti da
circolazione stradale". (ANSA).
Y12-GRZ
27-GIU-13 12:00

GIUSTIZIA: VIETTI, ISCRITTO AL PARTITO DELLA MEDIAZIONE DA SEMPRE =
(AGI) - Roma, 27 giu. - "La mia posizione sulla mediazione è
nota e lineare. Mi sono iscritto al partito della mediazione
sin dalla sua nascita e non posso quindi che rallegrarmi di un
provvedimento che la migliora e la rende più fluida".
Così il vice presidente del Csm, Michele Vietti,
intervenendo al convegno "La riforma dell'obbligatorietà nella
mediazione civile e commerciale", in corso presso la sede di
Unioncamere.
Vietti ha ricordato che "la globalizzazione ha messo in
crisi i modelli della contrattazione classica, sostituendoli
con modelli assai più fluidi. Questo comporta che sulla
giurisdizione si sia progressivamente scaricato l'onere sempre
più gravoso di offrire risposte a una domanda di giustizia
frammentata". (AGI)
Rm9/Bru  (Segue)
271227 GIU 13

GIUSTIZIA: VIETTI, ISCRITTO AL PARTITO DELLA MEDIAZIONE DA SEMPRE (2)=
(AGI) - Roma, 27 giu. - Diventa sempre più necessario, dunque,
"sincronizzare l'orologio della giustizia con quello della
società civile - ha proseguito Vietti - e questo richiede che
il sistema della giustizia ripensi se stesso". Per questo
quello delle "alternative al processo è certamente il modello
vincente e la mediazione - ha aggiunto - così com'è stata
recentemente introdotta, mi sembra il modello più adeguato.
Positiva è anche la sua rinnovata obbligatorietà,
opportunamente ripristinata - ha ricordato il vice presidente
del Csm - dal decreto legge dello scorso 15 giugno, proprio per
la necessità in qualche modo di vincere quelle resistenze
culturali che all'interno delle corporazioni giudiziarie ancora
si sono fatte registrare". Resistenze che Vietti ha detto di
non riuscire a comprendere a fronte della constatazione unanime
della necessità di riformare il sistema. "Sono tutti
riformatori a parole ma - ha concluso - tutti conservatori nei
fatti". (AGI)
Rm9/Bru
271227 GIU 13

CARCERI:VIETTI "PROVVEDIMENTO POSITIVO, RIPENSARE SISTEMA PENA"  =
(AGI) - Roma, 27 giu. - Il vice presidente del Consiglio superiore
della magistratura, Michele Vietti, considera positivo il
provvedimento varato ieri dal Consiglio dei ministri che dovrebbe
portare fuori dalle carceri seimila detenuti in due anni. A margine
del convegno, "La riforma dell'obbligatorietà nella mediazione
civile e commerciale", in corso presso la sede di Unioncamere, Vietti
ha tuttavia constatato che "se provvedimenti deflattivi della
popolazione carceraria vanno nella giusta direzione, bisogna però
porci il problema di misure strutturali che evitino il riprodursi
delle stesse difficoltà nel giro di qualche mese". (AGI)
Rm9 (Segue)
271054 GIU 13

CARCERI:VIETTI "PROVVEDIMENTO POSITIVO, RIPENSARE SISTEMA PENA" (2)=
(AGI) - Roma, 27 giu. - Non basta - ha infatti proseguito -
metter fuori un pò di detenuti. Bisogna ripensare radicalmente
il sistema della pena in questo Paese che è un sistema
totalmente carcerocentrico. Noi, per qualunque criticità
socio-economica, minacciamo il carcere per tutti. Questo
produce da un lato l'ingolfamento del processo, dall'altro
l'ineffettività della pena e la trasformazione del carcere in
un rifugio per disadattati più che per veri delinquenti". Per
questo, ha ribadito il vice presidente del Csm, "se non ripensa
a un sistema di pene alternative al carcere, ho paura che
qualunque intervento deflattivo abbia il respito corto".
Quanto all'ipotesi dell'amnistia, Vietti ha ricordato che
si tratta di "un provvedimento di competenza parlamentare che
richiede maggioranze molto ampie che - ha osservato - non so se
in questo contesto politico-parlamentare sono possibili.
Comunque - ha concluso - non possiamo che attendere
l'iniziativa parlamentare". (AGI)
Rm9/Bru
271054 GIU 13

CARCERI: VIETTI, OK DECRETO, MA RIVEDERE SISTEMA PENALE
(ANSA) - ROMA, 27 GIU - Il decreto sulle carcere approvato
ieri dal Consiglio dei ministri "è positivo" ma "se non si
ripensa il sistema delle pene ho paura che ogni provvedimento
abbia il respiro corto". E' di questa idea il vicepresidente
del Csm Michele Vietti.
"Se provvedimenti deflattivi della popolazione carcerario
vanno nella giusta direzione - ha premesso Vietti, rispondendo a
margine di un convegno di Unioncamere - bisogna porsi il
problema di misure strutturali, che evitino il riprodursi delle
stesse difficoltà nel giro di qualche anno". Quindi, secondo
Vietti, "non basta mettere fuori un pò di detenuti, bisogna
radicalmente ripensare il sistema delle pene, che è totalmente
carcerocentrica. Per qualsiasi criticità socia-economica si
minaccia il carcere e questo produce l'ingolfamento del processo
e l'ineffettività della pena. E il carcere si trasforma in un
rifugio per disadattatti".
L'amnistia, rilanciata ieri anche dal ministro Cancellieri,
"è un provvedimento di competenza parlamentare, che richiede
maggioranze molto ampie e non so se in questo contesto sia
possibile. Non possiamo che attendere il cammino parlamentare".
(ANSA).
Y12-GRZ
27-GIU-13 10:54

CARCERI: VIETTI, DECRETO POSITIVO MA RIVEDERE SISTEMA DELLA PENA =
Roma, 27 giu. - (Adnkronos) - Il decreto sulle carceri approvato
ieri dal Consiglio dei ministri "è positivo" ma "non basta metter
fuori un pò di detenuti. Bisogna ripensare radicalmente il sistema
della pena in questo Paese che è totalmente carcerocentrico".
Altrimenti "ho paura che ogni provvedimento abbia il respiro corto".
Lo ha detto il vicepresidente del Csm Michele Vietti, parlando a
margine del convegno, "La riforma dell'obbligatorietà nella
mediazione civile e commerciale", a Roma presso la sede di
Unioncamere.
"Se provvedimenti deflattivi della popolazione carcerario vanno
nella giusta direzione - ha aggiunto - bisogna porci il problema di
misure strutturali, che evitino il riprodursi delle stesse
difficoltà" nel giro di poco tempo. Infine sull'ipotesi di
un'amnistia, rilanciata ieri anche dal ministro della giustizia
Annamaria Cancellieri, secondo il vicepresidente del Csm si tratta di
"un provvedimento di competenza parlamentare, che richiede
maggioranze molto ampie e non so se in questo contesto sia possibile.
Non possiamo che attendere il cammino parlamentare", ha concluso.
(Sin/Zn/Adnkronos)
27-GIU-13 13:18

Categorie