Il Comitato di Presidenza: "I magistrati non meritano l'addebito di intenti persecutori o di complotti"

Il Comitato di Presidenza: "I magistrati non meritano l'addebito di intenti persecutori o di complotti"

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Il Comitato di Presidenza del Consiglio Superiore della Magistratura esprime amarezza e sconcerto per l'ennesima ripetizione di giudizi sprezzanti e di attacchi infondati che colpiscono in modo indiscriminato la magistratura italiana.
I magistrati, che svolgono quotidianamente il proprio lavoro con impegno, professionalità ed imparzialità, non meritano l'addebito di intenti persecutori o di complotti. Peraltro è la legge che regola con criteri predeterminati la composizione dei collegi giudicanti e l'assegnazione dei processi.
L'esito di qualsiasi processo, esperiti tutti i gradi di giudizio, è una sentenza che va accettata ed applicata. Diversamente verrebbero meno le regole dello Stato di diritto e il presupposto della ordinata convivenza civile.

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