Vietti al convegno di Stresa "Le regole dell'economia" su crisi economica, politica e giustizia, sentenza Mediaset

Vietti al convegno di Stresa "Le regole dell'economia" su crisi economica, politica e giustizia, sentenza Mediaset

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Crisi: Vietti, Paese ha toccato fondo bisogna cambiare =
(AGI) - Stresa (Verbania), 19 ott. - "Il Paese ha toccato il fondo e quando si tocca il fondo non si puo' che risalire". Cosi il vicepresidente del Csm Michele Vietti aprendo i lavori, a Stresa, del convegno di Iniziativa Subalpina. "La nostra classe politica dovrebbe essere piu' coraggiosa mentre tende un po' a lisciare il pelo alle corporazioni e alle lobby e non si rende conto che tocca a lei guidare il cambiamento. Io penso - ha concluso - che alla fine questo Paese nonostante i suoi corporativismi, nonostante il rifiuto del cambiamento, dovra' rendersi conto che o si cambia o si muore". (AGI) Chc 191119 OTT 13

CRISI: VIETTI, POLITICA SIA PIU' CORAGGIOSA PER GUIDARE IL CAMBIAMENTO =
Stresa (Vb), 19 ott. - (Adnkronos) - ''Il Paese ha toccato il fondo e quando si tocca il fondo non si puo' che risalire, per questo ad un certo punto ci si dovra' rendere conto che o si cambia o si muore''. Cosi' il vice presidente del Csm; Michele Vietti, intervenendo ad un convegno sulle regole dell'economia promosso dalla Fondazione Iniziativa Subalpina. Per Vietti, ''la classe politica dovrebbe avere piu' coraggio e porre in modo piu' brutale il problema che o si cambia o si muore, la politica non puo' lisciare il pelo alle corporazioni, alle lobby non rendendosi conto che tocca a lei dettare la linea del cambiamento''. (Abr/Opr/Adnkronos) 19-OTT-13 11:18

Vietti: paese ha toccato il fondo o si cambia o si muore
Classe politica sia piu' coraggiosa Stresa (Vco), 19 ott. (TMNews) - ''Il Paese ha toccato il fondo e quindi ora per una regola fisica, oltre che politica, non si puo' che risalire. Questo paese nonostante il rifiuto di cambiamento, dovra' rendersi conto che o si cambia o si nuore". Cosi' il vice presidente del Csm, Michele Vietti, intervenendo ad un convegno sulle regole dell'economia promosso dalla Fondazione Iniziativa Subalpina a Stresa (Vco). Per Vietti, "la classe politica dovrebbe essere piu' coraggiosa nel far passare il messaggio 'o si cambia o si muore', mentre oggi tende a lisciare il pelo alle lobby e ad una certa tendenza deteriore al conservatorismo". La classe politica invece deve comprendere che "questo atteggiamento ci porta tutti nel baratro e dettare l'agenda del cambiamento" ha concluso Vietti. Prs 191150 ott 13

Berlusconi: Vietti, giudici servono ad applicare le regole
(ANSA) - STRESA (VERBANIA), 19 OTT - "I giudici servono a questo, in un Paese normale tocca al potere giudiziario applicare le regole che il potere politico scrive e farle rispettare". Cosi' il vicepresidente del Csm Michele Vietti sulla condanna a due anni di Berlusconi. "Le decisioni definitive - ha aggiunto - vanno rispettate, e' legittimo non condividerle, ma in un Paese democratico dove c'e' la separazione dei poteri, l'ultima parola spetta ai giudici". (ANSA). BOT-ANG 19-OTT-13 11:38

Berlusconi: Vietti, i giudici servono a questo, ad applicare regole =
(ASCA) - Torino, 19 ott - ''I giudici servono a questo, ad applicare le regole''. E' il commento del vicepresidente del Csm Michele vietti alla decisione della corte d'appello di Milano di stabilire in due anni l'interdizione per Silvio Berlusconi. ''I giudici servono a questo - ha detto vietti durante il convegno di iniziativa subalpina a Stresa - in un paese normale tocca al potere giudiziario applicare le regole che il potere politico scrive e farle rispettare come ci ha ricordato il Presidente della Repubblica nella sua lettera d'agosto le decisioni definitive vanno rispettate, Si puo' non condividerle, criticarle, legittimamente rivendicare la propria innocenza, ma in un paese democratico dove vige la separazione dei poteri l'ultima parola spetta al giudice. Se cosi non fosse non vivremmo in una paese civile ma nella giungle dove vige la legge del piu' forte''. eg/mau 191152 OTT 13

DIRITTI TV: VIETTI, CONDANNA BERLUSCONI NON MI PARE NOTIZIA ECCEZIONALE
Stresa (Vb), 19 ott. - (Adnkronos) - "Non mi pare sia una notizia particolarmente eccezionale". Cosi' il vice presidente del Csm, Miche Vietti sulla decisione dei giudici di Milano circa l'interdizione dai pubblici uffici per Silvio Berlusconi. "La Corte d'appello accogliendo domanda del procuratore generale ha definito questa pena in due anni - ha proseguito - i giudici servono a questo: in un Paese normale tocca al potere giudiziario applicare le regole che il potere politico scrive e farle rispettare. Se cosi' non fosse non vivremmo in un Paese civile ma nella giungla dove vige la regola del piu' forte". (Abr/Opr/Adnkronos) 19-OTT-13 11:39

Il sole 24 ore.com | Notizie - Vietti: le sentenze definitive vanno rispettate, altrimenti vivremmo nella giungla
Il vicepresidente del Csm Michele Vietti (Ansa)Il vicepresidente del Csm Michele Vietti (Ansa) Le sentenze definitive vanno rispettate, in un paese democratico sulle responsabilit penali l'ultima parola spetta al giudice . Dal convegno di Stresa, le regole dell'economia, il vicepresidente del Csm Michele Vietti commenta la sentenza di condanna della corte d'appello di Milano, due anni di interdizione ai pubblici uffici per Silvio Berlusconi. I giudici servono a questo - afferma Vietti - in un paese normale tocca al potere giudiziario applicare le regole che il potere politico scrive. Come ci ha ricordato ad agosto il presidente Napolitano, le sentenze definitive vanno rispettate. Si possono naturalmente criticare, ma in un paese democratico sulla responsabilit penale l'ultima parola spetta al giudice. Se cos non fosse vivremmo nella giungla, dove vige la regola che vince il pi forte.

Berlusconi: Vietti, ancora una volta magistratura arrivata prima =
(AGI) - Stresa (Verbania), 19 ott. - "Ancora una volta prendo atto che la magistratura e' arrivata prima della politica. La politica sta ancora discutendo della decadenza". Cosi il vicepresidente del Csm Michele Vietti sulla decisione del tribunale di Milano su Berlusconi. "Io che rappresento la magistratura non ne sono affatto contento - ha aggiunto - perche' penso che i problemi della politica li debba risolvere la politica e non delegare alla magistratura". (AGI) Chc 191144 OTT 13

Berlusconi: Vietti, ancora una volta magistratura arrivata prima (2)=
(AGI) - Stresa (Verbania), 19 ott. - "Le decisioni definitive vanno rispettate - ha continuato Vietti - si puo' anche legittimamente rivendidare la propria innocenza, ma in un Paese democratico in cui vige la separazione dei poteri l'ultima parola spetta al giudice. Se cosi' non fosse non vivremmo in un Paese civile, ma nella giungla, in cui vige la regola del piu' forte e in cui ognuno e' giudice e arbitro delle proprie resaponsabilita'". E ha concluso: "Sappiamo che far valere la legge per tutti e' un'operazione non facile, ma non possiamo mai mettere in dicussione questo principio, perche' questo e' il fondamento della convivenza civile. Nessuno mette in dubbio che le regole le debba scrivere il legislatore, ma se non vengono rispettate, ci vuole qualcuno che applichi le sanzioni". (AGI) No1/Chc 191158 OTT 13

Berlusconi: Vietti, magistratura arrivata prima di politica
(ANSA) - STRESA, 19 OTT - "Lo dico in maniera asettica, ma vedo che ancora una volta la magistratura e' arrivata prima della politica". Cosi' il vicepresidente del Csm Michele Vietti, sulla condanna di Berlusconi. (ANSA). BOT-ANG 19-OTT-13 11:44

Berlusconi: Vietti, di nuovo magistratura arrivata prima della politica =
(ASCA) - Stresa, 19 ott - ''Prendo atto che ancora una volta e' arrivata la magistratura prima della politica. Mentre il senato sta dibattendo sulla decadenza di Berlusconi, la magistratura ha quasi bypassato quel tema intervenendo sull'interdizione''. Lo ha detto il vicepresidente del Csm Michele Vietti commentando la sentenza su Berlusconi, nel corso del convegno di Iniziativa Subalpina a Stresa sulle regole del'economia. ''In qualche modo - ha detto Vietti - ancora una volta la politica ha finito per delegare alla magistratura la soluzione di un problema. Io che rappresento la magistratura non sono affatto contento perche' penso che i problemi politici sia bene che li risolva la politica''. Vietti ha anche sottolineato che ''la politica deve fare il suo corso ed evitare di scaricare sui magistrati le responsabilita' di risolvere i nodi de sistema politico''. Secondo Vietti poi prendendo spunto dal tema del convegno che e' quello delle regole, ''qualcuno le regole le deve far rispettare'', un principio, ha detto che non puo' essere messo in dubbio ''sulla base di singole e pur rilevanti personalita', perche' se mettiamo in dubbio questo principio, abbiamo messo una mina sotto il sistema''. eg/mau 191257 OTT 13

DIRITTI TV: VIETTI, POLITICA DELEGA A MAGISTRATURA SOLUZIONE PROBLEMI =
Stresa (Vb), 19 ott. - (Adnkronos) - "Evitiamo di scaricare sui magistrati i nodi del sistema politico". Cosi' il vice presidente del Csm, Michele Vietti commenta la decisione dei giudici d'appello di Milano di condannare Silvio Berlusconi a due anni di interdizione dai pubblici uffici. ''Prendo atto -rileva- che ancora una volta in qualche modo la politica ha finito per delegare alla magistratura la risoluzione dei problemi e io che in questo momento rappresento la magistratura non sono contento. I problemi della politica li deve risolvere la politica", ha concluso. (Abr/Opr/Adnkronos) 19-OTT-13 11:45

Vietti: evitiamo di scaricare su magistrati nodi politica
Decisioni giudici Milano? "Non e' notizia eccezionale" Stresa (Vco), 19 ott. (TMNews) - "Non mi pare sia una notizia particolarmente eccezionale. Evitiamo di scaricare sui magistrati i nodi del sistema politico". Cosi' il vice presidente del Csm, Michele Vietti ha commentato a Stresa (Vco) la decisione dei giudici d'appello di Milano di condannare Silvio Berlusconi a due anni di interdizione dai pubblici uffici. "La Corte d'appello accogliendo domanda del procuratore generale ha definito questa pena in due anni - ha proseguito - i giudici servono a questo: in un Paese normale tocca al potere giudiziario applicare le regole che il potere politico scrive e farle rispettare. Se cosi' non fosse non vivremmo in un Paese civile ma nella giungla dove vige la regola del piu' forte". "Prendo atto - ha concluso Vietti - che ancora una volta in qualche modo la politica ha finito per delegare alla magistratura la risoluzione dei problemi e io che in questo momento rappresento la magistratura non sono contento. I problemi della politica li deve risolvere la politica". Prs 191203 ott 13

Televideo | Italia - CSM: POLITICA DELEGA A GIUDICI SOLUZIONI
"Ancora una volta la magistratura è arrivata prima della politica". Così il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura,Michele Vietti,sulla condanna di Silvio Berlusconi a due anni dai pubblici uffici inflitta oggi dalla Corte d'Appello di Milano. "Evitiamo di scaricare sui magistrati i nodi del sistema politico", ha detto. "Rappresento la magistratura e non sono contento. I problemi della politica li deve risolvere la politica" ha concluso.

Vietti,'o si cambia o si muore,politica abbia piu' coraggio'
(ANSA) - STRESA, 19 OTT - "La classe politica italiana deve essere piu' coraggiosa nel capire che 'o si cambia o si muore'. Cosi' il vicepresidente del Csm Michele Vietti al convegno "Le regole dell'economia", organizzato da Iniziativa Subalpina. "Vedo che la classe politica liscia il pelo alle lobby, al corporativismo". (ANSA). BOT 19-OTT-13 12:34

Berlusconi: Vietti,sentenza non toglie castagne fuoco a politica =
(AGI) - Stresa (Verbania), 19 ott. - "La sentenza e' l'ennesima puntata di una vicenda giudiziaria di cui si e' parlato fin troppo. Se qualcuno si illude che in questo modo la magistratura ha tolto le castagne dal fuoco alla politica sbaglia". Cosi il vice presidente del Csm Michele Vietti, a margine dei lavori del convegno "Le regole dell'economia", organizzato da Iniziativa Subalpina a Stresa. "L'esigenza di ristrutturazione del sistema politico italiano, infatti, rimane tutta - ha aggiunto - anche dopo questa sentenza ed e' assolutamente indilazionabile".(AGI) Chc 191240 OTT 13

Berlusconi: Vietti,magistratura non toglie castagne da fuoco
(ANSA) - STRESA, 19 OTT - "Se qualcuno si illude che in questo modo la magistratura ha tolto le castagne dal fuoco alla politica sbaglia". Cosi' il vicepresidente del Csm Michele Vietti . "La sentenza - ha detto a margine di in convegno di Iniziativa Subalpina - e' l'ennesima puntata di una vicenda giudiziaria di cui si e' parlato fin troppo. "L'esigenza di ristrutturazione del sistema politico italiano, rimane tutta - ha detto ancora Vietti - anche dopo questa sentenza ed e' assolutamente indilazionabile". (ANSA). BOT 19-OTT-13 12:45

DIRITTI TV: VIETTI, SENTENZA NON HA TOLTO CASTAGNE DA FUOCO A POLITICA =
Stresa (Vb), 19 ott. - (Adnkronos) - La sentenza della Corte d'Appello di Milano sui diritti tv "e' l'ennesima puntata di una vicenda giudiziaria di cui si e' parlato fin troppo". Cosi' il vice presidente del Csm, Michele Vietti che parlando con i giornalisti a margine di un convegno sulle regole dell'economia promosso dalla Fondazione Iniziativa Subalpina, ha ammonito la politica: "se qualcuno si illude che in questo modo la magistratura ha tolto le castagne dal fuoco alla politica sbaglia - ha detto - l'esigenza delle ristrutturazione del sistema politico rimane tutta anche dopo questa sentenza ed e' assolutamente indilazionabile". (Abr/Opr/Adnkronos) 19-OTT-13 12:49

Vietti (Csm): sentenza Mediaset non ha tolto castagne da fuoco
"Ristrutturazione del sistema politico indilazionabile"
Roma, 19 ott. (TMNews) - Michele Vietti, vicepresidente del Csm, ai microfoni di Sky 24 ha commentato così la sentenza Mediaset su Silvio Berlusconi: "Non tocca a me commentare le sentenze, mi limito a notare che è l'ennesimo capitolo di una lunga storia giudiziaria della quale forse si è parlato troppo. Se proprio devo fare una notazione mi permetterei di raccomandare alla politica di non pensare che in questo modo i magistrati le hanno 'tolto le castagne dal fuoco'. Il tema della 'ristrutturazione' del nostro sistema politico rimane tutto indipendentemente da questa vicenda giudiziaria ed è sempre più indilazionabile". Ska 191518 ott 13

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