Vietti alla Camera dei deputati al convegno "La mediazione in Europa e in Italia" su intercettazioni, geografia giudiziaria

Vietti alla Camera dei deputati al convegno "La mediazione in Europa e in Italia" su intercettazioni, geografia giudiziaria

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Intercettazioni: Vietti, se volontà politica si faccia riforma =
(AGI) - Roma, 16 gen. - "Se c'è la volontà politica, si
faccia una riforma". Così il vicepresidente del Csm, Michele
Vietti, a margine di un convegno sulla mediazione, risponde ai
cronisti sul tema delle intercettazioni. "Mi pare di capire -
ha aggiunto - che tutti dicono che il sistema così com'è fa
acqua da tutte le parti, tutti dicono che bisogna cambiare, ma
vedo che nessuno fa niente". Il caso riguardante il ministro
Nunzia De Girolamo, sottolinea Vietti, "non c'entra nulla", ma
sulle intercettazioni "sono state messe a punto soluzioni in
almeno tre legislature - conclude Vietti - e in un caso c'è
stata anche una votazione a larga maggioranza da parte di un
ramo del Parlamento". (AGI)
Oll/Pro
161233 GEN 14

Intercettazioni: Vietti, se c'è volontà politica, si cambi
Sistema così com'è non va,tutti invocano modifiche nessuno le fa
(ANSA) - ROMA, 16 GEN - "E' talmente tanto tempo che ne sento
parlare, che finchè non vedo qualcosa di scritto risparmio il
fiato. Almeno tre legislature hanno messo a punto misure e in un
caso sono state anche votate a larga maggioranza da un ramo del
Parlamento. Tutti dicono che il sistema così com'è fa acqua da
tutte le parti, che bisogna cambiare, ma nessuno lo fa. Se c'è
la volontà politica, si faccia". Lo ha detto il vice presidente
del Csm, Michele Vietti, su possibili modifiche allo strumento e
all'utilizzo delle intercettazioni. (ANSA).
BOS
16-GEN-14 12:52

INTERCETTAZIONI: VIETTI, SI FACCIA RIFORMA SE C'E' VOLONTA' POLITICA =
'CASO DE GIROLAMO NON C'ENTRA NULLA'
Roma, 16 dic. - (Adnkronos) - "Tutti dicono che il sistema
così com'è fa acqua da tutte le parti. Tutti dicono che bisogna
cambiare ma nessuno fa niente. Se c'è la volontà politica, si
faccia". Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio superiore della
magistratura, Michele Vietti, a margine di un convegno sulla
mediazione civile, a proposito di un intervento di riforma delle
intercettazioni.
"E' talmente tanto tempo che sento parlare di riforma delle
intercettazioni che finchè non vedo qualcosa di scritto risparmio il
fiato", ha aggiunto Vietti, e ha ricordato che "soluzioni sono state
messe a punto in almeno tre legislature, e in un caso sono state pure
votate a larga maggioranza da un ramo del Parlamento". Il caso del
ministro dell'Agricoltura, Nunzia De Girolamo, ha poi precisato "non
c'entra nulla con le intercettazioni".
(Red/Opr/Adnkronos)
16-GEN-14 13:18

Tribunali: Vietti, riforma non limita accesso a giustizia  =
(AGI) - Roma, 16 gen. - La riforma della geografia giudiziaria non
limita l'accesso dei cittadini alla giustizia. Ne è convinto il vice
presidente del Csm, Michele Vietti, secondo il quale "è una pietosa
bugia dire no all'accorpamento degli uffici altrimenti i cittadini
sarebbero in difficoltà per raggiungere i tribunali". Vietti ha dato
"atto" al guardasigilli Cancellieri "della sua fermezza e
determinazione nel portare a compimento questa riforma. Non è un
dispetto a qualcuno, ma è fatta per far funzionare il sistema". (AGI)
Oll (Segue)
161300 GEN 14

Tribunali: Vietti, riforma non limita accesso a giustizia (2)=
(AGI) - Roma, 16 gen. - Della nuova geografia giudiziaria, su
cui ieri la Consulta ha detto no in merito alla richiesta di
referendum abrogativo presentata da nove consigli regionali,
Vietti ha parlato nel corso di un convegno dedicato alla
mediazione civile. "Bisogna cambiare gli organici - ha rilevato
il numero due di palazzo dei Marescialli - perchè oggi
rispondono a logiche, magari emergenziali, risalenti a decenni
fa e bisogna investire sull'informatizzazione e sul processo
telematico". Infatti, "se fosse anche vero che con
l'accorpamento dei tribunali il cittadino ha difficoltà di
accesso alla giustizia - ha concluso Vietti - se si disponesse
di collegamenti telematici adeguati sarebbe soddisfatto
l'accesso continuo dei cittadini agli uffici". (AGI)
Oll/Pro
161300 GEN 14

Taglio tribunali:Vietti,è necessario, indietro di due secoli
Cittadini faticano a raggiungere uffici? Non vedo le migrazioni
(ANSA) - ROMA, 16 GEN - "Il contesto socio-economico e
giuridico è profondamente mutato negli ultimi anni e di
conseguenza è mutata la natura del contenzioso. E se in passato
i tempi di risposta della giustizia potevano essere calibrati
per così dire sulle stagioni, oggi non è più così: nella società
globale, servono risposte in tempo reale. Il settore giudiziario
non può chiamarsi fuori da questo cambiamento. Ecco perchè
bisogna mettere mano alla geografia giudiziaria". Lo ha detto il
vice presidente del Csm, Michele Vietti, che intervenendo a un
convegno sulla mediazione, all'indomani della sentenza della
Consulta che ha bocciato il referendum sul cosiddetto taglio dei
tribunali, ha detto no alla "filosofia della conservazione" e ha
difeso la revisione della geografia giudiziaria e l'accorpamento
degli uffici varati dal governo.
"E' necessario redistribuire le risorse, non possiamo avere
una suddivisione che risponde a due secoli fa", ha insistito
Vietti. "Non lo si fa per fare dispetto a qualcuno, ma per far
funzionare il sistema. Dobbiamo cambiare gli organici, che
rispondono a logiche emergenziali di decenni, lustri, secoli fa;
investire sull'informatizzazione e sul processo telematico. C'è
chi dice che con l'accorpamento degli uffici giudiziari, i
cittadini fanno fatica a raggiungere i tribunali, come se i
cittadini avessero come primo obiettivo quello di andare in
tribunale: io non ho mai visto questi migrazioni - ha ironizzato
Vietti - in tribunale ci vanno gli avvocati". (ANSA).
BOS
16-GEN-14 14:19

GIUSTIZIA: VIETTI, RIFORMA GEOGRAFIA GIUDIZIARIA NON LIMITA ACCESSO CITTADINI =
'SERVE A FAR FUNZIONARE IL SISTEMA'
Roma, 16 gen. (Adnkronos) - E' una "pietosa bugia dire che non
si possono accorpare gli uffici giudiziari per le difficoltà che
incontrerebbero i cittadini a raggiungere i tribunali". Così il
vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Michele
Vietti, è tornato a difendere la riforma della geografia giudiziaria.
Nel suo intervento a un convegno sulla mediazione civile, Vietti
ha dato atto al ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri,
"della fermezza avuta nel portare a termine l'accorpamento degli
uffici". Una riforma, ha sottolineato Vietti, "non per fare dispetto
a qualcuno ma per fare funzionare il sistema".
(Red/Zn/Adnkronos)
16-GEN-14 13:40

Giustizia: Vietti, indispensabile specializzazione mediatori =
(AGI) - Roma, 16 gen. - "E' complesso il percorso, ma la sfida
della mediazione è seria e va giocata con competenza. Può
funzionare se il mediatore ha delle competenze specifiche, cosa
che ritengo indispensabile". Così il vicepresidente del Csm
Michele Vietti, nel corso di un convegno alla Camera, è
tornato ad affrontare il tema della mediazione civile. (AGI)
Oll/Pro  (Segue)
161305 GEN 14

Giustizia: Vietti, indispensabile specializzazione mediatori (2)=
(AGI) - Roma, 16 gen. - Il numero due di palazzo dei
Marescialli ha espresso "contrarietà al fatto che non sia
stato ricompreso in tale strumento il tema del danno da
incidente stradale: è vero che il percorso comporta qualche
concessione alle corporazioni - ha rilevato - ma il tema della
circolazione stradale andava inserito". Vietti, inoltre, si
dice contrario alla figura del mediatore "generalista": "anche
il giudice generalista ha fatto il suo tempo - ha sottolineato
- io ritengo indispensabile la specializzazione dei mediatori".
(AGI)
Oll/Pro
161305 GEN 14

Giustizia:Vietti,sì conciliazione ma mediatore specializzato
Un errore non ricomprendere danno stradale
(ANSA) - ROMA, 16 GEN - "Mi iscrivo al partito della
mediazione", "ritengo positivo ma non sufficiente l'intervento
normativo per reintrodurla", perchè "il sistema non prevede un
meccanismo che favorisca la specializzazione"; ed "esprimo la
mia contrarietà rispetto al fatto che il danno stradale non sia
stato ricompreso" tra le controversie ammesse alla
conciliazione. E' la posizione espressa dal vicepresidente del
Csm, Michele Vietti, intervenuto al convegno "La mediazione in
Italia e in Europa".
Sul danno stradale "capisco le ragioni politiche, meno quelle
giuridiche" di una scelta, ha detto Vietti, che "comporta
qualche concessione alle compagnie di assicurazione".
Più in generale sulla mediazione, Vietti ha sottolineato che
"col moltiplicarsi di una microconflittualità che sta fuori
dagli schemi classici della contrattazione e l'emergere
dell'esigenza anche per il giudice di una sempre maggiore
competenza specialistica, il modello di giustizia centralizzata
non funziona più: non è più possibile che tutto passi per il
sistema giudiziario".
In questo senso "la mediazione rappresenta un'alternativa",
esattamente come "per il diritto alla salute non bisogna portare
i malati in maniera coatta in ospedale o in sala operatoria, ci
sono anche la profilassi o le cure domiciliari". "Qualche
rischio però c'è - ha aggiunto Vietti - perchè il sistema non
prevede un catalogo ministeriale che favorisca quella
specializzaione dei mediatori che la conciliazione esige. Ma a
mio avviso la mediazione può funzionare solo con mediatori
competenti e specializzati, autorevoli e riconoscibili come ben
attrezzati dalle parti".(ANSA).
BOS
16-GEN-14 14:32

GIUSTIZIA: VIETTI, MEDIAZIONE E' SFIDA SERIA MA SERVE COMPETENZA =
'VISIONE TRIBUNALE-CENTRICA E' ORMAI INADEGUATA'
Roma, 16 gen. (Adnkronos) - Quella della mediazione civile "è
una sfida molto seria" ma che "funziona solo se i mediatori sono
autorevoli, preparati e aggiornati". A sottolinearlo è il
vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Michele
Vietti, intervenuto a un convegno alla Camera sulla mediazione civile
in Italia e in Europa.
"La visione tribunale-centrica è ormai inadeguata - osserva
Vietti - Il diritto ad adire il sistema giudiziario deve presupporre
alternative". E "cercare una relazione equilibrata tra la mediazione
e il processo è una sfida ineludibile". Per Vietti "l'intervento
che reintroduce l'obbligatorietà della mediazione è positivo ma non
sufficiente" e ha il merito di avere "superato la censura della
Consulta sull'eccesso di delega". Un errore, a giudizio del
vicepresidente del Csm, "avere escluso dall'obbligatorietà la
materia dei danni da circolazione stradale".
(Red/Ct/Adnkronos)
16-GEN-14 14:26

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