Vietti in visita agli uffici giudiziari di Novara su tre gradi di giudizio, durata dei processi, riforma della giustizia, legalità, mafia

Vietti in visita agli uffici giudiziari di Novara su tre gradi di giudizio, durata dei processi, riforma della giustizia, legalità, mafia

|

Giustizia: Vietti, non ci possiamo permettere tre gradi giudizio =
(AGI) - Novara, 14 mar. - "Sul tema delle impugnazioni, come è
noto, ho una posizione molto drastica: penso che tre gradi di
giudizio per tutti i processi, indipendentemente dalla loro
natura e dal loro valore sia un lusso che non ci possiamo più
permettere". Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio
superiore della magistratura, Michele Vietti, conversando con i
giornalisti prima di un incontro con i capi degli uffici
giudiziari. (AGI)
No1/Gav
141118 MAR 14

Giustizia: Vietti, problemi sono durata e quantità processi =
(AGI) - Novara, 14 mar. - Secondo il vicepresidente del
Consiglio superiore della magistratura, Michele Vietti, il
problema principale per la giustizia italiana è "la durata dei
processi" e su questo tema dovrebbe incidere, prima di tutto,
una legge di riforma. "Ma non si può risolvere questo problema
- ha spiegato Vietti ai giornalisti prima di prendere parte a
incontro con i capi degli uffici giudiziari al tribunale di
Novara - se non si affronta, a monte, il problema della
quantità dei processi". "Se noi non riusciamo a deflazionare
la quantità dei processi civili e penali - ha proseguito - il
tema della durata resta molto difficile da affrontare, come
dimostra il fatto che nel civile abbiamo fatto negli ultimi
anni dieci riforme e che i tempi dei processi non li abbiamo
ridotti". (AGI)
No1/Gav
141121 MAR 14

Giustizia: Vietti, tre gradi giudizio ormai insostenibili
(ANSA) - NOVARA, 14 MAR - "Tre gradi di giudizio per tutti i
processi, indipendentemente dalla natura e dal valore, non ce li
possiamo più permettere": questo il messaggio che il
vice-presidente del Csm, Michele Vietti, ha sottolineato oggi in
un incontro con i giudici del Tribunale e della Procura di
Novara.
"Ho una grande curiosità di capire che cosa si intenda quando
si parla di riforma della giustizia - ha detto Vietti -. Il mio
sospetto è che tutti ne parlano ma ognuno fa riferimento a una
cosa diversa. E' ora di cominciare a smettere di usare questa
espressione generica e passare al dettaglio. Altrimenti vivremo
sempre nella fase degli annunci".
Vietti si è detto convinto che "il problema principale sia la
durata dei processi. Ma non si può risolvere questo problema se
prima non si risolve a monte la questione della quantità dei
processi, perchè la durata è inevitabilmente connaturata con il
loro numero. Se non riusciamo a deflazionarne la quantità, sia
nel civile che nel penale, il tema della durata non si può
risolvere. Nel civile abbiamo fatto dieci riforme e i tempi dei
processi non li abbiamo ridotti".(ANSA).
S04-CLE
14-MAR-14 15:02

Giustizia: Vietti, 'riforma' espressione vaga passare ai dettagli =
(AGI) - Novara, 14 mar. - "Bisogna capire che cosa si intende
quando si parla di 'riforma della giustizia'. Il mio sospetto
è che tutti ne parlano ma ognuno fa riferimento a una cosa
diversa. Per cui bisognerebbe forse smetterla di usare questa
espressione molto vaga e generica e passare al dettaglio". Con
queste parole il vicepresidente del Consiglio superiore della
magistratura, Michele Vietti, ha risposto ai giornalisti che,
prima di un incontro con i capi degli uffici giudiziari a
Novara, gli chiedevano se ritenesse che, parafrasando uno
slogan del premier, questa fase politica potesse costituire 'la
volta buona' anche per una efficace riforma della giustizia.
"Sui dettagli - ha proseguito Vietti - possiamo discutere e
valutare, ma fino a che parliamo di una nebulosa a cui ciascuno
attribuisce un significato diverso dall'altro ho l'impressione
che continueremo a vivere nella fase degli annunci". (AGI)
No1/Gav
141233 MAR 14

Legalità: Vietti, non è atto formale ma etica individuale  =
(AGI) - Novara, 14 mar. - "Il rispetto della legalità non può
essere un atto soltanto formale, di rispetto di ciò che è secondo
la legge, ma deve tradursi in un'etica individuale. La legalità non
è un problema che riguarda solo istituzioni come la polizia o la
magistratura: la giustizia, come rispetto di un sistema di regole
orientate a dei valori, riguarda la sfera personale di ogni
cittadino". Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio superiore
della magistratura, Michele Vietti, durante la 'lectio magistralis'
che ha inaugurato il corso di giurisprudenza nella sede di Novara
dell'Università del Piemonte orientale. "La legalità - ha aggiunto
Vietti - interpella e comporta la responsabilità di ciascuno". (AGI)
No1
141459 MAR 14

Mafia: Vietti, non porta più coppola ma bombetta della 'City' =
(AGI) - Novara, 14 mar. - "Oggi la mafia non porta più la
coppola ma porta, talvolta, la bombetta della 'City', entra nei
circuiti economico-finanziari e si sa allocare nei Paesi in cui
i sistemi di tutela della legalità sono più deboli". Lo ha
detto il vicepresidente del Consiglio superiore della
magistratura, Michele Vietti, durante la sua 'lectio
magistralis' all'inaugurazione del corso di giurisprudenza
nella sede novarese dell'Università del Piemonte orientale.
"Il Paese intero - ha sottolineato Vietti - deve sentirsi
interpellato in questo dovere di contrasto alla criminalità
organizzata, deve sentirsi interpellato da un bisogno di
recupero di legalità che non sia solo delega alle istituzioni,
ma diffusione di una cultura della legalità e della giustizia
che non esonera nessuno".  (AGI)
No1/Eli
141507 MAR 14

Giustizia: Vietti, rispettare le regole conviene =
(AGI) - Novara, 14 mar. - "Rispettare le regole conviene.
Bisogna rispettare le regole anche perchè un Paese che le
rispetta diventa più attrattivo per gli investimenti
dall'estero, più competitivo come sistema socio-economico, e
nel quale, alla fine, si vive meglio". Lo ha detto il
vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura,
Michele Vietti, durante la sua 'lectio magistralis'
all'inaugurazione del corso di giurisprudenza nella sede
novarese dell'Università del Piemonte orientale. "Noi italiani
- ha osservato ironicamente - siamo attenti 'custodi' delle
regole per quanto riguarda gli altri, ma molto accondiscendenti
per quanto riguarda il rispetto delle regole da parte di noi
stessi". Secondo Vietti, "il rispetto delle regole comincia
anche da quelle più banali: dal rispetto di quelle regole di
buona convivenza e di buona educazione che ci consentono di
vivere bene insieme agli altri". (AGI)
No1/Oll
141512 MAR 14

Categorie