RADIO ANCH'IO - "Serve un sistema anticorruzione diffuso e capillare"

RADIO ANCH'IO - "Serve un sistema anticorruzione diffuso e capillare"

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Il Vice Presidente del CSM Michele Vietti interviene ai microfoni di Radio Anch'io in una puntata interamente dedicata al fenomeno della corruzione, dall'esame dei diversi aspetti che hanno consentito gli ultimi fatti relativi al Mose di Venezia e all'Expo di Milano a ciò che si può ancora fare a livello normativo.

Corruzione: Vietti, non è nuova tangentopoli =
(AGI) - Roma, 10 giu. - "La comparazione fra epoche storiche
differenti è un esercizio che lascia il tempo che trova.
Quello di tangentopoli è un mondo alle spalle, all'epoca vi
era un sistema in cui si era stabilizzata la relazione organica
fra partiti e mondo imprenditoriale. Oggi questo sistema non
c'è, si tratta di casi riconducibili a singole individualità
ed anche dove sembra esserci un collegamento con i partiti si
tratta di casi estemporanei". Ad affermarlo è il
vicepresidente del Csm, Michele Vietti, intervistato a Radio
Anch'io sul fenomeno della corruzione alla luce delle recenti
inchieste su Expo e Mose. (AGI)
Oll/Roc
100922 GIU 14

CORRUZIONE: VIETTI, TANGENTOPOLI DEFINITIVAMENTE ALLE SPALLE =
'MA RESTA ATTITUDINE PERMANENTE A CORRUTTELA NEL PUBBLICO E NEL
PRIVATO'
Roma, 10 giu. (Adnkronos) - "Le comparazioni con Tangentopoli
sono un esercizio che lascia il tempo che trova: era un mondo che ci
siamo lasciati definitivamente alle spalle, in cui si era stabilita
una relazione organica fra il sistema dei partiti e il mondo
imprenditoriale". Il vicepresidente del Csm Michele Vietti lo
sottolinea a 'Radio Anch'iò su Radiouno Rai.
"Oggi - spiega - ci sono fenomeni meno organici, in alcuni casi
riconducibili a singole individualità o al massimo a loro filiere più
o meno criminali; e anche dove sembrano apparire collegamenti con
partiti politici, appaiono comunque più strumentali ed estemporanei
che sistematici. Certo - osserva Vietti - il dato permanente è
un'attitudine alla corruttela, che permane nel nostro costume pubblico
e privato".
Per il vicepresidente del Consiglio superiore della
Magistratura, "è proprio questa che dobbiamo contrastare, ricordando
che la magistratura interviene solo a valle del fenomeno corruttivo,
quando oramai i buoi sono scappati ed è inutile o per lo meno non più
determinante rinchiudere la stalla. Dobbiamo ripristinare un sistema
in cui le barriere contro la corruzione a presidio della legalità
vengano prima che i guai si verifichino".
(Bon/Col/Adnkronos)
10-GIU-14 10:07

Corruzione: Vietti, non c'è una nuova Tangentopoli
(ANSA) - ROMA, 10 GIU - "Tangentopoli ce la siamo lasciati
definitivamente alle spalle". Respinge il paragone tra gli
ultimi casi di corruzione e la stagione di Mani Pulite il vice
presidente del Csm Michele Vietti. All'epoca c'era - ha spiegato
nel corso di "Radio anchio" - "un sistema con relazioni
organiche tra partiti e mondo imprenditoriale. Oggi, invece,
abbiamo fenomeni meno organici, in alcuni casi riconducibili a
singole individualità; e anche dove sembra esserci un
collegamento con i partiti,si tratta di casi estemporanei".
FH
10-GIU-14 10:44

Vietti:Tangentopoli alle spalle ma resta attitudine a corruttela
Vicepresidente Csm: serve prevenzione per combattere corruzione
Roma, 10 giu. (TMNews) - Per il vicepresidente del Csm Michele
Vietti "Tangentopoli è alle spalle" ma in Italia, vedi gli ultimi
casi Mose ed Expo, resta "un'attitudine permanete alla
corrutela". "Tangentopoli era un mondo che ci siamo lasciati
definitivamente alle spalle, dove si era stabilita una relazione
organica fra il sistema partiti e il mondo imprenditoriale": ha
sottolineato il vicepresidente del Csm, durante la trasmissione
Radio Anch'io di Radiouno Rai.
"Oggi ci sono fenomeni meno organici, in alcuni casi
riconducibili a singole individualità o a filiere più o meno
criminali e anche dove sembrano apparire collegamenti con i
partiti, appaiono più strumentali ed estemporanei che
sistematici", ha spiegato Vietti, aggiungendo: "Certo il dato
permanente è un'attitudine alla corruttela, che resta nel nostro
costume pubblico e privato". (Segue)
Gtu
101047 giu 14

Vietti:Tangentopoli alle spalle ma resta attitudine a corruttela -2-
Roma, 10 giu. (TMNews) - Ed è
questa attitudine alla corrutela da "combattere" con la
prevenzione: "La magistratura - ha ricordato Vietti - interviene
solo a valle, quando oramai i buoi sono scappati. Dobbiamo
ricostruire un sistema dove le barriere contro la corruzione
vengano prima che i guai si verifichino".
In particolare per il vicepresidente del Csm vanno ripristinati
tutta una serie di controlli eliminati negli anni, specie sugli
enti periferici, come i segretari comunali, o i Coreco, i
comitati regionali di controllo. E "dobbiamo ricostruire un
apparato che controlli gli iter amministrativi e procedurali a
monte, evitando però di creare apparati di regole farraginose ed
eccessive, per poi volta per volta derogare. un sistema più
elastico e meno farraginoso che però vada applicato sempre, senza
singole eccezioni". Oggi - ha sottolineato Vietti - "si sono
affievoliti il senso morale e l'etica sia pubblica che privata:
serve certamente un apparato repressivo ma prima ancora serve la
prevenzione". E "la legge Severino ha fatto qualcosa di buono in
questo senso, ma i tempi per metabolizzarla nella pubblica
amministrazione sembrano ancora lunghi".
Gtu
101047 giu 14

Corruzione: Vietti, Cantone da solo non può risolvere problema =
(AGI) - Roma, 10 giu. - "Ho la massima stima per Cantone, ma
non illudiamoci che un uomo solo o una sola istituzione possano
risolvere tutti i nostri problemi". Lo ha dichiarato,
intervistato a Radio Anch'io, il vicepresidente del Csm,
Michele Vietti, dicendo 'no' ad "alibi che in questo modo i
problemi saranno risolti. La corruzione è un sistema e dunque
il contrasto deve venire da un sistema di controlli capillare".
(AGI)
Oll/Roc
100925 GIU 14

CORRUZIONE: VIETTI, STIMA PER CANTONE MA NON RISOLVE PROBLEMA DA SOLO
IL VICEPRESIDENTE DEL CSM, SERVE UN SISTEMA ANTICORRUZIONE
DIFFUSO E CAPILLARE
Roma, 10 giu. (Adnkronos) - "Ho la massima stima del commissario
anticorruzione Cantone, ma non illudiamoci che un uomo solo o una sola
istituzione possano risolvere tutti i nostri problemi, creando un
alibi". E' quanto avverte il vicepresidente dela Csm Michele Vietti,
intervenendo alla trasmissione 'Radio Anch'iò su Radiouno Rai.
Per il numero due del Consiglio superiore della Magistratura,
"serve un sistema di anticorruzione capillare e diffuso, così come lo
è la corruzione, responsabilizzando tutti e a tutti i livelli. Sono
passati 40 giorni dagli eventi di Expo - ricorda Vietti - e noi stiamo
ancora facendo ipotesi: forse sarebbe bene passare finalmente dalle
parole ai fatti".
(Bon/Col/Adnkronos)
10-GIU-14 09:51

Corruzione:Vietti, no regole farraginose e deroghe; più controlli =
(AGI) - Roma, 10 giu. - Per combattere la corruzione "bisogna
ripristinare i controlli che avevamo eliminato, evitando di
creare regole farraginose ed eccessive e deroghe per
l'eccezionalità di un evento. Bisogna creare un sistema
normativo un pò più elastico e meno farraginoso". Così il
vicepresidente del Csm, Michele Vietti, torna a parlare di
lotta alla corruzione , sottolineando che "prima delle manette
e del carcere viene l'educazione, il senso civico e l'etica
pubblica. Un apparato repressivo, ma anche preventivo: la legge
Severino contiene qualcosa se di buono in questo senso ma i
tempi sono ancora lunghi per metabolizzarla". Intervistato a
Radio Anch'io, il vicepresidente del Csm ricorda che di fronte
a casi di corruzione" la magistratura può intervenire solo a
valle, quando ormai i buoi sono scappati. Dobbiamo ripristinare
un sistema in cui le barriere contro la corruzione vengono
prima che i guai si verifichino". Dunque, "bisogna passare
dalle parole ai fatti", ha concluso Vietti, ricordando che
"sono passati 40 giorni" dagli sviluppi dell'inchiesta
Expo.(AGI)
oll/Sfs
100947 GIU 14

Corruzione: Vietti, 40 gorni da arresti Expo,passare a fatti
Da l.Severino qualcosa buono, solo Commissario non basta
(ANSA) - ROMA, 10 GIU - Dagli arresti dell'inchiesta Expo
"sono passati 40 giorni.Sarebbe bene passare dalle parole ai
fatti". La sollecitazione a far presto a intervenire per
prevenire la corruzione arriva dal vice presidente del Csm
Michele Vietti. Intervenendo a Radio anch'io il numero due di
Palazzo dei marescialli ha anche espresso al convinzione che la
legge Severino abbia fatto "qualcosa di buono"ma che vada
"metobolizzata" dalla pubblica amministrazione. Quanto al
Commissario anti-corruzione, "non illudiamoci che un uomo solo
possa risolvere tuti i problemi".(SEGUE).
FH
10-GIU-14 10:00

Corruzione:Vietti, 40 giorni da arresti Expo,passare a fatti (2)
(ANSA) - ROMA, 10 GIU - Per Vietti nella lotta alla
corruzione bisogna puntare soprattutto alla prevenzione. "La
magistratura interviene a valle, quando i buoi sono scappati.
Bisogna ripristinare un sistema in cui le barriere
anti-corruzione operino prima che i guai si verifichino".
Insomma "prima delle manette vengono il senso civico e l'etica
pubblica e va ricostruito un apparato di controlli
amministrativi e procedurali a monte", osserva il vice
presidente, che fa notare come invece si sia andati in senso
opposto, sbagliando, con l'abolizione dei segretari comunali e
dei Coreco. Ma serve anche "un sistema normativo più elastico:
bisogna evitare regole farraginose e eccessive e poi, volta per
volta, ricorrere a deroghe in nome dell' eccezionalità
dell'evento".(ANSA).
FH
10-GIU-14 10:31

CORRUZIONE: VIETTI, SBAGLIATO CANCELLARE SEGRETARI COMUNALI E CORECO
'ORA RIPRISTINARE I CONTROLLI, APPARATO PREVENTIVO PRIMA DEL
REPRESSIVO'
Roma, 10 giu. (Adnkronos) - "Dobbiamo ripristinare tutta una
serie di controlli che con gli anni abbiamo eliminato: abbiamo
cancellato i segretari comunali, i Coreco ovvero i comitati regionali
di controllo, eliminato tutti i controlli sugli enti periferici
illudendoci che questa 'felice Repubblica delle isole indipendenti'
potesse funzionare senza che nessuno vigilasse. Non è stato così". E'
quanto sostiene il vicepresidente del Csm Michele Vietti, intervenendo
a 'Radio Anch'iò su Radiouno Rai.
"Ora - avverte Vietti - dobbiamo rimetterci con pazienza a
ricostruire un apparato che controlli gli iter amministrativi e
procedurali a monte, prima che i guai si verifichino. Evitando però di
creare apparati di regole farraginose ed eccessive, per poi volta per
volta derogare in vista dell'eccezionalità del singolo evento; ed
evitando di costruire sistemi normativi e burocratici pesanti e molto
faticosi da applicare, salvo concedere le eccezioni quando ci si
accorge che la procedura è difficile o impossibile da rispettare".
Il vicepresidente del Consiglio superiore della Magistratura
chiede "un sistema più elastico e meno farraginoso che però vada
applicato sempre", anche perchè "si sono affievoliti il senso morale e
la consapevolezza dell'etica pubblica e privata. Serve certamente un
apparato repressivo ma prima ancora serve un apparato preventivo. La
legge Severino ha fatto qualcosa di buono in questa direzione, anche
se i tempi per metabolizzarla nella pubblica amministrazione sembrano
ancora lunghi".
(Bon/Col/Adnkronos)
10-GIU-14 10:02